Modificare un alimentatore per portatile Hp

Jan 05, 2017 17 Replies

Un saluto a tutti. Come da oggetto, vorrei modificare un alimentatore switching Hp con doppia uscita da 33 e 15 V. 500 mA. stabilizzati (ex printer). Il circuito ruota attorno ad uno stabilizzatore UC 3842 che pilota un transistor o mosfet di potenza ed un fotoaccoppiatore (pc 817 ??) che credo sia il controllo di reazione. Il circuito e' funzionante, ma vorrei portare una delle due tensioni a circa 24 V. Qualcuno ha gia' avuto a che fare con una modifica simile e mi puo' dare qualche dritta? Auguri di buon proseguimento a tutti e torno a lurkare in attesa di un aiuto... spero! Angelo


Ci sono alim. per notebook a tensione variabile fino a 24v che buttano fuori ben di piu' di

500ma e non costano un cavolo, ma se proprio hai bisogno di quello (+ piccolo?) devi vedere su quale tens. si regola il 3842, la 33 o la 15, non ci capisco molto ma puo' essere che siano pure entrambe, quindi per sicurezza scollega i diodoni/e all'uscita del trasfo sez. 33v, poi spera che ci sia il chip tl431 o simile (sempre 431 c'e') vicino all'opto, ha 3 zampe, modifica il 15v cambiando le resistenze del partitore che va su uno dei 3 pin del 431, l'altro pin va all'opto, l'altro ancora a massa.

Pero' non so come tu possa trovare le resistenze poiche' mi risulta che il rapp. tra r1 e r2 deve essere 8,6, quindi potresti mettere r1=serie tra 82ohm e 6ohm, r2=10ohm oppure gli stessi moltipl. o divisi per 10. Oppure tra le res. comuni r1=820+56ohm r2=100ohm.

Deh!! ha scritto:

devi andare a modificare il circuito di controllo dell'uscita,che tipicamente, si basa su un TL431 che pilota il fotoacc. verifica se controlla una sola o tutte e 2 le Vout...e tipicamente il SET e realizzato con delle R che dalla Vout vanno all' K del 431. sperimentalmente devi verificare se riesci a portare la Vout a 24V ovvero scendere dai 33 o salire dai 15 e poi la I rimane la stessa del circuito secondario che usi

emilio ha scritto:

errore: cambia K con ref del 431

Certo che si puo', come dice emilio devi modificare il partitore collegato al TL431, lo noti subito perche e' in to92 ed e' vicino al fotoaccoppiatore .

Dal terminale ref hai una resistenza verso massa e poi dal ref probabilment e ne hai due, una verso i 33V e una verso i 15V.

Carta e penna e tiri giu' solo quella parte di schema per essere sicuri di fare giusto.

Quello che puoi fare e' far scendere la 33V a 24V, non ti conviene far sali re la 15V perche rischi di far saltare il mosfet di potenza sul primario.

Puoi prelevare tutta la potenza da una sola tensione ma generalmente dipend e da quale tensione forniva la corrente maggiore, ma sostituendo il diodo r addrizzatore e sopportando un po' piu' di perdite nel caso il filo fosse so ttile ci se la fa.

mandi

di potenza sul primario.

Perche se aumenta la tensione sul secondario di 1,5 volte (da 15 a 24) aume nta pure la tensione inversa sul primario a causa del rapporto spire e potr ebbe sfondarsi il mosfet, un piccolo aumento lo puoi fare ma secondo me 1,5 volte e' troppo.

mandi

Perche se aumenta la tensione sul secondario di 1,5 volte (da 15 a 24) aumenta pure la tensione inversa sul primario a causa del rapporto spire e potrebbe sfondarsi il mosfet, un piccolo aumento lo puoi fare ma secondo me 1,5 volte e' troppo.

----- Ma la tensione sul primario non e' sempre la 230vac raddrizzata ovvero 325v?

Il giorno domenica 8 gennaio 2017 11:32:47 UTC+1, Dav.P ha scritto:

menta pure la tensione inversa sul primario a causa del

fare ma secondo me 1,5 volte e' troppo.

5v?

Quando il mosfet e' acceso si, ma quando in un flyback il mosfet e' aperto hai sul drain la tensione di alimentazione (325V) piu' la tensione che com pare sul primario che equivale a quella del secondario moltiplicata per il rapporto spire e se quest'ultima la aumenti troppo rischi il mosfet.

mandi

Quando il mosfet e' acceso si, ma quando in un flyback il mosfet e' aperto hai sul drain la tensione di alimentazione (325V) piu' la tensione che compare sul primario che equivale a quella del secondario moltiplicata per il rapporto spire e se quest'ultima la aumenti troppo rischi il mosfet.

---- Cacchio sta cosa anni fa non me l'avevi detta, l'hai imparata dopo... :-) quindi come si calcola la tensione risultante sul mosfet spento? Se io ho un ali che ha in uscita solo 12v... per esempio.

Il giorno domenica 8 gennaio 2017 14:56:24 UTC+1, Dav.P ha scritto:

Io non calcolo, evito quel tipo di modifica (in salita). Dovresti rifare il secondario con piu' spire.

mandi

Siccome in una lunga discussione di tempo fa si diceva che era meglio salire che scendere per via della sezione del filo smaltato.. poi e' nata la solita diatriba e mi sono pure perso..

Il giorno domenica 8 gennaio 2017 19:42:02 UTC+1, Dav.P ha scritto:

E' facile da vedere, colleghi un diodo fast con l'anodo sul drain nel mosfet e (se vuoi con due fili) ci colleghi un condensatore da 100n preso tra il catodo e la massa, poi con due coccodrilli ti colleghi al tester digitale impostato sui 1000V almeno. Accendi l'alimentatore e vedi che tensione raggiunge senza modifica e poi con la modifica, infine guardi la tensione max del mosfet sul datasheet.

mandi

  • ---------------

-----------------------, --+----D|------,------------ | ) C | | | ) C | === | ) C | | | ) C----------------'------------- -----' ________| | ______ --------+

  • --------------- diodo -----------------------, --+----D|------,------------ +Vout | ) T C | | | ) r C | === | ) a C | | | ) s C----------------'------------- GND -----' __f_____| | ______ --------+

No, nessun diodo in serie, in pratica con la tensione presente tra drain e source ci carichi il condensatore. Quindi anodo sul drain, catodo sul condensatore e il negativo del condensat ore a massa.

mandi

Quindi anodo sul drain, catodo sul condensatore e il negativo del condensatore a massa.

---- Come massa intendi il negativo del primario?

atore a massa.

Si, che corrisponde al source del mosfet.

mandi

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