Prevenire Distacco del Salvavita

Nov 24, 2008 25 Replies

"MrLog" ha scritto nel messaggio news:492a8e3d$0$40309$ snipped-for-privacy@reader5.news.tin.it...

Come ti hanno giustamente consigliato, un trasformatore 220/220 con adeguato fusibile risolve il problema in quanto isola galvanicamente il primario dal secondario, quindi un guasto a terra sul secondario non provoca l'intervento del differenziale, il secondo guasto a terra è un corto circuito e deve essere protetto con fusibile.

Saluti Fabio

"F. Bertolazzi" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@40tude.net...

Nel contatore elettronico, l'intervento per cortocircuito viene demandato al magnetotermico. Solitamente un 63A in curva D. Che quindi sicuramente interviene "istantaneamente" per corrente maggiore di 1260 A . Per valori tra 630 e 1260A mi pare possa intervenire tra 0,1 e 8 secondi.

Giorgio

"MrLog" ha scritto nel messaggio news:492a8e3d$0$40309$ snipped-for-privacy@reader5.news.tin.it...

Imho, l'errore di fondo è che l'antifurto non abbia una protezione dedicata. Inoltre che non avverta, tramite combinatore telefonico, nel caso di mancanza tensione prolungata.

Giorgio

MrLog ha scritto:

Pensa meno e scrivi meglio.

P.S. Guarda che Usenet (e le sue regole) esistevano da prima che iniziassi a scrivere i tuoi messaggi.

gs ha scritto:

ma anche no: a pag 9 enel dice che il "suo" interruttore non sostituisce i dispositivi di sicurezza (salvavita) , i dispositivi di sezionamento, protezione e manovra. come dire non contiamoci sopra.

saluti

"lowcost" ha scritto nel messaggio news:ggkjft$j0l$ snipped-for-privacy@aioe.org...

Per il differenziale certamente perchè ne è privo. Per il resto, imho è una frase messa lì per autotutela e per garantirsi la possibilità di effettuare modifiche al dispositivo in qualsiasi momento. Senza obblighi verso l'utente. Comunque se, come nel caso dell'OP, lo scopo è avere selettività ( cioè che in caso di guasto intervengano prima le protezioni a valle), non possiamo non conoscere/considerare anche le caratteristiche del dispositivo presente nel contatore. Che è a tutti gli effetti un magnetotermico. Simile a quello che potremmo mettere subito dopo... Che poi due sia meglio di uno è vero. Occorre sempre trovare il giusto compromesso tra costi e benefici. Ovviamente garantendo comunque la protezione.

[OT on] Almeno sui gruppi di misura monofase (nei trifase non sempre), il contatore incorpora un magnetotermico. A certe condizioni, la norma impianti (CEI 64-8) consente comunque l'uso dei dispositivi presenti sul gruppo di misura per la protezione del montante (linea tra contatore e quadro). Quindi senza la necessità di installare protezioni aggiuntive, anche se il distributore non ne garantisce il funzionamento. La norma. infatti, considera trascurabile la probabilità di mancato funzionamento. Quello che non è possibile fare, è considerare nei dimensionamenti le protezioni/soglie elettroniche del contatore. Occorre far riferimento alle soglie -più elevate- del magnetotermico presente. Da qui la necessità, quando il distributore effettua la sostituzione del contatore tradizionale con uno elettronico, di verificare il montante e spesso di inserire protezioni aggiuntive. Essendo dimensionato per portata e soprattutto energia specifica passante inferiore (che dipende dalla soglia/curva di intervento per cortocircuito).. [OT off]
Giorgio

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