[OT] consigli su corsi post diploma informatica

Sep 13, 2023 Last reply: 2 years ago 43 Replies

Giangi72 snipped-for-privacy@invalid.net wrote in news: snipped-for-privacy@mid.individual.net:

Sbagliato.

Imparare a gestire quel che l'industria richiede? O meglio quello che non sa e ha necessità di avere?

Nè l'uno nè l'altro. Si chiama avere una minima idea a quello che ti puoi trovare davanti.

No, gli ambiti non son "milioni" ovverosia ti possono appariere a te.

Ma hai idea di cosa una "media industria italiana" pretende da stì poveri cristi?

Ripondo qui a tutti per comodità.

Grazie degli spunti intanto sono diversi e interessanti ne è venuto fuori un bel thread; preciso che deve decidere lui, nel senso che deve essere convinto di quel che vuol fare, altrimenti partiamo male. Io gli ho spiegato quale dev'esser il passo dell'universitario per non trovarsi a 30 anni ed essere ancora in giro col libretto degli esami (c'è ancora ?). Detto questo sulla questione "se ha voglia o no di studiare" ...diciamo che si sente di studiare ed imparare solo cose concrete ed in qualche modo finalizzate al lavoro da qui la domanda che ho posto inizialmente su eventuali corsi specialistici per aggiungere qualcosa al cv. Li vedrebbe molto piu vicini a lui mentre vede la scuola attuale piuttosto lontana (qui i prof fanno la differenza secondo me).

Diciamo anche che c'è una certa esigenza di fare qualche soldo ed essere autonomi benchè la famiglia gli abbia garantito supporto a ulteriori studi.

Mi piace l'idea di scegliere un corso "dopo" che avrà capito quale sarà il lavoro svolto (magari contribuisce l'azienda)...ma mi piace anche l'idea che se passano i mesi alla ricerca di un lavoro decente qualcosa di base si potrebbe fare, magari che non costi un rene, e scriviamo un'altra riga sul cv.

Concordo con chi sostiene che alcune esperienze certificate valgono più di una laurea.

Concludo aggiungendo che questi questi 2/3 anni di covid se sono stati brutti per tutti per loro è stato un massacro.

Un saluto e un grazie di nuovo.

Il Mon, 18 Sep 2023 17:00:27 +0200, Giangi72 ha scritto:

perchè non puoi smanettarci? intanto hai imparato a installare un cluster vmware, che è già qualcosa. e poi intanto che impari a gestire vmware impari a lavorare sui sistemi operativi che preferisci... e puoi anche lavorare sul networking... insomma una buona base per iniziare a lavorare su praticamente qualsiasi cosa.

bhe a parte alcune che sono veramente costose (e credo costino così tanto proprio per disincentivare la certificazione selvaggia) le altre non costano moltissimo (parlo del solo esame)

Il 18/09/2023 19:45, Allen ha scritto:

E come fa a saperlo? Stiamo parlando di un ragazzo post diploma. Già sarebbe difficile per uno scafato, figurati per un ragazzo senza esperienza.

:-) E' esattamante questo il punto focale: come fa a saperlo? Per questo scrivevo che deve avere uno scopo. Tu lo chiami "avere una minima idea a quello che ti puoi trovare davanti", io lo chiamo trovare esercizi (pratici) da fare. Trovare un testo che ti dica "supponiamo di avere questo problema/di voler fare questo ..." e poi cercare di risolverlo con la tua attrezzatura.

Ma benedetto figliolo secondo me stai parlando di qualcosa di diverso. Qualcuno aveva suggerito di procurarsi attrezzatura e metterci le mani sopra e io avevo detto che bisognava avere uno scopo, una linea guida altrimenti si rischiava di girare in tondo dopo poco tempo per esaurimento "fantasia" o attrezzatura utilizzabile. Giusto per chiarirci, tu cosa compreresti come attrezzatura?

Qui non ho capito cosa intendi. Giangi

Il 19/09/2023 10:44, Mirko Borsari ha scritto:

Ma per gestire VERAMENTE un cluster vmware devi avere più server, diventa o impossibile per l'utente/studente normale o costosissimo. Giangi

Il Tue, 19 Sep 2023 12:43:58 +0200, Giangi72 ha scritto:

cosa costa il corso ufficiale cisco di cui parlava l'OP? Se uno vuole sbattersi un po' la soluzione per fare il lab a bassissimo costo la trova... E te lo dico per esperienza diretta.

Mirko Borsari snipped-for-privacy@bsi-net.it wrote in news:thicztyentzd $. snipped-for-privacy@mirkonews.bsi-net.it:

Ci fanno girare vmware pure sul rpi4 ultimamente....

-- ObiWan snipped-for-privacy@mvps.org wrote in news: snipped-for-privacy@mvps.org: ma evidentemente qualcuno qui pensa che il tempo che gli altri dedicano a rispondergli non abbia valore mentre il suo ne ha.

Message-ID: <pan$91027$7e88083$34e36d0$ snipped-for-privacy@carotone.net Come disse un mio amico, a certe persone si fa prima a metterglielo nel c**o che nel capo

Giangi72 snipped-for-privacy@invalid.net wrote in news:kmt5p0Fdhv4U1 @mid.individual.net:

Si informa!! I mezzi NOn mancano.

E allora? Già sufficentemente "grande" per barcamenarsi.

Questa te la potevi risparmiare alla grande.

Quale parte di --> INFORMARSI <-- ti devo spiegare?

Non siamo nel secolo scorso.

Esercizi pratici li fai ai corsi di apparati networking e anche lì ci sarebbe da discutere.

Usare i manuali come tutti sembra brutto?

Ma tu uno switch L3 l'hai mai visto? E hai mai visto la documentazione a corredo?

E mi vieni a scrivere di ...libri?

Questi paternalismi te li puoi risparmiare, se il 72 sono la tua età io son più vecchio di te e un "benedetto figliolo" lo respingo al mittente

Ma che stai scrivendo? Ma secondo te mettersi su un firewall e cominciare a capire il funzionamento è buttare tempo?

Ed è solo un'esmpio.

La fuori nel privato, non ti danno da intestare un cavo e fai quello tutta la vita.

Un volgare pc da 4 soldi con due nic? Uno switch managed da 5 porte che costano pochissimo? Anzi, esageriamo, facciamo due switch.

Cosa devono, mìminimo conoscere...

Caspita che giudizio severo che dai su te stesso... non sei andato a rapinar banche, hai studiato, ti sei sacrificato, sei riuscito in qualcosa che non tutti sono stati in grado di raggiungere quindi... un po' più di amor proprio dovrebbe emergere dalle tue parole! :)

Esagerato... davvero... la forma mentis che ti da l'istruzione in genere e quella universitaria in particolare poi a lungo andare nel mondo del lavoro si vede eccome e non bastano tutti gli skills sociali del mondo!

Perdona il momento "farsi i cavoli degli altri" che università hai frequentato?

Io ho iniziato Ing. Gestionale che però non sono riuscito ad ultimare perché all'epoca non riuscivo a lavorare e studiare però prima o poi se dovessi riuscire a farmi dare un part time conto di riprendere!

L'idraulico o l'elettricista di turno dopo qualche anno li vedi girare con auto di gran lunga più "prestigiose" rispetto al laureato medio però, come già accennato sopra, il bagaglio culturale che ti dà l'istruzione non ha eguali in termini "reali", la ricchezza che io ho sempre cercato è un'altra e non è la storia della volpe e l'uva!

Ancora una volta... secondo me ti stai demolendo quando invece, come dicevo sopra, dovresti volare alto e solo grazie all'istruzione si riesce a farlo!

Ti racconto questa... un mio amico si è laureato in lettere a Macerata poi un suo zio gli ha lasciato in eredità un piccolo locale in centro a Senigallia che lui ha trasformato in un'ottima gelateria artigianale!

La sua forma mentis universitaria l'ha aiutato ad eccellere in questa sua nuova avventura rendendo la sua attività un punto di riferimento e non una delle tante dozzinali rivendite di prodotti fatti da altri o fatti con le polverine industriali!

Saluti. ^Bart

Il 19/09/2023 17:47, Allen ha scritto:

In che senso? E' indubbio che una persona con più esperienza è capace di capire cosa può essere utile o meno, più di un ragazzo appena diplomato.

Il mare è grande, serve un faro, altrimenti il rischio di perdersi è alto.

No, era esattamente quello di cui parlavo, l'ho anche scritto.

Non prenderla sul personale, quello è il mio anno, ma dalle mie parti si può dire benedetto figliolo a persone più grandi anche senza sembrare paternalista.

La frase "buttare tempo" io non l'ho mai detta. Io ho detto soltanto che dopo un po' di tempo la fantasia può venir meno.

:-) Veramente io ho detto che non basta comprare attrezzatura.

Ah, ok, scusa non avevo capito. La risposta alla tua domanda è "tutto", non "di tutto" ma proprio tutto. Colleghi più giovani mi hanno raccontato i loro colloqui e, per uno serio ce n'erano 10 in cui se non chiedevano di progettare un razzo per Marte poco ci mancava. Giangi

Effettivamente spesso, non sempre, la parte professionale\lavorativa purtroppo o per fortuna definisce anche quella privata.

Dove lavoro ora i ragazzi tipo di 20 anni chiedono subito quante ferie ci sono, se ci sarà smart working, ed in molti casi chiedono contratti a tempo determinato perché vogliono perseguire i loro interessi magari in stati esteri.

A chi ha qualche anno in più sulle spalle questi ragionamenti fanno rabbrividire però forse oggi sta emergendo una certa consapevolezza nel fatto che non è il datore di lavoro ad offrirti una occupazione e quindi ad avere il coltello dalla parte del manico ma è il dipendente che mette a disposizione le proprie competenze ovviamente dove queste esistono ed in ruoli dove esse sono fondamentali!

Ho ben presente quanto sia difficile Ing., Analisi I e II, Fisica, etc. etc. etc. quindi comunque tanto di cappello per aver terminato gli studi!

Forse oggi con i nuovi metodi educativi, che si possono anche criticare, tutto questo non avverrebbe.

Ho un amico proveniente da una nota città del nord trasferitosi in una nota località balneare marchigiana con tanto di Harley per frequentare Ing. nella università di zona e credo si sia laureato sui 30 anni o giù di lì... il mondo del lavoro non è questione di lodi fidati!

Mi dispiace ma anche in questo caso fidati che l'erba del vicino non è sempre più verde!

Vado [OT] mi è capitato di conoscere una psicologa martedì scorso ad un tavolo di language exchange dove si trovano madrelingua inglesi, tedeschi, spagnoli, etc., lei lavora con un range di età che va dai minori agli adulti fino alle coppie, e la cosa che mi\ci ha fatto notare è il numero cinque ovvero circondarsi di cinque persone (almeno!) in grado di essere una sorta di valore aggiunto, in grado di elevarti e non buttarti giù il tutto indipendentemente da lavoro, soldi, ricchezze materiali, etc. una sorta di formula per il vivere bene ed in maniera serena!

Lei ha proseguito dicendo che occorre cambiare la forma mentis ovvero non svegliarsi pensando alle rotture di balle ad esempio del lavoro ma a quello che ti bello ti aspetta in quella giornata, l'aperitivo con gli amici, un concerto, etc. poi ovvio che a parole son tutti bravi ma almeno provarci può essere un buon punto di partenza!

Si chiama equilibrio, l'arte non di non eccedere e di non spostare i propri interessi solo da una parte.

Apprezzo l'autocritica ma non amo il volersi buttare giù o il volersi screditare, ci sono momenti no nella vita di tutti anch'io ne ho avuti tanti ma la ripartenza inizia sempre da se stessi e dal rimboccarsi le maniche e questo poi ci porta anche a circondarsi di gente che merita perché imho la ricchezza vera non è quella economica ma quella di chi hai attorno.

Saluti. ^Bart

Si ma quello che dici è un controsenso: una laurea - specie in ambito informatico - ti apre un ventaglio di possiblità, una certificazione ti apre una possibilità su un argomento ben specifico. E d'altro canto vorrei pure vedere, sono pure 3 o 5 anni di studio!

Si beh, in tutta onestà i parenti prossimi fanno così abbastanza spesso con i propri figli quando sono minimamente svegli e curiosi. Ed effettivamente mi rendo conto che fanno grossi danni, creando false aspettative e ansie da prestazione nei giovani.

Beh se vuoi il mio parere, da laureato 3 + 2 con boh, forse un paio di anni di ritardo..., ognuno studia e impara con i propri ritmi e i propri obiettivi. Ci stanno quelli finiscono nei tempi con la media del 20 (della serie, la laurea è un pezzo di carta...), ci sono quelli che terminano gli studi con tutti 30 e lode a 40 anni, ma questi sono gli estremi.

Io, personalmente, non ho capito come studiare all'università finché non sono arrivato al secondo anno davanti all'esame di Sistemi operativi, di cui ho fatto 4 volte lo scritto e 2 volte l'orale; bada bene, benedico quell'esame, perché lì ho trovato il mio metodo di studio. Ho capito come affrontare un esame teorico tosto, dove erano i miei punti di forza e quelli di debolezza e non dico che dopo è stato un gioco da ragazzi, ma da quel momento in poi ho "ingranato".

Per commentare sulla lode, tieni presente che io ho preso 108/110 alla triennale e 109/110 (si, 109) alla specialistica, ma in realtà non me ne è mai fregato assolutamente nulla. E ho fatto bene a fregarmene, infatti io sono alla "prima esperienza di lavoro", nel senso che dopo l'Uni ho trovato lavoro e da 11 anni lavoro nella stessa ditta dove ho cominciato, ora perfino con un ruolo di responsabilità.

E questo probabilmente è dovuto un po' alla contingenza di vivere in un posto "depresso" sotto il profilo lavorativo. Voglio dire, di gente laureata e capace a spasso ce n'è tantissima, ma se il mercato del lavoro in Italia è quello che è (specie se scendi verso il meridione), la colpa non è dei laureati. Giusto per dire, la mia figura in un paese come la Germania prenderebbe stipendi almeno di un 50/60% superiori...

marimbarza ci ha detto :

si, infatti sono certificazioni che hanno peso in ambiti diversi. Non so che esperienza hai di universita', lauree ecc. Essere laureato (in questo caso) in informatica, certifica, o almeno dovrebbe farlo, che conosci l'argomento informatico; che e' vasto: non si esaurisce in programmzione, teoria delle reti o altro. Una volta che sei laureato, diciamo che trovi un'azienda che cerca una figura particolare....che so...un sistemista vmware Secondo te prendono un neo laureato o un perito informatico con certificazione vmware? caso 1 (laureato). Devi fargli fare un corso, che ha un costo, e fargli fare esperienza. caso 2 (perito con certificazione). Lo assumi ed e' pronto a lavorare. Peraltro, anche se non fosse perito informatico, il fatto che sia in possesso della certificazione richiesta sarebbe sufficiente. Nota che, dato che quello che interessa e' la specifica certificazione, e' molto probabile che lo stipendio sarebbe identico nei due casi, perche' non ti assumono in quanto "laureato", ma ti assumono per un determinato ambito in cui la laurea non e' indispensabile.

il thread e' nato in risposta ad una richiesta del tipo "quale certificazione post diploma". Io, per prima cosa, farei un'indagine su quale certificazione e' piu' richiesta e cercherei di ottenere quella. Chiaro che e' un rischio, maa chi non risica non rosica. Se poi trovi l'azienda che preferisce formarti internamente o farti fare il corso specifico che gli serve, ancora meglio. Entri nel mondo del lavoro almeno 5 anni prima di un laureato e invece di spendere qualche migliaio di euro (o piu', se studente fuori sede) e inizi subito a guadagnare. Come laureato "generico" o hai competenze che ti sei fatto per conto tuo, ma che senza un pezzo di carta rischiano di contare molto poco, o rischi di trovare lavoro in un ambito diverso e che magari non ti interessa, il che renderebbe il lavoro decisamente poco piacevole.

p.s. le statistiche non e' che mettano i laureati in informatica ai primi posti, Non sono messi malissimo, ma nemmeno cosi' bene, visto che e' un indirizzo inflazionato. E oltretutto, e' significativo il fatto che i laureati riescano mediamente a piazzarsi nel giro di qualche anno (nota: qualche anno; molti rinunciano e vanno a fare altro) solo perche' in Italia i laureati sono meno che in altri paesi industrializzati.

Vero... mio nipote si è fatto un anno di Ing. El. dove ha passato tutti gli esami ma poi si è buttato sull'Economia perché nel primo caso non è stata una scelta completamente voluta da lui! :)

Complimenti per il 3+2 e per il resto mi trovo in linea con quanto da te descritto! :)

Anche in questo caso complimenti per la tenacia, intendiamoci con i complimenti non ci si fa nulla però oggettivamente mi sembra giusto sottolineare lo sforzo nel riuscire con fatica a raggiungere il traguardo!

11 anni nella stessa ditta? Mhmm... brividi... io ne ho fatti 17 nel mondo dell'E-payment e con il sennò di poi devo dire grazie al crack di alcune banche che mi hanno costretto\dato la possibilità di cambiare settore migliorando la mia posizione! :)

Senza voler fare i conti in tasca a nessuno e senza voler nemmeno puntare il dito nei confronti di nessuno ma essendo la tua una figura così definiamola importante e quindi richiesta... voglia di fare un'esperienza "oltralpe" la escludi a priori?

Intendiamoci perché a parole siamo bravi tutti... pure io se mi spostassi al nord Italia o avessi accettato proposte estere avrei guadagnato molto di più, parlo correttamente inglese e francese ed ho sempre viaggiato però ora ho trovato un lavoro che mi fa staccare alle

17 e mi permette alle 17:30 di essere in spiaggia dal lunedì al venerdì da maggio a settembre ben cinque mesi all'anno in spiaggia, nel mio caso cambiare molto probabilmente mi farebbe peggiorare la qualità di vita.

Saluti. ^Bart

I laureati in informatica riescono a piazzarsi nel giro di qualche anno? Ti dico che nella società di informatica dove lavoravo prima era un continuo assumere figure in quest'ambito e l'HR faceva fatica a trovarle!

Tutt'ora vedo che cercano una media di due figure nuove al mese e visto il continuo aumento di organico fanno fare remote working alla maggior parte dei dipendenti per mancanza di spazio!

Come già detto se una famiglia si può permettere di mantenere un figlio per 3-4-5 anni meglio che lo faccia studiare senza se e senza ma!

Saluti. ^Bart

^Bart ha spiegato il 21/09/2023 :

si, pagandole meno di un diplomato che lavora nella p.a. ma a parte questo, la domanda inziale era un'altra.

ma ne ho visti anche io. contratti di merda, sottopagati, a termine e senza nessuna intenzione di stabilizzazione Invece conosco gente con certificazioni varie (vmware, cisco) che lavorano da liberi professionisti e guadagnano ben piu' di un laureato.

se uno trova una buna occupazione _oggi_ dovrebbe accettarla, senza se e senza ma. Se poi riesce parallelamente a studiare, male non fa di sicuro ma non siamo certo in un periodo in cui si puo' rifiutare un lavoro. Poi ciascuno puo' regolarsi come meglio crede

Ovvio che in ogni ambito lavorativo possono esserci situazioni simili ma esistono anche aziende sane che non sfruttano la gente poi di sicuro fa più rumore un albero che cade rispetto ad una foresta che cresce.

Bisogna sempre fare la tara davanti a certe situazioni, in tutti gli ambienti non è sempre oro quello che luccica.

Non sai mai come ti butterà la vita e come andrà il lavoro che oggi consideri una buona occupazione, io ho lavorato nel settore bancario per

17 anni chi se l'aspettava che fallissero varie banche tra cui quella per cui lavoravo lasciandomi a piedi e dovendomi rifare una vita senza laurea?

Una laurea è comunque un bello scudo protettivo che ti apre porte a cui un diplomato non potrà accedere vedi ad esempio i concorsi pubblici che per posizioni apicali richiedono il titolo universitario.

Ribadisco quanto più volte descritto, se far studiare all'università non porta la famiglia a svenarsi economicamente parlando, o a finire sotto un ponte io non avrei dubbi.

Saluti. ^Bart

^Bart ha detto questo venerdì :

dopo una trentina d'anni di lavoro, non credo di aver mai visto una foresta che cresce, purtroppo E dopo almeno 17 anni di lavoro in universita' (e dopo una laurea) posso assicurarti che termini gli studi con esperienza 0 al di fuori del tuo ambito specifico. Ho visto ragazzi con competenze notevoli nell'argomento che hanno sviluppato per la tesi, e restare come pesci fuor d'acqua appena cambi argomento

proprio perche' non sai come andranno le cose se ti capita un buon lavoro non dovresti fartelo scappare. Nessuno poi ti vieta di studiare parallelamente al lavoro, mettendoci magari piu' calma. Poi intendiamoci, se sei ben conscio di cio' che fai e dei rischi connessi ad una scelta o l'altra e se sei disposto ad abbandonare il paesello per tentare fortuna all'estero o se hai le spalle parate perche' conosci qualcuno che puo' introdurti in azienda e' un discorso diverso

Ni. Fino ad oggi (parlo per il comparto universitario) per la cat. C basta il diploma; per il D serve la laurea (non sempre una laurea specifica; spesso basta una laurea qualunque); con il nuovo contratto che si spera firmeranno alla svelta _pare_ che le cose cambieranno e tornera' la possibilita' di passare di livello con tot anni di esperienza nella specifica mansione come era in passato. Livelli superiori non fanno testo: iniziano ad essere cariche "politiche", e senza indennita' (se sei un capostruttura per esempio) gli stipendi non e' che siano chissa' cosa. In ogni caso la differenza di stipendio fra le cat C e D (sempre comparto uni) e' ridicola, e capita spesso che un cat D sia di fatto sottoposto ad un cat C nominato capo ufficio (anche in questo caso con una indennita' risibile)

Diciamo che se avessi un figlio, fargli fare l'universita' con il mio stipendio comporterebbe parecchie rinunce. E parlo solo di iscrizione ecc. Poi ci sono i libri, gli spostamenti, se fuori sede gli affitti....). Il tutto facendo una scommessa al buio su come saranno le cose fra tot anni.

Archaeopteryx snipped-for-privacy@lybero.it wrote in news:uef1gv$2vt6v$1@dont- email.me:

Di tutto cio' che hai scritto la parte concreta e' questa che a sua volta fancendo sorgere domande che non so se tu vorresti rispondere.

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