Tu ti fideresti, per l'avviamento di qualsiasi veicolo, di una batteria che ha un 25 o 30% di autoscarica... mensile?
Col tempo, hanno affinato le batterie da avviamento auto, assottigliando la griglia di piombo e rendendola proprio adatta a dare forti correnti per pochi secondi. Con una modesta autoscarica.
L'effetto collaterale e' che in uso ciclico, arrivano forse a 50 (cinquanta) ricariche, contro i 500 (anche 1000, con elementi tubolari) di uan batteria specifica... e tanto piu' pesante.
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A
Adriano
Sembra che Ermene Gildo abbia detto :
immagino che dicendo a temperatura ambiente intendessero "non in frigorifero e non nel forno". Un cassetto andra' benissimo.
S
sandro
Il 07/04/2025 11.16, pcf ansiagorod ha scritto:
Non esistono quasi più, le Ni-Cd...
Questo problema è solo un lontano ricordo di vent'anni fa:
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Sono anni che non ho più un solo dispositivo con dentro pile alcaline del tipo da 1.5V, se non un elettromedicale (misuratore di pressione). Tutto il resto cammina tranquillamente con pile Eneloop (NiMH), diversificate in funzione della prestazione (sono declinate in tre varianti, va scelta quella giusta).
Telecomandi di ogni tipo, la stazione meteo e tutti i termoigrometri, un rotore per orologi, flash per fotocamera, ecc...
La scocciatura è che i dispositivi che hanno un sistema di segnalazione di batteria scarica visualizzano rapidamente il messaggio relativo, ma è anche vero che poi camminano per mesi.
L'unico apparecchio che mi ha dato problemi con le pile NiMH è un cronotermostato wireless Plikc.
sandro
S
sandro
Il 10/04/2025 07.05, Adriano ha scritto:
In un ambiente senza clima strettamente controllato, questa semplice indicazione non può valere nella stagione calda, periodo nel quale una casa vulgaris per 2-3 mesi sta decisamente al di sopra, anche se si usano climatizzatori.
"Temperatura Ambiente" ha infatti un significato abbastanza preciso, ossia, un intervallo tra i 20° e i 25°, come d'altra parte viene comunemente indicato per una corretta conservazione del cibo o dei medicinali.
Tradotto: metti il tuo medicinale nel cassetto ad inizio giugno, e a fine settembre sarà da buttare a prescindere dalla sua data di scadenza.
Altro esempio, di un commestibile a me molto caro...come ogni anno, Ferrero ha smesso di produrre i Pocket Coffee da un mese, perché la conservazione di questo particolare cioccolatino è critica (probabilmente, per il suo contenuto liquido), e li ritroverò in commercio solo in autunno. :(
sandro
R
Roberto Deboni DMIsr
Infatti, e' questa l'informazione che manca: nelle informazioni e bugiardini per le persone comuni non si dovrebbe mai mettere il termine "temperatura ambiente" che viene correttamente inteso solo dagli addetti ai lavori, e interprettato "soggettivamente" dai consumatori. Ma si deve indicare con numeri "oggettivi" l'escursione di temperatura consigliata, ad esempio 15°C-25°C, oppure 10°C-25°C, se i 10°C non fanno danno (mettere 20°C-25°C che e' l'esatta definizione di temperatura ambiente, puo' mettere in crisi chi lascia la casa al fresco d'inverno quando e' fuori).
Infatti, da alcune estati ho l'abitudine di mettere le tavolette di cioccolato nel frigo, da quando me le sono trovate deformate dal calore (una fatica a staccare la carta stagnola, che si spezzava nel farlo).
S
sandro
Anche perché, con tutta la volontà di fidarsi del buon senso dell'utente, la "temperatura ambiente" di Lampedusa non è affatto quella di Potenza o de L'Aquila...posti dove, per qualche mese l'anno, usano lasciare all'esterno roba che su quell'isola dev'essere conservata in frigorifero.
Sono un fanatico di questo dono dell'artigianato italiano...
E ho notato, che la tempetura di un frigo virtuoso (+4° puntuali) danneggia un pò la cioccolata di qualità, che non usa troppi emulsionanti o conservanti, e può capitare che si scomponga qualche ingrediente...senza contare che è difficile che non assorba degli inevitabili presenti odori all'interno.
Accade praticamente sempre con le creme spalmabili, ma a volte anche con la cioccolata solida, se lasciata per troppo tempo.
sandro
M
M
Ma quante pippe mentali e/o elucubrazioni fanno qui sopra. Io presi quelle da ikea di varie capacita' (da 1000 a 2450 mah) . Le uso per tutti i telecomandi tv, condizionatori , tastiere e mouse senza filo che uso tutti i giorni. Ne tengo qualcuna carica nel cassetto per sostituzioni rapide: mai avuto un problema. L'unica cosa a cui tenere a mente e' che serve un caricabatterie decente. Se penso a quanto ho risparmiato in duracell e affini...
R
Roberto Deboni DMIsr
Acquisto il pacco da 50 batterie da 6 euro da Aldi o Lidl (che tengo in frigorifero, nello scomparto ad alta temperatura - cioe' del fresco) e dubito di spendere meno usando le batterie ricaricabili. Il pacco mi dura una decina di anni (sono gia' al terzo giro) e quindi e' una spesa di 6/10 = 0,60 centesimi all'anno con una media di 5 batterie sostituite all'anno tra telecomandi, torcia (Rigorosamente a batterie AA invece delle "torce" (C), proprio per evitare un costoso assortimenti di varie taglie, cioe' e' meglio avere una torcia che usa 4 stilo AA piuttosto che una o due pile C cosi' da avere in casa sempre pile di ricambio per la torcia, quando serve e eventualmente ruotare le pile della torcia su servizi che usano poca corrente e quindi permettono di sfruttare il residuo e avere nella torcia batterie sempre fresche).
A suo tempo avevo provato le ricaricabili, ma non avendole caricate regolarmente (occorre anche organizzarsi in modo "militare") sono andate rapidamentea a fine vita. Considerando il costo ... un disastro economico (relativamente al confronto alle batterie no-name in pacchi da una GdO che accetta i resi/critiche senza questioni).
B
BowlingBPSL
I telecomandi sono parecchio schizzinosi riguardo quei 0,25V in meno delle "base nickel". Anche certi termometri con sensore esterno o orologi radiocontrollati LIDL lo fanno. Ma il resto... eh no, oggidi' ci sono le batterie "ready to use", originariamente le eneloop, oggi si trovano pure alla LIDL (apprezzo quelle colorate, comprandole a multipli, si possono accoppiare facilmente). Per caricarle, consiglio caldamente il "lacrosse"
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Ne ho provati tantissimi, questo e' l'unico che carica ad impulsi, non fa surriscaldare le batterie. Inoltre, leggendo il manuale ha varie funzioni per mantenere in salute le batterie, anche se la funzione "refresh" l'ho usata pochissime volte.
QUELLE erano (cioe', "sono", ma non le vende quasi nessuno ormai) le nicd e/o le nimh "classiche": autoscarica del 30% al mese. Buone da mettere dentro il cordless di casa, che sta sempre sulla base... e basta.
Un Lacrosse e si recuperavano a mani basse. Al massimo una "botta" con un alimentatore (od una batteria da auto) 12V per un paio di secondi, per far saltare i dendriti che azzerano la tensione della batteria. Io ho comprato, molti anni fa, una batteria che all'interno aveva una decina di AA nimh da 1600 mAh circa. Sono passati dieci anni, credo... e probabilmente ha giaciuto in magazzino per piu' tempo. Una "botta" come sopra ed un refresh col Lacrosse... taaac, come fossero nuove, perche' le "base nickel" (come dice il Buckmann) hanno una shelf life molto elevata.
R
Roberto Deboni DMIsr
Sono 0,6 euro all'anno, ROTFL :-)
(si, si, ma ho fornito la canna da pesca del giusto risultato)
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