Aiuto....per realizzare un alimentatore stabilizzato SERIO...

Aug 28, 2009 7 Replies

ciao a tutti! come da oggetto..



Volendo realizzare un alimentatore stabilizzato di quelli "fatti bene", cioe' con range ampio delle tensioni in uscita, alta reiezione al ripple, regolabili in corrente, protetti da cortocircuiti, sovratensioni, radiofrequenza ecc.. come si potrebbe fare?



Ho visto che su nuova elettronica c'era un progetto di un alimentatore da 10 ampere, con il trasformatore con due secondari , rele' di commutazione ecc, ma e' andato fuori produzione, penso per irreperibilita' degli IC..



Qualcuno ha sottomano uno schema valido & collaudato? Ai tempi della scuola ne avevo fatto uno con l'LM723, e mi par di ricordare che funzionasse abbastanza bene..



rimango in ossequiosa attesa di idee geniali & suggerimenti!



ciao!!



Nicolo'


"NiCkO" ha scritto nel messaggio news:h78g7o$c44$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

Il 723 nasce come caricabatterie al piombo più che vero alimentatore, mal si presta a tensioni variabili:-) E' ottimo invece per fare un caricabatteria doppia soglia corrente tensione:-) Un tempo i buoni alimentatori usavano operazionali a gogo:-) Sono anni che non vedo uno schema di alimentatore da laboratorio:-( Il trucco del doppio secondario commutato serve per diminuire la dissipazione, ma se ti doti di grande aletta e grossi finali è una complicazione inutile:-) ciao Rusty

Buono a sapersi :-D

Ma che e' sta morìa di schemi? :-(

Amo la finezza progettuale, se posso dissipare qualche decina di watt in meno sono ben contento... pero' vorrei trovare uno schema ben fatto :-)

Su internet ti spacciano come "alimentatore stabilizzato" le porcate da fiera da 50 euro.....pero' te le fan pagare 150!!!

Conscio delle conseguenze, NiCkO un bel dì scrisse:

Intendi roba come questa?

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Io ce l'ho e ne sono molto contento, mai un problema... Poi, se dai un'occhiata allo schema elettrico vedrai che tanto porcate non sono

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IBM: Incredibly Boring Manuals News 2002 [v 2.4] - [ StopDialers/PopDuster/SMTP Proxy - http://www.socket2000.com ]

Il 28 Ago 2009, 14:23, "Rusty" ha scritto:

si

Non so dove tu abbia preso questa informazione ma, il 723 originariamente prodotto da Fairchild verso la fine degli anni 60, è un integrato nato per realizzare alimentatori a tensione variabile in uscita. Sotto mano ho un vecchio catalogo della RCA del 1974 che riporta la seguente descrizione dell'integrato:

"RCA CA723 and CA723C are silicon monolithic integrated circuits designed for service as voltage regulators at output voltages ranging from 2 to 37 volts ay currents up to 150 milliamperes."

Ovviamente con l'aggiunta di circuiteria esterna è possibile avere correnti in uscita più elevate.

Ciao Stefano

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Puoi prendere tranquillamente uno di quelli indicati da Due di Picche se ti bastano 5 A. Definirli porcate mi pare un po troppo poiche sono molto pratici e affidabili (ne ho 2 da 2 anni) e li utilizzo intensamente anche alle massime correnti senza problemi. Confesso che la prima cosa da farsi dopo avere verificato che funzionino è aprirli e stringere le viti dei finali e dei montaggi poichè sono sempre piuttosto lente, dopo di che non avrai problemi. Se 5 A ti sono insufficienti alle fiere trovi lo stesso modello ma con corrente di 10 A, il prezzo sale ovviamente, siamo sui 100 euri mi pare. Il rapporto qualità prezzo di questi prodotti è eccezzionale, con i soldi che costano non prenderesti nemmeno il trasformatore se ti metti a realizzarlo da te. Nel 1992 ho realizzato il mio alimentatore da 3-22 volt 40 A e ricodo che spesi 300.000 lire solo fra mobile e trasformatore....

"stefano delfiore" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@usenet.libero.it...

Dalla pratica, li ho visti usare e anche usati un lontano passato essenzialmente per quell'applicazione! Poi che io abbia esagerato a dire "nasce per" è vero!

Ovviamente

ciao Rusty

Al di l=E0 di uno schema in particolare, io porrei l'attenzione su certe soluzioni che rendono l'alimentatore preferibile ad altri.

- filtro di rete

- alimentazione per il circuito di controllo derivata da altro trasformatore

- alimentazione per gli strumenti (se a LED) derivata da un terzo alimentatore

- filtri per alta frequenza soprattutto sulle uscite

- in caso di guasto del potenziometro regolatore della tensione (interruzione ), questa deve abbassarsi, cos=EC come per la protezione in corrente

- indicatore di cc

- sonde termiche sui finali

- tanti finali ben bilanciati (resistenze potenti sugli emettitori)

- boccola sul frontale per la connessione di terra

- all'occorrenza, ventola/e

Per il materiale, poi:

- trasformatore toroidale

- buoni ed abbondanti condensatori dopo il ponte

- ponte di diodi degno con condensatori bypass

- potenziometro di regolazione lussuoso

- strumenti a LED (cosa mia personale :)

Piccio.

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