Stazione dissaldante, consigli per l'uso... faccio meglio con il succhiastagno!

Jan 10, 2010 37 Replies

"F. Bertolazzi" ha scritto nel messaggio news:z8bof9bgioem$.13vmg12qhlp0a$. snipped-for-privacy@40tude.net...

Perche?

Se tu hai esperienza con le stazioni dissaldanti , sara'senza dubbio come dici tu,dovro' fare maggiore esperienza,strano pero' perche' e'da anni che rimuovo gli integrati dai doppia faccia, senza alcun problema,con il succhiastagno, e speravo di fare prima con la p.dissaldatore,faro' maggiore pratica...

No, effettivamente no,con il succhiastagno non c'e' bisogno...

Ah ecco, diciamo 400 C?

Grazie.

KingKong ha scritto:

lol

Mi par strano che un disaldatore fallisca dove riesce un semplice succhiastagno pero'. Manco portando in temperatura il PCB o rifacendo la saldatura non noti nessun miglioramento?

Se ti resta lo stagno sul pin dalla parte componenti è molto probabile che la punta del dissaldatore non lo riesca a manco a liquefare, soprattutto se il trucco di portare la depressione al massimo prima di rilasciare il tubo non funziona.

Non per dire, ma la punta a contatto con la piazzola è ben pulita (lucente)?

F. Bertolazzi ha scritto:

Bene finalmente mi hai risposto, arguisco che tu non metti il pezzettino di stoffa, ti invidio.

Io sono costretto a farlo, mi sono rotto i coglioni a dover aprire la cartuccia e pulire la molla dopo aver smontato un integrato a 16 piedini.

Con la stoffa come minimo ripulisco 160 piedini, lo stagno non si attacca al fondo facendomi smadonnare durante la pulizia della molla.

Come hai fatto ben notare la molla si espande facendo passare l'aria, se si tappa il buco e si riempie il cono la molla non si allunga piu' come prima e il potere di aspirazione diminuisce.

Pensa, senza il pezzetto di stoffa smonto un integrato da 16 piedini e poi devo pulire, con la pezzetta arrivo tranquillamente a smontarne una

20ina.

Se chiedi un consiglio e ti viene suggerito di fare una cosa dovresti almeno provarla. Ti assicuro che, per dissaldare, la differenza tra una saldatura vecchia ed una ripassata con stagno fresco (anche lato componenti se doppia-faccia) =E8 enorme. Ma se non provi .....

Se serve .. tranquillamente.

Bye! Scossa

ishka:

Non so dirti quanti ne riesco a fare io, lo uso solo per riparazioni (anzi, per dirla tutta, per sostituire componenti che ho montato al contrario), ma direi di essere sullo stesso quantitativo.

Non vedo perché tu debba togliere lo stagno che rimane attaccato al fondo della molla. Che noia ti dà? Tanto da lì (a parte il foro, che è bene sia otturato per evitare che goccioline di stagno arrivino sul feltro) non passerà mai aria, dato che non c'è una "leva" sufficiente a deformarla abbastanza.

Senza contare il fatto che il tuo pezzetto di stoffa deve essere perfettamente tagliato a misura, altrimenti tende ad ostruire il condotto.

Direi piuttosto il contrario: se c'è un po' di peso sul fondo, la molla, con la pistola orizzontale, si flette e permette ancora più facilmente il passaggio dell'aria.

Questo, aggiunto al fatto che dici di dover pulire anche il fondo, mi fa pensare che tu usi la pistola in verticale. Io la uso in orizzontale, ovvero con il CS messo in verticale, cosa che mi permette di usare il saldatore per scaldare i piedini di massa, che, facendo parte, nei miei circuiti stampati, di due piani di massa, non si potrebbero mai dissaldare con il solo dissaldatore.

Senza contare che, tenendola in verticale, è facile che lo stagno risucchiato si accumuli sulla guarnizione in gomma, otturando il condotto proveniente dalla punta.

KingKong:

Ho dato un'occhiata al mio: in questo momento è settato al "minimo sindacale", ovvero a 400 C. Talvolta lo porto più su, anche a 450 C.

KingKong:

Come usi il succhiastagno? Io lo usavo scaldando i terminali col saldatore dal lato componenti ed il succhisatagno dal lato saldature.

In questo modo è evidente che non hai quasi nessuna dissipazione di calore (salvo piani di massa) dalla saldatura, dato che il saldatore è fra la saldatura ed il principale dissipatore di calore, ovvero il componente.

Quando è possibile fare ciò (con gli elettrolitici ad esempio non è possibile), in teoria è il sistema più rapido, soprattutto se si è in due, uno col saldatore e uno col succhiastagno.

Con la pistola è diverso, fornisci calore dal lato della saldatura opposto a quello del dissipatore, quindi devi assicurarti che lo stagno sia fuso anche dal lato componenti.

A questo proposito, ora che ci penso, forse è meglio spiegare alcuni dettagli fin qui trascurati.

Generalmente i pin non sono esattamente al centro del foro, in particolare quelli degli integrati, i cui pin sono preformati per "premere" verso l'"esterno", ovvero lontano dal circuito integrato.

Devi infilare il pin nel foro della punta e spingere lievemente verso l'"interno", in modo da far toccare il pin alla parete interna del foro della punta, per avere un buon accoppiamento termico, addirittura tenendo la pistola lievemente inclinata in modo che sia parallela al pin ed avere la massima superficie di accoppiamento. In questo modo puoi sentire il movimento del piedino quando tutto lo stagno è fuso. Allora e solo allora schiacci il pulsante della pompa, ed immediatamente dopo muovi la pistola, se necessario.

In realtà, quando ci prendi la mano, per gli IC non devi fare altri movimenti, visto che prima risucchi lo stagno dalla parte del foro dove c'era il pin e poi, rilasciando la pressione, il pin tenderà a tornare verso il lato dove era originariamente, permettendoti di risucchiare lo stagno anche dalla parte opposta a dove era originariamente.

F. Bertolazzi ha scritto:

uh! sembra di arguire che non c'e' il dischetto di spugna all'interno della cartuccia subito dopo la molla.

Probabilmente la pistola che ho io e' fatta in modo diversa, mi trovo bene con il triangolino di stoffa, al contrario lavorerei per poco e dovrei svuotare e pulire il tutto con piu' frequenza.

La posizione di lavoro e' pressocche' indifferente, ovvio che se lavoro in orizzontale un pochino migliora meglio ancora se lavoro con la scheda sopra la testa... la gravita' aiuta :-D

Altri esperimenti , oggi e' andata gia'meglio , con un tipo di scheda ho fatto due bei lavori e velocemente,grazie ai vostri consigli, con un altro sono venute via insieme all'ic anche le tracce! CMQ ho notato che il motore della stazione prima gira lento lento e poidopo

2 secondi va a pieno ritmo,oppure tappando il tubo di aspirazione parte subito veloce, missa che ci vorrebbe'un bel condensatore, solo che il motore e' in alternata, la vedo difficile mettegli un condensatore per lo spunto.. o no?

Scossa:

Lo stagno non "scade", non c'è differenza tra "fresco" e non, a parte lo strato di ossido eliminabile con l'apposito flussante. Il punto fondamentale è che bisogna avere un buon accoppiamento termico tra pin e punta del dissaldatore, cosa che puoi ottenere sia aggiungendo stagno che facendo come ho indicato nel post appena sopra.

No, questa è assolutamente controproducente.

KingKong:

Questo potrebbe essere dovuto ad una non perfetta finitura dell'ugello. Sul mio ho dovuto stondare il bordo interno dell'ugello con un cacciavitino Phillips.

La mia CT858 non ha mai fatto nulla del genere.

"F. Bertolazzi" wrote in news:17ka59gn3zblu$.15fqvcjm0igbh$. snipped-for-privacy@40tude.net:

Uhmmm... in genere se scaldi lo stagno vecchio noti meno fluidità: nel momento che allontani la punta ti fa il "baffo".

Ciao, AleX

o

Prego?

Io parlo per esperienza, sono ventanni che dissaldo con una=20 vecchia e gloriosa JBC Desold Station e ti assicuro che sui=20 doppia faccia se non ripasso le saldature (proprio per=20 migliorare la fusione dello stagno) diffidcilmente pulisci=20 la paizzola. Ah, io intendo dissaldare recuperando i componenti e senza=20 distruggere le piste, poi se uno se ne frega di fottere i=20 componenti pu=F2 anche stare sulla saldatura con la saldatore=20 a mazza per 5 minuti :-)

--=20 Bye! Scossa

AleX:

Per forza: è coperto di ossido che può persino formare "baffi". ;-) Prova ad aggiungere un po' di flussante e vedrai che "fluidità", lucentezza e che buon profumo [cit., Piccio]

Scossa:

Grazie! :D

Come fai a "migliorare la fusione dello stagno"?

Ciò è fuori di dubbio.

Il punto, ripeto, è avere il miglior accoppiamento termico possibile.

Non è questione di magia nera o di stagno "ammuffito", ma solo di superficie di contatto. Se tieni bene il saldatore e l'ossido non è troppo spesso non hai bisogno di effettuare altre operazioni, quel po' di stagno che rimane comunque ad "inumidire" il saldatore è più che sufficiente ad avere un buon accoppiamento senza buttar via stagno.

Migliorando la trasmissione del calore, dai che hai capito benissimo cosa intendo :-)

ppo

ad

Si vede che non hai mai dissaldato qualcosa su una MB di un'Olivetti M24 vecchia di oltre 20 anni, o qualche TV "trentenne" ...

Bye! Scossa

Scossa:

L'ho fatto eccome, ma era del mese prima. ;-)

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