Mettere in parallelo due ( o più ) UPS

Mar 22, 2008 24 Replies

"stefano delfiore" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@usenet.libero.it...

E' quello che ho detto io. La batteria è costantemente sotto carica, circola giusto qualche mA. E' questo che le danneggia, avvenendo la solfatazione.

Per prolungare la vita della batteria, si accetta qualche minuto di autonomia in meno, ma sicuro (pochi punti percentuali sulla autonomia effettiva della batteria), rispetto al credere di avere una batteria efficiente e rimanere a piedi nel momento del bisogno. Una batteria con tensione nominale ok, non significa che abbia anche la capacità di fornire tutta la corrente nominale nel caso del bisogno... Esperienza diretta. Tutte le macchine che utilizzo io hanno procedure di test ciclico della batteria,che consiste appunto nel fare circolare una certa corrente e verificane il comportamento. Circolando questa corrente, la batteria inevitabilmente si scarica un poco...

E se la rete non torna ? In genere gli ups servono per tenere tutto su per le microinterruzion di qualche centinaio di ms. In caso di assenza prolungata di oltre 10/20 minuti, si tratta in genere di guasti sulle linee e quindi i tempi di ripristino aumentano considerevolmante, quindi oltre il tempo prefissato o al raggiungimento della soglia preimpostata gli ups comunicano al pc lo shutdown (o viceversa). Quello che potrebbe accadere poi....chi lo sa ?

Costano molto di + di quelle a valvola, generano di continuo idrogeno e ossigeno (pericolo di esplosione in ambienti chiusi), necessitano di rabbocchi continui, l'elettrolita è liquido e quindi norme particolari per lo stoccaggio. La loro durata arriva anche a 15/20 anni, ma le problematiche che ti ho esposto, fanno si che siano di gran lunga più economiche/utilizzate quelle a valvola/gel. Le ho utiliizzate solo in grossi uffici (oltre 50pc), associate a ups double conversion e stipate in apposite sale con idonea ventilazione e con tutto ciò che ne deriva.

Il Razziatore ha scritto:

ta =EF=BF=BD

[CUT]

Ecco il mio parere:

formatting link

Il 24 Mar 2008, 09:47, "Roberto P." ha scritto:

messaggio

mai

la

calata

Su questo ci sono diverse opinioni anche da parte dei costruttori di batterie, per un periodo anni fa si era sparsa la tendenza di spegnere il carica batteria quando la corrente era scesa sotto un certo valore, quindi dopo un certo tempo prefissato riaccendere il carica batteria e verificare la corrente di carica della stessa. Poi qualche costruttore di batterie ha detto che questo può provacare problemi alla batteria. Questo però può essere fatto se il carica batteria può essere inibito o meno, ad esempio nella classica configurazione on line dell'ups dove il ponte raddrizzatore alimenta sia l'inverter che la batteria questo non può essere fatto.

scarica

grado

nel

Forzare per un brevissimo tempo l'inverter a funzionare da batteria dovrebbe provocare una riduzione di autonomia molto contenuta. In ogni caso ribadisco che questo test se viene fatto in automatico senza il controllo dell'utente può essere estremamente pericoloso, metti per ipotesi che la batteria non sia più buona, il test viene eseguito mentre procedure molto delicate sono in esecuzione, risultato la batteria ti abbandona e il carico viene perso.... un gran bel test !

subito

Ci sono mancanze reti brevissime che durano frazioni di secondo, mancanze che durano minuti e altre che sono molto lunghe. Le mancanze reti si possono susseguire quindi ti devi assicurare di avere sempre un pò di scorta di autonomia. Inoltre dopo una mancanza rete diciamo prolungata se porti la batteria al limite della scarica, ti serve un certo per ricaricarla, quindi chi ti garantisce che non si presenti un altra mancanza rete ?

di

a

Attenzione che anche le batterie ermetiche possono generare idrogeno, ermetiche del tutto non lo sono mai e la ricombinazioni dei gas non è totale. Non possono esere usate in contenitori completamente chiusi e in locali chiusi. Se si usanolocali bisogna sempre garantire una adeguata areazione dello stesso. Nno a caso molti ups "seri" hanno un ingresso che si collega al sensore per il gas idrogeno presente nel locale, in caso di rilevazione del gas idrogeno viene subito inibita la carica delle batterie

a

Per cui concordi che sono più durevoli quelle a vaso aperto che non quelle al gel, il fatto poi che le vaso aperto siano più costose e richiedano manutenzione è un altro discorso.

stefano

-------------------------------- Inviato via

formatting link

"stefano delfiore" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@usenet.libero.it...

cut

Quoto. Solo test batteria presidiati e con carico fittizio.

I tuoi clienti lo capiscono? i miei no. A volte, sembra quasi che siano lì con il cronometro, per verificare se gli è stata venduta "una sola". Non capiscono che dopo due anni la capacità è diminuita.

Si, ma la necessità della classificazione dell'ambiente ai fini del pericolo di esplosione e le misure da adottare per la ventilazione, le rendono un'applicazione "di nicchia" o comunque ben più ridotta delle pb-gel.

-- Giorgio

Catrame ha scritto:

Concordo in pieno !!

Join the Discussion

Have something to add? Share your thoughts — no account required.

Didn't find your answer?

Ask the community — no account required