Aiuto con circuito realizzato...

May 31, 2007 36 Replies

Ciao,

le altre saldature sono fatte bene, quella in effetti era venuta bene, ma si era staccata la piazzola (ho piegato il terminale del transistor per saldarlo direttamente sulla pista)... saldare è l'unica cosa che so fare bene di elettronica! :P Purtroppo, quando saldo piazzole piccole fatte da me o anche su millefori, spesso saltano anche se tengo il saldatore pochi secondi... non so se scalda troppo il saldatore (Ersa da 25W) o se sbaglio qualcosa... ma meno di così non posso proprio tenerlo!

Ho provato con l'alimentatore ora che la pista è stata risaldata, proverò anche con la pila... Comunque questo disturbo è lo stesso che sentivo anche quando il tutto era su millefori e credevo fosse qualche collegamento di terra fatto male o saldature "poco saldate" (il tutto era molto volante)... poco fa ho provato a fare nuove misurazioni dei voltaggi ed ho notato che tra collettore e massa di Q2 (mi sembra anche tra emettitore e massa) i volt sono molto poco stabili, oscillano di continuo e non mi sembra normale...

L'effetto è un semplice distorsore, ovvero distorce il segnale della chitarra pulita saturando i transistor e facendoli andare in clipping (non so se sto usando termini elettronici corretti)... però non dovrebbe esserci questo rumore di fondo...

Non so se il problema può essere paragonato a rumori di sottofondo presenti negli amplificatori...? In quel caso c'è una procedura? Alla fin fine credo che questo circuito sia paragonabile a quello di un preamplificatore... un ingresso di segnale di bassa frequenza alternato, due stadi di amplificazione (i due transistor), le varie resistenze e l'alimentazione...

Boh?!

Roberto.

Ciao,

come ho scritto nei messaggi in risposta a JUL, ora funziona, ma con un fastidiosissimo rumore di fondo che non so come eliminare...

Lo schema originale è questo:

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Lo schema che ho fatto io è:

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Il disegno del pcb è qui:
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Puoi aiutarmi?!

Grazie, Roberto.

Stavo riguardando lo schema... precisamente, il jack d'ingresso... è normale che il segnale (in alternata) venga unito al negativo del generatore (in continua)?! In pratica, sul jack d'ingresso non ci sono tensioni positive (se non la semionda positiva del segnale in ingresso): segnale unito al negativo della batteria e massa... Il primo condensatore da 2.2uF, se non sbaglio, dovrebbe eliminare la CC dal segnale... quello da 0.1uF in uscita non capisco bene se filtra ulteriormente... ma sulla base di Q2 non si mischiano, di nuovo, il segnale proveniente dal collettore di Q1 e la CC della batteria che arriva tramite R1?

Roberto ha scritto:

Prometto che poi non te lo dico più: Pulisci il circuito.

Giuliano

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Ma l'ho già pulito! Con acetone, avevo tra le mani quello... in ogni caso, come ho scritto è lo stesso problema che avevo anche quando l'avevo realizzato su millfori con gli stessi componenti...

Roberto ha scritto:

Strano, perchè quelle variazioni di tensione sono una caratteristica dei circuiti sporchi. Oppure potrebbe essere un elettrolitico invertito. Stavo rivedendo lo schema originale, dove quello da 2.2uF è montato con il positivo verso l'ingresso, nel tuo, invece, ha il positivo verso la base. Per essere sicuri di come va orientato dovresti misurare la tensione sul jack di ingresso. Potrebbe avere una tensione continua sovrapposta al segnale, e allora il condensatore andrebbe invertito.

Ciao.

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Roberto ha scritto:

Recuperati immagino...

1) Sostituisci l'elettrolitico di ingresso con un equivalente plastico

2) Verifica di non aver "cotto" la resistenza da 100 K che va sulla base del transistore di ingresso.

3) Varie ed eventuali... cioè controlla ancora le saldature, gli elttrolitici... e dagli un'altra ripulita! :-)

4) Se proprio non ne vuol sapere di andare vuol dire che, ad un certo punto, il circuito è stato alimentato con la batteria girata. E quando succede questo i transistori non sempre "muiono" sul colpo ma... riportano qualche consegenza (giunzione base-emettitore parzialmente rovinata) che si manifesta con rumoracci, fruscii, soffi...

Ciao Piercarlo

Ciao Roberto Mi sono forzato ad andare a vedere questo schema,ma di schemi brutti,ne ho visti tanti...ma come questo...!!! Quel primo transistor con l'emitter secco a massa, l'alimentazione messa in modo strano...l'uscita che e' presa da una piccola parte del segnale amplificato....e anche i commutatori che portano segnali di ingresso e uscita in giro ,con probabili accoppiamenti e quindi autooscillazioni.... Io comincerei a togliere tutti i collegamenti che vanno ai commutatori per eliminare il probabile innesco...poi se non sei particolarmente affezionato a questo circuito e al relativo stampato....possiamo parlarne !!!

Nel frattempo, mi divertiro' a simularlo ..(senza commutatori),

Ciao Giorgio

P.S. L'ho simulato !! I transistor funzionano praticamente in saturazione,squadrando anche per piccoli segnali. Il guadagno per piccolissimi segnali e' enorme (70dB !!) ed e' comprensibile che esca un rumore di fondo intollerabile, anche col potenziometro al minimo guadagno. Se vuoi farlo funzionare in modo piu'...umano,senza cambiare stampato,metti R1=3.3K , R2 =1k , R3=1k. In questo modo il guadagno al minimo e' ancora circa 40 dB e se misuri le contiunue sui collettori troverai valori corretti !! Metti il -V della batteria a massa ,senza passare dallo schermo dei cavi !!! Fammi sapere.

non sono ancora SANto per e-mail

giorgiomontaguti ha scritto:

Azz... mi era proprio sfuggita questa faccenda del guadagno enorme! :-(. Comunque, se ho capito bene a cosa serve, il circuito è giusto così. Il suo scopo è produrre della cosiddetta "musika".

Ciao Piercarlo

L'ho invertito perché nello schema c'era scritto di invertire la batteria e tutti gli elettrolitici visto che lo schema era stato concepito per transistor PNP, invece in caso di utilizzo dei BC108 (NPN) andava invertito.

Per non saper né leggere, né scrivere, ho provato ad invertirli... in effetti non cambia niente! Forse perché servono per separare la continua dal segnale che, essendo alternato, passa lo stesso...

Ho fatto alcune prove è la situazione è migliorata, ma con degli strani effetti. Mi spiego: il circuito ora funziona perfettamente, alimentato a PILA da 9V, finché il volume (potenziometro da 470K) rimane entro un certo livello: si sente solo un lieve rumore di fondo che, tuttavia, non dà particolarmente fastidio. Se alzo il volume oltre quella soglia, iniziano i fischi e i fruscii. Se tocco con un dito lo chassis metallico di Q2, i fruscii aumentano. Se tocco gli chassis di entrambi i transistor, il circuito funziona perfettamente (anche se unisco con uno spezzone di filo gli chassis)... potrebbe essere la soluzione, almeno a livello sonoro, ma perché accade questo?! Non mi sembra normale saldare uno spezzone di filo sugli chassis dei transistor per unirli! Se uso l'alimentatore, i fischi si innescano ad un livello di volume più basso. Inoltre, se unisco gli chassis dei transistor, i fischi cessano, ma si sente un "wuuuuuuu" di terra, come se ci fosse un cortocircuito tra segnale e massa (esempio pratico: quando nel cavo di input di un amplificatore si tocca, con un dito, entrambi i contatti del jack d'ingresso). Questo può essere dovuto all'alimentatore che è economico, non stabilizzato e, magari, la corrente è poco filtrata?

Mah?!

Roberto.

Ciao!

Il circuito è stato copiato pari pari, dall'autore dello schema, dal pedale "Fuzz Face", ovvero un effetto (fuzz, più o meno una distorsione) che utilizzava anche Jimi Hendrix. Lo scopo è saturare i transistor per distorcere il segnale in uscita, ovviamente mantenendo l'altezza delle note.

Ora, sinceramente non so se è fatto coi piedi (può essere! Trattasi di circuito risalente minimo a fine anni '60, che in origine prevedeva transistor PNP al germanio), però dovrebbe funzionare!

Ho fatto alcune prove è la situazione è migliorata, ma con degli strani effetti. Mi spiego: il circuito ora funziona perfettamente, alimentato a PILA da 9V, finché il volume (potenziometro da 470K) rimane entro un certo livello: si sente solo un lieve rumore di fondo che, tuttavia, non dà particolarmente fastidio. Se alzo il volume oltre quella soglia, iniziano i fischi e i fruscii. Se tocco con un dito lo chassis metallico di Q2, i fruscii aumentano. Se tocco gli chassis di entrambi i transistor, il circuito funziona perfettamente (anche se unisco con uno spezzone di filo gli chassis)... potrebbe essere la soluzione, almeno a livello sonoro, ma perché accade questo?! Non mi sembra normale saldare uno spezzone di filo sugli chassis dei transistor per unirli! Se uso l'alimentatore, i fischi si innescano ad un livello di volume più basso. Inoltre, se unisco gli chassis dei transistor, i fischi cessano, ma si sente un "wuuuuuuu" di terra, come se ci fosse un cortocircuito tra segnale e massa (esempio pratico: quando nel cavo di input di un amplificatore si tocca, con un dito, entrambi i contatti del jack d'ingresso). Questo può essere dovuto all'alimentatore che è economico, non stabilizzato e, magari, la corrente è poco filtrata?

In conclusione, potrei utilizzare il circuito con la pila da 9V e unendo gli chassis dei transistor, magari usando delle alette per dissipare il calore e saldando uno spezzone di filo tra le alette... ma possibile che sia questa la soluzione migliore?!

Grazie mille, Roberto.

Roberto ha scritto:

L'alimentatore è sicuramente poco filtrato, e da quanto hai detto tira fuori 12V abbondanti. Non mi hai detto quanto assorbe il circuito, ma penso che se metti una resistenza da 1-2k in serie al positivo, e un elettrolitico da almeno 220uF fra positivo e massa del circuito, il ronzio dovrebbe sparire. Anche l'amplificazione sembra essere eccessiva. Penso tu abbia usato BC108C, che amplificano quasi 1000 volte. Se chiudi il tutto dentro una scatoletta metallica, forse i disturbi che raccoglie potrebbero essere eliminati. Oppure diminuisci l'amplificazione seguendo i consigli di Giorgio.

Ciao.

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Ciao!

Ok!

Ho usato BC108B... Ho anche dei BC108 che, però, hanno una strana "F" maiuscola inclinata (stile "italic" per capirsi) prima della sigla BC108 (quindi "F BC108") che non so se è il marchio del produttore, ma mi sembra strano... boh? Potrei provare a mettere quelli, ho provato col multimetro e mi danno come hFE = 190 circa...

Quindi non è il caso di unire gli chassis?! Cioè, ci sono controindicazioni, anche se sicuramente non è una cosa molto professionale...?

Roberto ha scritto:

Prova pure i BC108. La "F" probabilmente sta per Fairchild. (Che poi vuol dire "bel pupo"). Quelli che chiami chassis sono i "case", e sono elettricamente connessi ai collettori. Lasciali come sono.

Ciao.

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Ciao Non avevo capito che lo scopo era di distorcere !!! Allora va bene cosi', e se ci aggiunge qualche autooscillazione.... e' tutta MusiKa !!!!!!!!!!

Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

Va bene fino ad un certo punto, perché oltre un dato volume fischia! "Schwzfiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii" qualcosa del genere! :) Eppure non riesco a capire perché... se tocco entrambi i case dei transistor non fischia più, ma non mi sembra normale saldarli insieme, no? E' un problema che può capitare e che si può risolvere in un dato modo?! O_o

Grazie, Roberto.

Ciao Col guadagno che ha , va gia' bene se non fischia anche a volume minimo !!! Toccando i case dei transistor blocchi l'oscillazione ad alta frequenza che esiste !!! Comincia ad eliminare il C 3 ,cosi' eviti di andare al massimo guadagno; quel che resta, e' piu' che sufficente per squadrare qualunque segnale ....anche quqsi ...il rumore termico..per non parlare dei ronzii !!!!. Un circuito cosi, come minimo, va inscatolato in un contenitore di alluminio ,quasi a tenuta stagna e messo a massa ..nel punto giusto !!!!

Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

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