Usare un vecchio alimentatore per PC per elettrolisi

Apr 02, 2007 19 Replies

Vorrei fare qualche esperimento di elettrochimica, come per esempio l'elettrolisi dell' acqua per produrre idrogeno, qualche esperimento per cromare i metalli, ecc.



Non sono praticissimo ma so che per questo genere di esperienza e' necessaria una fonte di corrente continua ad amperaggio discreto. Pensavo di usare un vecchio alimentatore per PC, facilmente reperibile per pochi soldi.



Il mio problema e' che ho paura di bruciare tutto, come si valuta l'amperaggio da applicare ad una soluzione?



pensavo di misurare la resistenza presente agli elettrodi, eventualmente avvicinandoli o cambiandone posizione per aggiustare il valore ad un livello accettabile.



Qual e' il massimo amperaggio che puo' sopportare un alimentatore da pc AT ?



Quegli alimentatori hanno diverse uscite, da 12 e da 5 volt. Posso usare solo quella da 12 volt e lasciare le altre senza collegamento o questo rischia di bruciare l' apparecchio ?



Cambiando posizione agli elettrodi inseriti dentro la soluzione posso variare la corrente che vi passa attraverso (variando la resistenza elettrica della soluzione)



Qualcun altro ha provato a realizzare quanto esposto ?


cromare

pochi

la

per l'elettrolisi io mi farei questo alimentatore regolabile sia in tensione che in corrente. Forma d' onda in continua ottima. spendi anche poco. se ci metti anche MJ4502 superi i 5 amp. ciao Marco

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Marco Giusti ha scritto:

Non bruci nulla, perche' gli alimentatori da pc sono protetti contro il cortocircuito sovraccarico in uscita.

Lo leggi quasi sempre scritto sopra

Usa il 5V, cosi' non hai nemmeno il problema di caricarlo per farlo partire.

Ciao.Alberto.

=============================================================== Alberto Rubinelli - A2 SISTEMI news.bbip.it ThunderBird 1.5.0.9 Via Costantino Perazzi 22 - 28100 NOVARA - ITALY Tel 0321 640149 Fax 0321 391769 BBS 0321 392320 Mail: alberto@oldcomputers.de skype: albertorubinelli ICQ : 49872318 Visita il mio museo di computers: http://www.oldcomputers.it ===============================================================

gli AT non avevano questo problema :)

L'elettrolisi nello specifico non saprei, per i bagni galvanici innanzitutto ti serve sapere quanta corrente serve per dmq (consulta qualche pubblicazione, es. per l'alluminio serve circa 1,3 A/dmq) poi con una piastrina campione di 1 dmq ed un amperometro regoli gli elettrodi Di solito pero si varia la tensione per ottenere questo amperaggio senza spostare gli elettrodi Solo per ottenere idrogeno fai prima ad immergere una bacchetta d'alluminio in una soluzione al 50% di soda caustica, se calda é meglio

Gibe Modena Italy Utente Macintosh dal 1991 gibeCHIOCCIOLAgosseynPUNTOcom

Scusa, ma di quale forma d'onda parli, se è in continua? Forse intendevi parlare di basso ripple....;.)) ciao

dodi

Per quel che ricordo l'alluminio non si placca in soluzione acquosa forse ti stai confondendo con qualche altro metallo...

Esatto in galvanica in genere si fissa la densità di corrente (e quindi la corrente su una certa superficie) ed il raddrizzatore si adegua la tensione per mantenere quella corrente. Ovviamente per avere tensioni basse conviene abbassare la resistenza il che si ottiene in due maniere

1) Avvicinando gli elettrodi 2)

Infatti concordo, comunque anche le soluzioni basiche per produrre idrogeno con elettrolisi si prestano bene e credo sia la tecnologia usata industrialmente allo scopo...

Marco Giusti ha usato la sua tastiera per scrivere :

Essendo un galvanico posso dare qualche suggerimento mirato;

Intanto confermo che per l'elettrolisi va benissimo un alimentatore da PC impostato sui 5V cosa che io ho fatto parecchie volte con successo.

In galvanica il discorso è un po più complesso se vuoi cromare dei metalli conviene prima nichelarli per circa 1-2 micrometri. Per la cromatura si usa con buoni risultati il cromo esavalente in ambiente solforico. Attenzione però perchè il cromo ed il solfato devono avere rapporti precisi nella deposizione del cromato. Quindi se intendi procedere posso passarti delle ricette funzionanti sia per la nickelatura che per la cromatura. Per quest'ultima l'efficienza (ovvero il rapporto tra corrente usata per placcare e corrente fornita) è molto basso e quindi dovrai aspettare molto tempo per avere un risultato ben visibile....

Infatti io non ho mai parlato di acqua, di solito si usano soluzioni acide diluite in acqua

Ok dicevo per semplificarsi la vita, non credo tu debba produrre volumi cosi elevati di idrogeno, o devi fare il pieno alla macchina?

Gibe Modena Italy Utente Macintosh dal 1991 gibe[chiocciola]gosseyn[punto]com

Gibe ha scritto:

??? Non ho mica capito la precisazione Penso che Revenge volesse chiarire che alluminio (ma anche titanio e magnesio tra altri) possono essere deposti solo 1) da opportuni sali fusi (o miscele di sali fusi tali da fondere a temperature decenti) oppure 2) da solventi organici estremamente resistenti alla riduzione catodica (ad es. un polietere tipo i PEG bis-metilati agli estremi lo sono parecchio). Soviet

Gibe ha pensato forte :

No l'alluminio trivalente non è placcabile da nessuna soluzione acquosa si placca in 2 sole maniere; O soluzione fusa di bauxite in criolite a 500°C (metodo industriale per la produzione dell'alluminio) O soluzione organica particolare.

No a me serviva solo produrre dell'ossigeno a un certo grado di purezza l'idrogeno in quell'occasione era un sottoprodotto.

Soviet_Mario ha detto questo mercoledì :

Esatto... Magari riuscissi a placcare l'alluminio da soluzioni acquose sicuramente diverrei un luminario della galvanica

Gi=E0! Anche perch=E8 l'alluminio si ossida immediatamente a contatto con l'acqua in soluzione acquosa.

La quasi totalita dei bagni galvanici per alluminio sono anodici e non catodici, il rivestimento sull'alluminio viene fatto a discapito dell'alluminio stesso (ergo viene creato ossido di alluminio) e questo avviene in soluzioni acide diluite in acqua Poi al mondo ci sono un sacco di cose strane

Gibe Modena Italy Utente Macintosh dal 1991 gibe[chiocciola]gosseyn[punto]com

E' meno vero di quel che pensi, a contatto con l'acqua si forma, nemmeno sempre, un ossido talmente debole che lo si puo ignorare L'ossido da trattamenti anodici invece raggiunge anche i 70 HRC

Gibe Modena Italy Utente Macintosh dal 1991 gibe[chiocciola]gosseyn[punto]com

Gibe scriveva il 05/04/2007 :

Attenzione perchè si era parlato di placcare alluminio quindi in condizioni catodiche l'anodizzazione è tutt'altra cosa e tecnologia.

Ti sbagli,tu hai parlato di placcare l'alluminio, e l'alluminio di fatto non viene placcato, io non l'ho mai detto Mi sono limitato a rispondere alla domanda inziale che era molto generica, ovvero:

Gibe Modena Italy Utente Macintosh dal 1991 gibe[chiocciola]gosseyn[punto]com

Ne sorgerebbe una polemica sterile. Concordiamo sui fatti;

L'alluminio sia in ambiente acido che basico non è placcabile, lo si può placcare solo da bagni fusi (criolite/bauxite) oppure da soluzioni organiche opportune

L'alluminio metallico può essere invece anodizzato in soluzione acida per formare l'ossido superificiale che agisce come protettivo di corrosione.

OK?

Concordo pienamente

Gibe Modena Italy Utente Macintosh dal 1991 gibe[chiocciola]gosseyn[punto]com

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