Valore efficace e valore picco picco?!?!?!?!

Jul 02, 2007 9 Replies

Ma porc...Non ci sto capendo pi=F9 niente. Ho un trasformatore, al cui secondario attacco un ponte di diodi e 3 condensatori da 470 microfarad in parallelo(quindi 1410 microfarad totali). Con questo rudimentale alimentatore adesso alimento un carico resistivo di prova che mi assorbe (misurando col tester, 1,3 A). Bene; qualcuno mi sa dire perch=E8 ai capi del secondario del trasformatore misuro 30 V alternati mentre ai capi del carico ne misuro solo 31 V continui? mettici anche 1,4 volt dei diodi ma i conti non tornano! Non dovrei trovare una tensione continua di 30 * sqr(2) ovvero 30 *



1,41 =3D 42,3 Volt????? Dove sbaglio?

Ciao. Stai misurando solo la componente continua. Dovresti misurare anche la componente alternata. Per vedere se =E8 cos=EC puoi fare i calcoli e vedere a quanto ammonta l'ondulazione della tensione ai capi del condensatore con quel carico.

Ciao Igor.

Ciao Igor. Non ho capito bene cosa intendi, comunque ho misurato ai capi del carico col tester in alternata e segnava 0,96 V; cosa significa?

Cmq nel frattempo ho fatto la prova con un altro ponte ed un condensatore da 2200 millifarad, ma la tensione =E8 sempre quella.

1,41 = 42,3 Volt????? Dove sbaglio?

facciamo finta che il carico resistivo assorba 1,3 A costanti,per evitare equazioni differenziali

T=10msec

se C=dQ/dV e dQ=I * T allora dQ=1,3*10^-2 =0,013 coulomb

dV=dQ/C dV=0,013/(1,41*10^-3)=9,21V

(giusto?)

nei 10 msec tra ogni picco la tensione ai capi dei condensatori ti dovrebbe calare di 9,2 V....insomma non è il massimo della eliminazione del ripple,poi dipende...se ci devi alimentare un saldatore questo scalderà lo stesso,invece un ampli in classe A senza controreazione potrebbe riportarti tutta sta roba sull'altoparlante ecc ecc

be

lo

ti

Azz! Su questa roba sono parecchio indietro. Senti, =E8 da pi=F9 di un'ora che mi sto perdendo coi conti ma non ci salto fuori! col condensatore da 2200 micro farad mi da 31,9 volt; ma quanto lo devo mettere grande per avere almeno 38 volt continui (sempre che si possa)? In altre parole: qual'=E8 la legge che lega volt alternati con volt continui in uscita, capacit=E0 del condensatore, e corrente del carico?? Ormai bisogna che ci salto fuori o non dormo pi=F9!!

"antologiko" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@c77g2000hse.googlegroups.com... Ma porc...Non ci sto capendo più niente. Ho un trasformatore, al cui secondario attacco un ponte di diodi e 3 condensatori da 470 microfarad in parallelo(quindi 1410 microfarad totali). Con questo rudimentale alimentatore adesso alimento un carico resistivo di prova che mi assorbe (misurando col tester, 1,3 A). Bene; qualcuno mi sa dire perchè ai capi del secondario del trasformatore misuro 30 V alternati mentre ai capi del carico ne misuro solo 31 V continui? mettici anche 1,4 volt dei diodi ma i conti non tornano! Non dovrei trovare una tensione continua di 30 * sqr(2) ovvero 30 *

1,41 = 42,3 Volt????? Dove sbaglio?

Il punto di partenza per effettuare qualsiasi tipo di misura è il 'metro', in questo caso il tester. Il tuo tester è true rms (dopo il ponte hai una ondulazione a 100Hz) ? E' affidabile sia in contnua che in alternata ? Se diminuisci la corrente sul carico (e quindi il ripple) come variano le misure ?

Roberto P.

dovrebbe

riportarti

Azz! Su questa roba sono parecchio indietro. Senti, è da più di un'ora che mi sto perdendo coi conti ma non ci salto fuori! col condensatore da 2200 micro farad mi da 31,9 volt; ma quanto lo devo mettere grande per avere almeno 38 volt continui (sempre che si possa)?

continui non saranno mai senza uno stabilizzatore più grossi sono i condensatori e meno varierà la tensione in uscita a parità di corrente assorbita,solo che condensatori troppo grossi aumenterebbero eccessivamente il picco di corrente di ricarica

In altre parole: qual'è la legge che lega volt alternati con volt continui in uscita, capacità del condensatore, e corrente del carico??

te l'ho scritta sopra,la capacità è ciò che lega dQ(variazione di carica) con dV(variazione di tensione),se non ti è chiaro cerca con google i fondamentali di elettrotecnica oppure prendi sta spiegazione

la capacità di un serbatoio d'acqua indica quanto varia il livello dell'acqua(tensione) al variare della quantità d'acqua.La variazione della quantità d'acqua è la corrente nel tubo al secondo,es 10 L/sec moltiplicata per il tempo,es ( 10L/sec) *20 sec=200 L (i litri sono analoghi alla quantità di carica Q) nei calcoli devi usare le unità di misura fondamentali ,Farad ,Amperes ecc es 300 mA che caricano un condensatore da 200 uF per 1 msec di quanto variano la tensione tra le armature?

200uF=200*10^-6F o 0,0002 F 300 mA=0,3 A 1 msec =0,001 sec Q=I*T =0,001*0,3=0,0003 Coulomb oppure 10^-4 Coulomb,questa è la carica aggiunta dalla corrente data nel tempo dato,la variazione di tensione sarà inversamente proporzionale alla capacità,infatti se io aggiungo 200 Litri a un bacino idroelettrico la variazione sarà invisibile ,se li aggiungo a una vasca da bagno la vedrò benissimo

dV=dQ/C =10^-4/200*10^-6=10^2/200=0,5V se non ho sbagliato i conti

t'et capì?

La questione se l'era posta anche un certo Schade, che diede la risposta nel 1943, ai tempi delle valvole, con i suoi famosi (ma non tanto, mi sembra) diagrammi. Dai un'occhiata a

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, pag. 118; se specifichi il carico, le capacita' di filtraggio, la configurazione del raddrizzatore e, importante, la resistenza della sorgente ottieni il valore della tensione rettificata all'uscita. Per la resistenza della sorgente, teoricamente sarebbe un termine omnicomprensivo (e direi anche spannometrico) che terrebbe conto pure della caratteristica dei diodi, ma in pratica direi che non vai molto lontano se prendi la resistenza degli avvolgimenti del trasformatore (Rsecondario + Rprimario / (Vprimario/Vsecondario)^2)).

Saluti, LaCar

Salve ragazzi. Grazie delle delucidazioni illuminanti! Ho imparato delle nuove cose! E le ho anche applicate: ho messo un condensatore da 10000 microfarad e adesso le misure sono perfette; da 30 volt alternati (espressamente sotto carico), riesco a tirare fuori circa 41 volt ai capi del condensatore. Interessantissime le formule di blisca. Complimenti, sei stato chiarissimo, segno di una netta padronanza dell'argomento. Per brevit=E0, e per non appesantire la lettura, non avevo spiegato esattamente cosa dovevo fare col circuito. In pratica lo user=F2 come caricabatterie per delle batterie al piombo, grazie alla stabilizzazione in tensione di un LM350, e l'erogazione di una corrente costante tramite un'altro LM350. In pratica questi integrati, lavorano con una caduta di tensione minima tra ingresso e uscita di tre volt (come confermano i datasheet), quindi a monte mi serviva una tensione abbastanza alta per riuscire a fornire a valle la tensione stabilita per la carica delle batterie.

In pratica per chi ha voglia di leggere, le cose (sempre se ho capito bene) dovrebbero stare cos=EC:

Dovendo caricare delle batterie da 24 volt e 11Ah ho calcolato una corrente di carica massima di 11/10 =3D 1,1A ed una tensione di 28,8 volt (per la carica a fondo; ovvero 2,4 V per ognuno dei 12 elementi). Quindi, dovendo avere una tensione di circa 29 volt verso la batteria, mi serviva che la tensione filtrata non scendesse nel punto pi=F9 basso dell'onda raddrizzata sotto i 29 + 3 + 3 =3D 35 volt (3 =3D caduta di tensione su ogni LM350). Avendo ora usato per la parte relativa al filtro un condensatore da

10000 microfarad, usando le formule suggerite da blisca mi viene che la tensione, nel punto pi=F9 basso dell'onda raddrizzata, dovrebbe calare di 1V per ogni ampere assorbito dal carico. Quindi nel mio caso, di 1,1 Volt. Dunque partendo dalla tensione efficace misurata col tester sul secondario (misurata sotto carico!) di 30 Volt (ho usato il fluke del lavoro per l'occasione; bel marchingegno, fa pure il caff=E8), ottengo che la tensione nel picco massimo deve in teoria essere 30*sqr(2) =3D 42,3 V circa, mentre quella nel punto pi=F9 basso a valle del filtro dovrebbe essere 42,3 - 1,1 =3D 41,2 V. In effetti il fluke ha confermato una tensione continua a valle del filtro sui 41,5 V circa (una sorta di valore medio tra Vmax =3D 42,3 e Vmin =3D 41,2 teorici???). Ho detto bene?

Se tutto va bene adesso dovrei aggiungerci, secondo le mie idee iniziali, un operazionale che mi senta la carica delle batterie e commuti automaticamente dalla carica a fondo a quella in tampone (pensavo di fare 2,3 V per elemento e quindi 27,6 V per le mie batterie da 24 volt). Tutto ci=F2 =E8 under costruction.

Ovviamente sarebbe stato molto pi=F9 semplice comprare un caricabatterie apposito direttamente dal negoziante, ma mi sto dilettando da un annetto circa ad imparare l'elettronica da autodidatta, spulciando articoli su internet... e rompendo le scatole al newsgroup... La mia ultima fissa =E8 di capire (almeno un po') la teoria della retroazione.

Ciao Quella e' la tensione che troverai a vuoto,ossia quando il condensatore si carica al valore di picco e resta carico, ma non a carico dove il C,dopo il picco. si scarica sulla R di carico Aumentando vistosamente i C la tensione salira' , ma non arrivera' mai ai 42 V di cui parli . Gioca, la carica e scarica dei C nel periodo, la caduta nell'avvolgimento del trasformatore e quella dei diodi .

Ciao Giorgio

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