Salve.
In un esercizio che ho da fare per prepararmi ad un esame di elettrotecnica che si terrà lunedì (ho cominciato tardi a studiare!), il circuito è composto da due resistenze, un conduttore, un induttore ed un generatore di tensione. Quest'ultimo, ha come valore e(t) = 10*u(-t), con u(t), ovviamente, che rappresenta la funzione "gradino".
Il problema è che non riesco a capire come devo comportarmi: il generatore di tensione, eroga una tensione costante di 10V per t0, il generatore è un corto circuito. Giusto?
Bisogna calcolare la tensione sul condensatore, v_c(t).
Come devo impostare il discorso (il docente vuole che noi esponiamo anche a parole ciò che stiamo facendo)? Ci provo, correggetemi...
Nell'istante "precedente" a t_0=0, la tensione sul condensatore si è attestata ad un certo valore v_c(0), e (penso) la corrente nell'induttore ad un altro valore i_l(0).
Quando si spegne il generatore, il circuito evolve liberamente: ovviamente, con una velocità che varia a seconda della topologia del circuito e del valore delle resistenze, il condensatore si scarica, mentre l'induttore dovrebbe fare qualcosa di simile per "consumare" (?) la (o il flusso di) corrente in esso, ovvero il campo magnetico che ha creato si attenua, fino ad annullarsi.
Io riesco a calcolare i due valori iniziali di cui sopra, riesco a scrivere le cosiddette "equazioni di stato" del circuito, ma poi non so più come andare avanti. E' ciò che (spero) imparerò a fare domani, dato che mi rimane solo un giorno per studiare. :-)
Nel frattempo, mi confermate se ciò che ho detto sia giusto o meno?
Grazie! A.