ho un impianto fotovoltaico da 6kW con inverter SAJ (forse qualcuno ricorda qualche altro post in passato) che oggi ha un nuovo "problema". A seguito di una produzione che, durante le giornate senza nuvole, al suo picco supera i 4800 Watt istantanei fino ad arrivare intono ai 5100 Watt, ho la tensione di rete che sale oltre i 255 Volt.
L'inverter è configurato - per default - in modo tale da fermare l'erogazione in rete se la tensione supera quella soglia. L'inverter quindi sospende l'erogazione verso la rete per circa 5 minuti e quest'ultima ritorna intorno ai canonici 240 Volt nominali.
Mi chiedo:
1) volendo stare in un 10% di tolleranza, fino ai 264 Volt non dovrei preoccuparmi di eventuali danni delle apparecchiature domestiche. Faccio bene?
2) da cosa può dipendere l'eccessiva tensione di rete? Mi chiedo se dovrei segnalare il problema a e-distribuzione oppure fare presente la cosa all'assistenza tecnica dell'inverter
Grazie!
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D
Drizzt do'Urden
Il 24/05/2024 18:26, marimbarza ha scritto:
La tensione che si alza potrebbe essere colpa del fatto che sei alla fine di una linea sottile oppure ci sono molti impianti fotovoltaici sulla tua linea che non riesce a supportarli. Ho amici che hanno lo stesso problema, addirittura ad uno, dopo un anno che li ha montati non hanno ancora collegato i pannelli perché la linea elettrica è troppo sottile, ad un altro che vive in un paesino hanno sempre la tensione alta perché sulla stessa linea ci sono molti impianti.
Le apparecchiature, specialmente alimentate da switching, in genere arrivano a 240V (si legge sulla targhetta) e siamo al limite, oltre la soglia si accorcia la loro vita.
Qui ci vuole il Deboni :-)
M
marimbarza
Ma lo switching, per sua natura, non dovrebbe essere più tollerante? Immaginavo che a soffrire tensioni fuori dal nominale fossero più le apparecchiature con alimentatori a trasformatore.
Comunque da come mi dici, mi conviene fare quindi una segnalazione a e-distribuzione, sperando che non finiscano per peggiorare la situazione...
D
Drizzt do'Urden
Il 24/05/2024 19:41, marimbarza ha scritto:
Purtroppo il problema sono i condensatori elettrolitici, per mantenere le piccole dimensioni e per abbassare i costi li mettono al limite della tensione, anche gli alimentatori per piccole utenze fatti con un condensatore MKP X2 in serie sono da 275Vac ma calcolati per una tensione inferiore posso venir stressati.
ah boh, come ti ho detto, un amico è pronto da un anno ma finché e-distribuzione non cambia la linea non lo collegano, se a te hanno collegato l'impianto si vede che andava bene, poi magari qualcun altro nel frattempo ha installato pannelli lungo la tua linea e vi ritrovate con le tensioni alte. Io segnalerei per sicurezza.
A
Alvin
Il 24/05/2024 18:26, marimbarza ha scritto:
Io ho messo uno stabilizzatore da 10kW che mi tiene la casa a 225 con ingresso fino a 270, mai avuto guasti da 10 anni, neanche una lampadina.
A parte che 240 a inverter spento sono un pò alti, almeno che non sia spento ma solo in derating; comunque dovresti monitorare la tensione in continuo per essere sicuro che le cose coincidano nei tempi. Dopo presenti il tracciato al distributore e lui "dovrebbe" rifare le prove; poi "dovrebbe" sistemare la tensione. Ti conviene farlo prima delle elezioni, adesso è già tardi.
R
Roberto Deboni DMIsr
Suppongo siano 6 kW(p) cioe' 6 kW nominali quando i moduli sono esposti a radiazione solare perpendicolare di 1 kW-radianti di intensita' per m2 (vedi altra discussione per capire la "pignoleria").
8>< ----
Domanda: quanto e' la sua potenza contrattuale ? Questo per calcolare la potenza in entrata (ad esempio, se avesse una potenza contrattuale di 6 kW, la sua potenza disponibile sarebbe di
6,6 kW e la potenza massima prelevabile per 90 minuti in due trance al giorno sarebbe di circa 8 kW.
Corretto.
Come le hanno gia' scritto, sarei preoccupato degli alimentatori elettronici "economici", tra cui deve considerare anche quelli dentro le lampadine LED.
Immagini di trovarsi alla fine di un canale "orizzontale" (in bolla) che le fornisce acqua.
A "monte", per farle arrivare l'acqua, dovranno pomparla ad un livello piu' alto dell'arrivo, cosi' da spingere l'acqua nella sua direzioni. Se vuole che arrivi piu' acqua, a parita' di sezione del canale, dovra' alzare ancora di piu' il livello dell'acqua in partenza, altrimenti, lei prelevando di piu' di quanto riesce ad arrivare, fa abbassare il livello all'arrivo. Ora, supponiamo che l'acqua le serva per fare girare le pale di un mulino ad acqua ad immersione (cioe' le pale si immergono nel flusso d'acqua e non del tipo che entrano in alto). Ebbene, se il livello di abbassa troppo, le pale non pescano piu' e il mulino rallenta o si ferma. Quindi non e bene che il livello scenda troppo.
Ora invertiamo la situazione, e supponiamo che sia lei a fornire acqua all'acquedotto. Dovra essere lei ad alzare il livello per fare muovere l'acqua nella direzione opposto. E se vuole pompare ancora piu' acqua, a parita' di sezione, dovra' alzare ancora di piu' il livello, per fare scorrere l'acqua piu' velocemente (e quindi a pari sezione del canale, con maggiore portata ottenuta). Pero' se l'acqua sale troppo puo' debordare, fare danni, quindi non si puo' neanch salire troppo di livello.
Dipende dal suo contratto.
Potrebbe chiedere che moduli la potenza immessa in rete, gettando via una parte della produzione (se l'inverter "sa" farlo).
Oppure mette un carico in parallelo all'uscita dell'inverter per ridurre la potenza mandata in rete di quanto basta per riportare la tensione entro i limiti "desiderati".
Un carico che tutti hanno in casa, ad esempio, e' una stufetta elettrica da 1 kW ... :-) Oppure si fa installare uno scaldacqua elettrico ad accumulo.
Oppure se ha veramente tanti soldi, installi una batteria con una capacita' di circa 5 kW·h (indicativi) per assorbire una parte della produzione.
Prima ancora di mettere il fotovoltaico potete gia' fare delle prove in rete per capire se avrete il problema. Dato che il problema e' simmetrico, fatte cosi':
a) con quasi tutto spento (qualche centinaio di watt non falsa la misura) misurate la tensione
b) caricate al massimo ammissible in uscita come da potenza fotovoltaico installate e misurate la tensione
La differenza tra le due tensioni vi da' una idea di quanto si alzera' la tensione dalla vostra parte quando il fotovoltaico e' al massimo e in caso consumate poco (ad esempio, se la differenza e' di 30 volt e voi abitualmente avete 230 volt allora dovete aspettarvi 260 volt con il fotovoltaico al massimo).
B
Bowlingbpsl
Il giorno Fri, 24 May 2024 18:26:13 +0200 marimbarza snipped-for-privacy@b.c ha scritto:
Tipico problema dovuto a cavi di Enel (distribuzione) non adeguati ai moderni impianti di produzione.
Giusto cosi'. Qualcuno ha un sistema intelligente che, quando la tensione supera i
250V, attacca dei carichi per fare qualcosa, dal riscaldare un boiler al climatizzatore, ma e' un ripiego. C'e' anche chi ha uno stabilizzatore per la casa (al prezzo del suo consumo), ma il problema resta... dei vicini. E poi non e' corretto, specie se ha taroccato il limite di stacco dell'inverter.
Sicuro che siano 240? Dovrebbero essere 230 di base, tolleranza 10%. Ma se hai altri vicini con fotovoltaico...
230 + - 10% fa: "da 207V fino a 253V". Questo e' lo standard.
Con l'abrogazione della L.105/49 avvenuta nel 2012, Enel avrebbe dovuto adeguare la tensione di rete a 230V +/- la tolleranza 10%. Senza scappatoie. Puoi "ricordarglielo" nella tua PEC.
Si spera. Ma non metterci la mano sul foco, aanche perche' dovrebbero essere 253 al massimo (ma DI SOLITO le utenze sono costruite in modo che siano tolleranti).
Immagina siano tubi che portano acqua: non avendo una sezione adeguata per portare i "litri" che produci, il tuo inverter e' costretto a mandare piu' pressione, ovvero tensione.
...e dovrai tirar giu' santi e beati, per convincerli ad installare, inizialmente a tue spese (un centone), uno strumento di monitoraggio della rete. (in quell'occasione, andrai magari a ritoccare l'inverter in modo che arrivi comodamente a 253V e magari li superi, in modo che non facciano i finti tonti). Devono mettere il monitor in giugno, non in dicembre.
Avuto la conferma che superi il limite della norma, devi tirar giu' altri santi e beati (che avrai tenuto di scorta) per convincerli a fare qualcosa.
Che di solito e' lo spostamento su una fase meno carica della tua, giacche' sostituire i cavi con qualcosa dalla sezione dignitosa... non lo fanno molto spesso.
Armati di pazienza e non mollare di un centimetro.
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