Dubbi sui regolatori di carica per pannelli solari...

Aug 12, 2004 13 Replies

Riciao... continuo a leggere a destra e sinistra dove mi consigliate e un po' meno neofita (dire un po' più esperto mi sembrava troppo) lo sono. Ora ho un dubbio (solo per conoscenza personale) sui regolatori di carica. Non sono riuscito a trovare come funzionano... Vediamo se indovino. Mettiamo caso di avere un pannello solare che "spara" 100W a 23V e che questo pannello sia collegato ad un regolatore che regola la carica per una batteria da 12v. Il regolatore "sente" che la tensione è superiore a quella ideale di carica (supponiamo 14V), quindi regola la tensione a quel valore cioe'



14V. Domanda: Abbassando la tensione si alza la corrente mantenendo i 100W (quindi da 4.34A diventano 7.14A)? Supponendo (come credo.. salvo qualche assorbimento) che diventino
7.14A, il regolatore non li "spara" tutti verso la batteria senza guardare in faccia nessuno, ma controlla il livello di carica della batteria e più è carica meno ampere "spara" fino a non spararne proprio se la batteria è carica. Giusto? Ma a questo punto ho un'altra domanda. La corrente che non "spara" o comunque quando la batteria è carica totalmente... cosa se ne fa? La dissipa in calore? Il funzionamento dei regolatori di carica è per tutti uguale o ci sono delle distinzione da fare/tipi diversi?


1000 grazie a tutti Mauro


Beh.. tieni presente che il pannello ti eroga 100 W quando gli ne dai la possibilità cioè quando è connesso ad un carico (es. una resistenza) del valore giusto. Se metti una resistenza più alta, erogherà una potenza inferiore e quindi una corrente inferiore. Sullo stesso principio un regolatore ben fatto fà vedere al generatore (il pannello solare nel tuo caso) una resistenza via via maggiore in modo da limitare la potenza prelevata e al contempo mantiene costante la tensione sul carico e gestisce la corrente in modo da caricare perfettamente la batteria. Nulla vieta comunque di prelevare 100W dal pannello in modo costante, darne 50 alla batterie e dissiparne altri 50 nell'aria... questo comunque sarebbe un regolatore di pessima qualità!!!

Ciao

Ho letto che i regolatori quando non devono erogare corrente verso la batteria, chiudono il pannello in cortocircuito perché tanto è già caldo per irraggiamento e la corrente di cortocircuito che vi circola non fa danno. Per quanto riguarda la tua domanda sul regolatore che abbassa la tensione ed aumenta la corrente disponibile se è un regolatore switching lo fa per natura poi non è che caccia tutta la corrente nella batteria visto che gli accumulatori al piombo vanno caricati a tensione costante. All'uscita si comporta come un generatore di tensione con limitazione di corrente. Quindi quando la batteria comincia ad assorbire meno corrente di quella nominale del regolatore, questo non fa nient'altro che diminuire il duty-cycle e quindi la potenza assorbita dal pannello. Ad un certo punto poi, dipendentemente da come è stato progettato, ha due scelte: la prima è di passare dal funzionamento CCM a quello DCM e cambiare caratteristica di controllo, la seconda è quella di attivare un carico resistivo "di emergenza" che lo fa rimanere in CCM. Se a questi regolatori tu togli il carico e sono sprovvisti di carico di emergenza, o resistenza di bleeder, la tensione di uscita satura al valore della tensione in ingresso. Altrimenti ci sono i regolatori lineari, ma credo vengano usati meno perché vista la poca potenza che può offrire un pannello solare, dissiparne metà in calore anche quando serve tutta non è proprio saggio.

snipped-for-privacy@inwind.it (mgaggia) ha scritto:

Si'! (perlomeno in teoria, a parte il rendimento, le perdite...)

Direi di si'

Non la assorbe dal pannello, e quindi quest'ultimo si scaldera' di piu' (il pannello puo' essere visto come un generatore di corrente, un diodo, e la resistenza interna in parallelo: se non assorbi corrente, questa si dissipa internamente al pannello).

Ciao

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ha scritto:

Veramente mettendolo in corto si evita che la corrente circoli nel diodo e nella resistenza interna, e quindi si scalda di meno.

Ciao

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Il 12 Ago 2004, 16:41, 7+ snipped-for-privacy@supereva.it (Fabio G.) ha scritto:

A me risulta che in corto circuito la corrente, è vero, non circola più nel diodo, ma circola tutta nella resistenza serie interna, e la cella si scalda di più. Nel circuito equivalente della cella in parallelo al diodo c'è una resistenza, ma non è la resistenza interna (comunemente detta Rs) ma la Rp. Ti risulta diversamente?

Ciao.

lucky

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OK tutto chiaro, anche se vedo che ci sono dubbi sul riscaldare o meno il pannello... cmq visto che l'energia non si crea ne si distrugge... era chiaro che da qualche parte doveva finire (nel nostro caso in calore) ;-)

1000 grazie

"mgaggia" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@posting.google.com...

Ci sono quelli che come hai descritto tu attaccano e staccano la batteria in base alla sua tensione di carica e eventualmente staccano anche il carico se la batteria ha raggiunto una certa percentuale di scarica, per evitare che si rovini.

Per regolare la tensione con cui caricare la batteria alcuni usano un regolatore ma hai lo svantaggio che un po' di tensione viene mangiata dal regolatore stesso per colpa del dropout. Altri per ovviare a questo usano una tecnica che utilizza delle resistenze di shunt grazie alla quale non serve il regolatore. Dai un occhio qua per un esempio:

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Da quello che so i regolatori migliori sono i MPPT, Maximum Power Point Traking che fanno si da prelevare sempre tutta l'energia che il pannello sta fornendo in quel determinato momento. Solo che sono più complicati da costruire. Alcuni esempi:

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snipped-for-privacy@post.it (lucky) ha scritto:

Anch'io la pensavo cosi' (a vuoto, il pannello si raffredda), quando invece tempo fa qualche "illustre" del NG mi fece osservare che il modello di un pannello solare puo' essere visto come un equivalente Norton (gen. di corrente+resistenza in parallelo), e che quindi il maggior riscaldamento si ha a vuoto, in cui tutta la corrente si richiude sul diodo e sulla resistenza.

Leggi il thread qua:

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"mgaggia" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@posting.google.com...

quando la batteria e' carica, il regolatore cortocircuita il pannello (in pratica fa uno shunt a duty-cycle variabile). La ddp ai capi del pannello si azzera, e il pannello non eroga piu' potenza.

"P. Bianchi" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@uni-berlin.de...

si

Quelli con gli shunt inseriscono una resistenza in parallelo alla batteria in modo da far circolare tutta la corrente nella resistenza, si abbassa si la tensione ma la potenza erogata c'è ancora...

"Roby P.I. ®" ha scritto nel messaggio news:hktTc.40235

ehm! ma a che pro?

a quel punto non sarebbe meglio interrompere il circuito mediante un rele', anziche' cortocircuitarlo?

cortocircuitandolo ddp = 0 quindi V * A = 0 in quanto V vale 0 (0 * X =

0). Io ne ho uno shunt e se fosse come dici tu, quando shunta dovrebbe scaldare e anche tanto. Invece non scalda, sono alettati i MOS che materialmente operano il corto circuito, perche' non saranno mai a resistenza nulla, ma non scalda.

"P. Bianchi" ha scritto:

Leggi poco sopra. Per evitare che il pannello dissipi potenza internamente.

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"P. Bianchi" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@uni-berlin.de...

rele',

No, si rovina il pannello da quel che so. E si riscalda.

Non ho detto che cortocircuita, ho detto che si inserisce una resistenza bassa.

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