Come fare una perfetta saldature

Nov 03, 2010 24 Replies

Salve a tutti, non sono molto pratico in saldature e di conseguenza ho visto alcuni video su come fare per ottenere una buona saldatura....Nella maggior parte di questi video la punta del saldatore viene prima riempita di stagno e solo dopo vi =E8 la saldatura vera e propria...perch=E8 questo?


Forse per far vedere come NON fare le saldature...

Saluti brasati dolcemente.

Tomaso Ferrando:

LOL. Un minimo di stagno, però, favorisce enormemente la conduzione del calore tra stagno e pezzo.

Per rispondere all'OP, direi che bisogna mettere il saldatore,

*eventualmente* un po' "umettato" di stagno, in modo che tocchi sia piazzola che pin. Dopo circa un secondo, bisogna spingere lo stagno nell'interstizio tra punta, piazzola e pin. Non ci passerà, ma non è quello lo scopo...

On Wed, 03 Nov 2010 06:55:07 -0700, fasf wrote:

La punta si stagna, cioè si ricopre di un sottile strato di stagno (non riempiendola che sarebbe sbagliatissimo) per favorire la successiva saldatura. In pratica: fai scaldare la punta a riposo e quando è alla giusta temperatura vi appoggi sopra lo stagno muovendola per ricoprirne la parte utile, poi togli lo stagno in eccesso (niente gocce!) con una pezzetta umida o con una paglietta metallica apposita (non quelle da cucina!). Fatto ciò sei pronto per la saldatura vera e propria, perciò metti in posizione i terminali che devi saldare tenendoli ben fermi e a contatto fra loro, appoggi la punta del saldatore al punto dove dovrai saldare ed attendi che si scaldi. Quanto? Dipende da cosa stai saldando, dalla tolleranza al calore, dalla potenza del saldatore e da un mucchio di altri fattori, comunque raramente più di qualche secondo, diciamo due o tre per la componentistica normale. Appena il punto è alla temperatura giusta avvicini lo stagno e lo fai toccare al punto riscaldato, aggiungendone quanto basta per creare il contatto, ma senza formare la classica pallina che indica l'uso di troppo stagno. Quando ristagnare la punta? Di solito non è necessario farlo spesso ma dipende da quanto si sporca con i residui degli antiossidanti presenti nello stagno. Se la punta è sporca basta ripulirla con la pezzetta o la paglietta e se si nota che anche dopo la pulizia non è più brillante come prima si ripete la stagnatura.

Sembra complicato ma è roba di qualche secondo al massimo; con l'abitudine diventa automatico.

"F. Bertolazzi" ha scritto nel messaggio news:b270v3warwhd$.13pa1bau7xykj$. snipped-for-privacy@40tude.net...

Sottoscrivo... una punta appena appena bagnata di stagno perfettamente disossidato fa la differenza tra fondere all'istante e stare li 5 sec a scaldare. Personalmente mi limito a tenere la punta pulita e "toccare" un attimo la pasta salda prima della saldatura... una meraviglia, mi ci specchio nella saldatura! :P

23:29

- Uffa.

- Uffa.

-*_ uniposta(at)yahoo.it -*_ uniposta(at)gmail.com

If his chest had been a cannon, he would have shot his heart upon it. Se il suo petto fosse stato un cannone, gli avrebbe sparato contro il suo cuore. (Herman Melville, Moby Dick; Patrick Stewart, Capt. Jean-Luc Picard, Star Trek - The Next Generation)

Son venuto a capo del problema, /della terza mano/ :P. Come tenere fermo i pezzi piccoli, mettere il saldatore e lo stagno? Soluzione, spartanissima, stagnare in precedenza le parti ed il saldatore, infine portare sul punto e riscaldare fino a giunzione avvenuta. Confesso non e' quello che uno dovrebbe fare, si rischiano saldature malfatte, purtoppo non ho avuto la terza mano ;(

Archlinux on (uname -a) F

Nox:

Così ottieni di raffreddare la punta del saldatore prolungando inutilmente l'operazione di saldatura e quindi scaldando di più i componenti e di corrodere la punta, che non è affatto contenta di essere disossidata in continuazioe.

Comprati dello stagno di buona qualità, dove c'è l'esatta dose di flussante che ti occorre, né di più né di meno.

Fulvio:

Invece è proprio così che bisognerebbe fare, tanto è vero che, per pezzi grossi o molto "dissipanti", tipo connettori è il solo modo. Per pezzi più piccoli dovrebbe essere inutile. Tieni però conto che le operazioni vanno fatte con la massima rapidità, in modo da lasciare del disossidante disponibile, dato che anche l'ossido di stagno è poco saldabile, ed è quello che infatti causa (con lo SN-Pb, le porcate RoHS lo fanno comunque) l'opacità della saldatura non "fredda" ma "troppo calda".

asdf:

In altre parole, per migliorare l'accoppiamento termico, in quanto la "syuperficie di contatto", che a punta "secca" sarebbe di un micron quadrato, con un po' di stagno diventa vari millimetri quadrati. Il calore è un po' come l'elettricità, più largo è il conduttore più ne passa.

Oppure con le dita per rimuovere i residui di flussante o battendo il manico del saldatore (ad esempio sul bordo del banco, tenendo la punta verso il basso) per togliere lo stagno in eccesso.

Assai meno. Poi, in realtà, non c'è bisogno di aspettare nulla: ci appoggi lo stagno che, quando è alla temperatura giusta, inizia a fondere, soprattutto senza carbonizzare il flussante.

Come fa a saperlo? Con la vista adgli infrarossi di Superman? O appoggiandoci lo stagno?

Tanto da non riuscire a descriverlo compiutamente. ;-)

Grazie a tutti per i consigli, maho l'impressione di essere proprio negato! Ho fatto come avete detto voi: ho provato a stagnare dei cavi, tuttavia lo stagno si appoggia solo da una parte, mantenendo il filo scoperto dalla parte in cui appoggio il saldatore...dove sbaglio?

"fasf" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@x4g2000pre.googlegroups.com...

- Sembrerà banale, ma devi usare un saldatore si potenza "adeguata"...

- Appoggia bene il saldatore ai cavi e inizia a "preriscaldare" gli stessi

- Poi immetti lo stagno: se questo ha difficoltà a fondersi e a scorrere bene vuol dire che il preriscaldamento non è stato sufficiente.

- Tieni conto che i cavi, essendo in rame, sono ottimi conduttori di calore e quindi richiedono un congruo preriscaldamento.

Tuttavia ancora non ho capito qual =E8 l'utilit=E0 di passare del solder sulla punta del saldatore prima di effettuare la saldatura stessa: ho capito che migliora la saldatura, ma non ho capito in che modo...la punta viene stagnata in modo che parte dello stagno vada a finire nel dispositivo target?

fasf:

Nessuna. Salvo a corrodere la punta.

"fasf" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@q14g2000yqe.googlegroups.com... Tuttavia ancora non ho capito qual è l'utilità di passare del solder sulla punta del saldatore prima di effettuare la saldatura stessa: ho capito che migliora la saldatura, ma non ho capito in che modo...la punta viene stagnata in modo che parte dello stagno vada a finire nel dispositivo target?

Infatti NON andrebbe messo sul saldatore. Il solder è un acido che serve a disossidare le parti da saldare per favorire l'adesione dello stagno liquefatto. Se infatti c'è uno strato di ossido sulle parti da saldare, lo stagno scorre in superficie ma non si "attacca" al rame. Mettere il solder (o pasta salda...) sul saldatore "può" servire solo inizialmente per pulire la punta stessa quando è nuova e va stagnata. Ma lo stagno per elettronica contiene già un'anima di solder all'interno e quindi non è necessario usare la pasta salda. Servirebbe soltanto se stagni grandi superfici (p.es lamierini) con le barrette di stagno che compri dal ferramenta, allora sì che risulterebbe utile "spennellare" la pasta salda sulle parti da saldare... ma qui siamo più a livello di "stagnino" e non di elettronica.

Ho preso come esempio il seguente video:

formatting link

all'istante 3:12 si vede che viene messo un po' di stagno sulla punta del saldatore...fa bene?fa male?cosa ne pensate?

fasf:

Perché, invece di continuare a scrivere, non *leggi* ciò che è stato già scritto?

Sei mica un troll?

Mette un velo di stagno perche la punta era appena stata pulita, quindi era "asciutta", se la appoggiava al punto da saldare il calore non si sarebbe trasferito al terminale+piazzola. Se invece saldi un terminale dopo l'altro senza pulirla il velo di stagno resta, quando poi lasci fermo il saldatore per un po' il velo di stagno si brucia e devi pulirlo per non trasferire residui bruciati su un terminale da saldare con il risultato che la saldatura sara' schifosa. All'inizio del video si vede come non si deve fare, cioe' saldare solo con lo stagno depositato sulla punta. Io, quando la punta si presenta incrostata di roba bruciata, proprio prima di stagnare la pulisco con le dita :-p e deposito quel velo di stagno.

mandi

"cabernet berto" ha scritto nel messaggio ...

Quante dita ti sono rimaste?! ;-)))))))

(Io la punta la pulisco con spazzolino a fili d'ottone tipo calzolaio)

Bafometto:

Tante quante a me, scommetto.

Col quale, a poco a poco, porti via il rivestimento di protezione. Meglio i diti.

Join the Discussion

Have something to add? Share your thoughts — no account required.

Didn't find your answer?

Ask the community — no account required