induttanza avvolgimenti trasformatore

Jul 05, 2006 2 Replies

realisticamente quanto vale l'induttanza di un avvolgimento di un trasformatore medio di potenza mettiamo 1000 VA? Mi sono posto questo quesito, perch=E9 a mio modo di vedere essa dovrebbe avere un valore molto elevato, cos=EC da limitare la corrente a vuoto, altrimenti assorbirebbe corrente per nulla. Viceversa, tale valore dovrebbe essere molto basso cos=EC da non limitare la corrente che vi deve scorrere di riflesso dal circuito secondario. Insomma, due idee in contrasto tra loro: secondo voi che ordini di grandezza potrebbe essere questo valore?



Il giorno 5 Jul 2006 10:57:29 -0700, "zooeb" ha scritto:

L'induttanza di magnetizzazione si può valutare, in prima approssimazione, sulla base delle prove a vuoto: alimenti il primario del trasformatore con la tensione nominale, lasciando il secondario a vuoto, misuri tensione (V1), corrente (I1) e potenza attiva (Po) al primario e ti ricavi Lp come:

`Lp (H)` = -1/2/Pi*(-cosfi0^2+1)^(1/2)*V1^2*cosfi0/(cosfi0^2-1)/Po/f

cosfi0 = Po/(V1*I1) f = frequenza di alimentazione Pi = pi greco

Ciao L'induttanza che presenta un trasformatore a vuoto deve essere tale che la sua reattanza sia la piu' alta possibile per ridurre la corrente di magnetizzazione . Altra cosa invece e' l'impedenza che si vede dal primario quando il secondario e' chiuso su una R. Questa R viene riportata al primario in funzione del rapporto spire dei due avvolgimenti, grazie all'accoppiamento magnetico.

Si vede questa R motiplcata (o divisa) per il qudrato del rapporto spire ,in parallelo con la reattanza corrispondente alla induttanza di cui sopra.

Nei trasformatori audio la induttanza primaria si i calcola in modo che la sua reattanza, alla frequenza minima, sia circa 5 volte la resistenza secondaria riportata al primario. In questo modo, questa reattanza , essendo tra l'altro sfasata, praticamente risulta trascurabile rispetto alla R riportata. Conviene non esagerare conj l'induttanza primaria, perche' ha una inevitabile resistenza ohmmica che crea cadute e dissipa.

Quindi questa induttanza non e' in serie al primario,come si potrebbe pensare, ma in parallelo !!!

Una piccola induttanza in serie , invece e' quella chiamata induttanza dispersa, che rappresenta una deficenza di accoppiamentio magnetico.

Spero di non averti confuso le idee !!!!

Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

Join the Discussion

Have something to add? Share your thoughts — no account required.

Didn't find your answer?

Ask the community — no account required