Batterie ricaricabili NiMh: teoria e pratica

Mar 31, 2008 19 Replies

Anche se in questo NG se ne parla spesso ho ancora dei forti dubbi sulle ricaricabili NiMh, poichè teoria (forse solo mia) e pratica non corrispondono (ricordo che Murphy, col cugino Eddie...o simile, è sempre presente!). Sto testando una ministilo con dicitura: 1,2V 600mAh - ricarica 5 ore 120 mA. Non l'ho voluta stressare e l'ho ricaricata "gentilmente" a 80mA costanti per 14 ore circa (rilevando anche un dubbioso delta-peak di 3mV). L'ho scaricata a 60mA costanti e mi attendevo 10 ore di funzionamento circa ma... dopo essersi attestata sui 1,259V per una durata di 1 ora circa crollava precipitosamente sotto i 1,2V ed anche 1V in 10/20 secondi: che bello, ho una pila da 60mAh! Quantè il delta-peak? (10mV per ciascun elemento; quindi es.: 10mV se pila



1_elemento/1,2V; 70mV se pila a 7_elementi/8,4V) La tensione di soglia per la scarica non doveva essere 1V circa per elemento? Anticipo che la batteria in questione ha alle spalle una vita un pò tormentata ed elettrizzante, ma ho fatto un test analogo con latre pile ed ottengo sempre comportamenti analoghi....sigh! Dove sbaglio? Un saluto, Robin

Anch'io per molto tempo mi sono chiesto quale potesse essere la capacità effettiva delle mie batterie e quanto corrispondesse a quella dichiarata. Poco tempo fa ho acquistato questo:

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Rigenera le batterie con cicli di carica/scarica finchè la capacità non aumenta più e alla fine visualizza la capacità raggiunta. Per fare questo ci mette molte ore, anche un giorno e mezzo, ma funziona! E' anche possibile caricarle normalmente, eventualmente scaricandole prima. Costa un po', ma va veramente bene.

Gianluca

Non temer mai di dire cose insensate. Ma ascoltale bene, quando le dici. (L. Wittgenstein) Wovon man nicht sprechen kann, darüber muss man schweigen (L. Wittgenstein) [Grazie, Franco!] - Vi prego, quotate solo l'essenziale. Grazie! -

Ottimo caricabatterie consigliato a tutti. Le pile di scarsa qualità (ne ho diversi esemplari ovviamente made in china) restituiscono energia anche a valori molto sotto di 1 volt....ho delle marcate 2500 che danno si 2200 mA ma danno il meglio di loro fra

1V e 0,6. Altro discorso con una pila efficiente. Ho delle ottime panasonic da 2500 mA che restituiscono 2350 mA scaricate a 1A su soglia finale di 0.9 V e tensione media superiore a 1,1V.

Il Mon, 31 Mar 2008 16:42:57 +0200, LAB ha scritto:

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volevo proprio realizzare un circuito che potesse fare la stessa cosa! Lo scopo, oltre all'utilizzo pratico per le batterie è soprattutto per l'hobby della realizzazione personale...lo preferisco all'acquisto anche se sicuramente migliore dal punto di vista funzionale ed anche estetico. Hai, per caso, ulteriori dettagli tratti dal manualetto (possibilmente in italiano)? Sarebbe troppo avere lo schema elettrico!

Il Mon, 31 Mar 2008 19:22:29 +0200, tittopower ha scritto:

e quindi ai fini pratici non esiste una tensione minima assoluta al di sotto della quale si danneggia la pila? E la soglia finale non è fissa ma viene determinata per ciascuna pila (o marca) in corrispondenza di uno slew-rate che scende drasticamente?

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Anche a me era venuto in mente di inventare una cosa simile, ma non sapendo usare i PIC sarebbe stata una faticaccia anacronistica. In pratica, bisognerebbe usare generatori di corrente per scaricare o caricare gli elementi con correnti predeterminate, cronometrare le fasi di carica/scarica di ciascun elemento e fare il prodotto. La carica di ciascuna pila deve terminare quando la tensione, a causa della temperatura, a fine carica ricomincia a diminuire. Devono anche essere previste protezioni termiche di sicurezza.

Il caricabatterie è stupendo, fa tutto quello che serve. L'unico difetto che gli ho trovato è che l'alimentatore a spina gli fornisce 3V/4A... Non può essere quindi usato in macchina, a meno di realizzare un alimentatorino switching da 12V a 3V/4A con un MC34063 e un transistor ed un diodo supplementari oppure utilizzare un piccolo inverter 12/220V. Bisogna anche stare attenti a non collegargli un alimentatore a 12V, perchè il connettore è quello classico, comunissimo. Per ricordarmelo anche eventualmente in futuro ho scritto 3V/4A vicino al connettore con il bianchetto correttore a penna.

Il manuale spiega il funzionamento nei dettagli, ma se traduci dal Tedesco con Google già trovi molte informazioni. Non ricordo se prima di acquistarlo avevo anche trovato le istruzioni da qualche parte in Internet...

Non ho lo schema elettrico.

Ciao Gianluca

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Il Tue, 1 Apr 2008 00:03:20 +0200, LAB ha scritto:

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è vero, col pic semplificherebbe parecchio e poi avrebbe un funzionamento del tutto indipendente ma potresti ottenere la stessa cosa magari con la parallela del pc e gestire il tuttto, o quasi, con programmino che gira su pc (è ovvio che il pc dovrà stare sempre acceso per tutta la durata dei test...)

questo famoso delta-peak è di 10mV, ma per elemento? Nel mio caso, su una pila da 8,4V (7 celle) l'ho rilevato con successo (a -10mV dal picco mi sono fermato a fornire corrente di carica) ma su una seconda pila da 1,2V (1 cella) non riesco ad individuarlo (la tensione rimane costante ma senza ridiminuire).

ma solo se la carica avviene per correnti elevate; con C10 posso evitarle?

veramente meraviglioso.

effettivamente!

Grazie mille

Sì, ma con quella corrente nemmeno rilevi l'abbassamento della tensione a fine carica, proprio perchè non si scaldano.

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Il Tue, 1 Apr 2008 14:29:07 +0200, LAB ha scritto:

ecco perché! Allora basta attendere la tensione costante? Ma dopo quanto tempo (dalla tensione costante) si ha la certezza della carica ultimata in modo da poter interrompere la ricarica, poiché si fornirebbe solamente energia inutile?

Mi sa che caricando a 1/10C puoi solo aspettare 12~14 ore, perchè la tensione raggiunge presto un valore molto prossimo al massimo, molto prima della fine della carica. Credo che non esistano caricabatterie a 1/10C automatici, ma solo a tempo (o addirittura da spegnere manualmente, tanto con quella corrente un po' di tempo in più non è pericoloso proprio perchè il poco calore prodotto viene dissipato senza problemi).

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LAB ha scritto:

Scusa LAB, mi dici come si fa per fargli tradurre dal tedesco o altra lingua? (non sono pratico)

Grazie

mandi

Il caricatore lacrosse BC900 ha la corrente minima di carica a 200mA e riesce bene lo stesso a rilevare il picco. Io ho il modello inferiore (BC700) che ha le stesse identiche caratteristiche tranne correnti di carica massime più basse e vi assicuro che il picco lo rileva bene eccome. Non ho provato ad aprirlo perchè ho paura di rovinare il display che a occhio mi pare molto delicato, ma ne ho aperto uno simile e vi assicuro che sono apparecchi molto complessi da realizzare, con chip dedicati e componentistica fuori standard, anche volendo non si riesce a riprodurli. Il valore del picco va adeguato alla corrente di carica, più alta risulta e più ampio si può tenere, di solito però con le NiMh meglio stare su valori fra i 4 e i 6 mV ad elemento.

Per rispondere a robin2:

Direi piuttosto che il valore di soglia più si abbassa e più è indice di pila andata... Le mie 2500 cinesi di cui dicevo hanno capacità di 2200 ma ovviamente su apparecchi sono praticamente inutilizzabili perchè hanno una tensione troppo bassa.

Per chi ha molta voglia di far da se e vuole realizzarsi un ottimo caricatore consiglio questo:

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di cui potete vedere la mia esecuzione qui:

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Con un caricatore del genere o similari si riesce comunque a controllare una sola pila alla volta, per un utilizzatore non in grado di realizzarlo la miglior soluzione al momento sono i Lacrosse BC900/700. L'unico difetto che hanno è che sono un po ottimisti nella restituzione dei valori di capacità. Con il mio autocostruito rilevo capacità un po minori (10-15%).

PS: manuale inglese del modello BC900

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azz è bellissimo, me lo vorrei comprare... peccato che è inesistente su ebay (non so parlare tedesco e vogliono 25? di spedizione), e in italia non si trova! tu dove l'hai preso? se non ti va di dirlo in pubblico, manda anche una mail, leva il levabile e l'indirizzo è pulito ;)

Se segui un po costantemente la baia lo trovi anche in italia, ma non spesso. Se ti basta il modello inferiore (più che sufficiente per tutti gli scopi, solo un po più lento) BC700 lo trovi qui:

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Sito molto serio e affidabile.

Chissà perchè da noi le cose arrivano sempre dopo.....

conrad vende qualcosa del genere , nel sito trovi 2 modelli uno sulla 30ina di euro e l'altro sui 70

Così (strumenti per le lingue):

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Purtroppo non traduce dal Tedesco all'Italiano e viceversa: devi tradurre in Inglese, eventualmente ritraducendo poi in Italiano.

Ciao Gianluca

Non temer mai di dire cose insensate. Ma ascoltale bene, quando le dici. (L. Wittgenstein) Wovon man nicht sprechen kann, darüber muss man schweigen (L. Wittgenstein) [Grazie, Franco!] - Vi prego, quotate in maniera chiara e concisa. Grazie! -

Il Tue, 1 Apr 2008 18:45:48 +0200, tittopower ha scritto:

ho riscontrato un comportamento analogo su "senza marca" da 2200mAh però non hanno un andamento a gradino della tensione durante la scarica, bensì grossolanamente una retta (ovviamente con pendenza negativa).

ottime indicazioni! Grazie Tittopower! Devo solo mettermi sotto (ho molta voglia, ma in realtà pochissimo tempo...)!

LAB ha scritto:

Ti ringrazio, se ti puo' servire, quando sono andato a salvare la tua risposta ho trovato il seguente testo preso da qualche parte qui sul ng.

mandi

" Il sito =E8 Okaphone e mi sono arrangiato con un traduttore automatico (freetranslation.com, la lingua =E8 Dutch). "

Ti capisco...io ci ho messo più di 3 mesi da quando l'ho scoperto a fine realizzazione....

qui viene 48? spedito

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poi cercando RS900 (che mi pare proprio uguale) se ne trovano in giro eccome

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