Guardate questa foto:
e' un sensore di umidita' autocostruito e arruginito che si basa sulla variazione della resistenza tra due viti, immerse in una colata di gesso, al variare dell'umidita' assorbita dal gesso.
Qualche documento trovato sul web diceva che vanno usati elettrodi di acciaio inox appunto per evitare tali fenomeni (elettrolisi?). Ho acquistato dunque viti, rosette e dadi inox, quelle nei blister che si trovano nei faidate.
Visto il risultato sembra invece che non siano proprio inossidabili per cui il valore di resistenza iniziale (con le viti nuove) cambia ed il mio sensore diventa una ciofeca. La ruggine si propaga dall'elettrodo positivo mentre l'altro elettrodo rimane pulito.
Il circuito che sta a valle e' un banale comparatore con LM358, le correnti in gioco sono alquanto basse.
Non ho capito bene se:
- le viti inox non sono veramente inox.
- meglio utilizzare un altro materiale per gli elettrodi, ma quale?
- si puo' adottare qualche accorgimento nell'elettronica per ovviare al problema
L'argomento non e' molto popolare ma magari qualcuno di voi ha qualche esperienza in merito e puo' darmi un consiglio.
Ciao e grazie, Roby.