El_Ciula ha scritto:
Ovviamente ho provato a raddrizzare l'uscita della mia saldatrice a trasformatore; una vecchia Cebora direi come questa:
Guarda l'immagine cliccando
El_Ciula ha scritto:
Ovviamente ho provato a raddrizzare l'uscita della mia saldatrice a trasformatore; una vecchia Cebora direi come questa:
Guarda l'immagine cliccando
snipped-for-privacy@antoniani.it wrote in news: snipped-for-privacy@googlegroups.com:
Potrebbe essere a 4 fasi:
Ciao, AleX
Oh bella, ma a parte il brevetto (che in america non sai mai se brevettano perche' ci credono veramente o se per trollare) esiste anche qualche modello in produzione che non sia trifase?
Fabio_78 wrote in news:kmeh4q$887$1 @speranza.aioe.org:
Pare di sì, a leggere qui:
quattro fasi:
sei fasi:
Ciao, AleX
Ciao,
Comunque questo era e forse e' ancora in produzione:
Scusate ho dimenticato un piccolo particolare: NELLA 3^ FOTO tra i 2 rivetti di rame rosso
l'altro per il -) presenta 4 impronte circolari da 12-14 mm sotto le quali stanno i diodi di potenza.
pieffe ha scritto:
Ok, grazie, Paolo, se ti venisse l'ispirazione di metterci dei condensatori, mi faresti una cortesia.
LAB ha scritto:
Te devi fare meno conti, e piu' pratica, come con le femmine...
Io non ci metterei dei condensatori. Piuttosto un'induttanza in serie. Il motivo è che i condensatori scaricandosi con violenza al contatto dell'elettrodo col pezzo da saldare, lo incollano. Con un induttanza, invece la corrente sale gradualmente e quando vai a staccare l'elettrodo per innescare l'arco aiuta l'innesco con una sovratensione. Poi quando la tensione va a zero l'induttanza si scarica attraverso i diodi del ponte e mantiene l'arco. Come valore, va dimensionata sulla tensione d'arco più la caduta dei diodi per fare in modo che la corrente non vada a zero. Supponendo un 10V tra arco e diodi, con 20Vrms in uscita dalla saldatrice a carico, avrei un intervallo di tempo in cui la tensione è inferiore ai 10V pari a un angolo di arcsin(10/(20*rad2))=0.35rad corrispondente ad un tempo di 0.35/2*pi*50 = 1,1ms considerando che ho due semionde in fila il tempo diventa 2,2ms.
Se considero una corrente di 100A e voglio mantenermi al di sopra dei
70A per questo tempo mi serve una induttanza L>= 10/30 * 2.2E-3 = 733 uH. Quindi con un'induttanza da 1mH sarei a posto. Certo, ci vuole un bel nucleo con tante spire per non saturare e filo bello grosso.Andrea Frigo :
Si può prendere un'altra saldatrice e usarla come induttanza :)
Uhmm...
Il 10/05/2013 11.15, LAB ha scritto:
ciao
certo che per " DC REACTOR CHOKE, 1MH, 100A, 15% $336.55 " forse vale la pena di comprare una saldatrice coi fiocchi.
ciao primula
Andrea Frigo ha scritto:
Certo, funzionerebbe bene, ma un'induttanza così è fuori portata per me. Paolo
primula ha scritto:
..che esce già in continua! Paolo
pieffe ha scritto:
Scusa, prendi un bel trasfornatore, smonti i lamierini, fai 4 conti aiutato pure dal link che in pratica con peso spire e sezione ti dice tutto, prendi del cavo da 8mm2 lo sguaini, arrotoli i trefoli con l'avvitatore lo avvolgi con nastro in cotone preventivamente "imbebuto" di silicone e con questo lo isoli, quando asciutto fai su l'avvolgimento e rimonti.
Spesa? 2,50 Euro di silicone, risultato identico, tanto a 50Hz lavora.
Il 08/05/2013 08:11, snipped-for-privacy@antoniani.it ha scritto:
qui viene spiegato:
Mah, nemmeno io sono esperto in materia, ma mi pare proprio che nella mia ci sia una variazione del traferro. Interessante quanto hai linkato, in pratica regolano il flusso concatenato con il secondario "deviandolo" in parte attraverso lo "shunt" magnetico (che io avevo frainteso come elettrico nel primo post...) ciao
Il 08/05/2013 14:11, snipped-for-privacy@antoniani.it ha scritto:
grazie ;)
esattamente, io l'ho scoperto (beata ignoranza) dall'alternatore di un motocoltivatore... ciao
Il 09/05/2013 13:37, El_Ciula ha scritto:
Già, solo che poi, come con le "femmine", devi provarci con 10 per riuscirci con 1... ;)
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