Mhhh... secondo me ti riferisci agli stadi a simmetria complementare con alimentazione singola, condensatore di grossa capacita' in uscita, e tensione di pilotaggio di uno dei finali e/o driver ricavata attraverso l'altoparlante per migliorare l'escursione dell'uscita a prezzo di una debole corrente continua sul carico; uno schema abbastanza tipico per amplificatori di piccola potenza ai tempi del germanio. Salvo rari casi che non mi sento di escludere (la perversita' dei progettisti talvolta non ha limiti), staccando il carico lo stadio di uscita si spegne e non succede un bel nulla. Il transistor di ingresso con retroazione sull'emettitore era molto comune, ma di nuovo dubito potesse produrre danni. D'altra parte coi vecchi ampli era cosi' facile che si sconnettesse accidentalmente il connettore punto-linea, che sarebbe stato un bel guaio se si fosse bruciato tutto ogni volta!
Secondo me la leggenda metropolitana e' semplicemente nata da un po' di confusione con gli amplificatori RF, dove ci sono circuiti risonanti e l'adattamento di impedenza e' importante davvero. Il passaparola ed il religioso terrore di staccare il carico hanno fatto il resto.
Ciao,