Vorrei fare qualche esperimento di elettrochimica, come per esempio l'elettrolisi dell' acqua per produrre idrogeno, qualche esperimento per cromare i metalli, ecc.
Non sono praticissimo ma so che per questo genere di esperienza e' necessaria una fonte di corrente continua ad amperaggio discreto. Pensavo di usare un vecchio alimentatore per PC, facilmente reperibile per pochi soldi.
Il mio problema e' che ho paura di bruciare tutto, come si valuta l'amperaggio da applicare ad una soluzione?
pensavo di misurare la resistenza presente agli elettrodi, eventualmente avvicinandoli o cambiandone posizione per aggiustare il valore ad un livello accettabile.
Qual e' il massimo amperaggio che puo' sopportare un alimentatore da pc AT ?
Quegli alimentatori hanno diverse uscite, da 12 e da 5 volt. Posso usare solo quella da 12 volt e lasciare le altre senza collegamento o questo rischia di bruciare l' apparecchio ?
Cambiando posizione agli elettrodi inseriti dentro la soluzione posso variare la corrente che vi passa attraverso (variando la resistenza elettrica della soluzione)
Qualcun altro ha provato a realizzare quanto esposto ?