Flash micro e temperatura

Apr 22, 2013 7 Replies

Ciao, che durata posso aspettarmi dalla flash di un micro, in funzione della temperatura? Diciamo una temperatura ambiente di 60°C e il pcb probabilmente + caldo. Vale qualche regola empirica, tipo l'equazione di Arrhenius?



Il motivo: sto giocando con un alimentatorino per una lampada a led. Il cosino andra' all'interno del corpo della lampada, e lavorerà alla temperatura interna della lampada. Ho due funzioni "accessorie" che sono la limitazione termica, che serve a ridurre la potenza superata una certa temperatura, ed il crepuscolare. Attualmente sono svolte da un mucchietto di passivi e transistor. Stavo pensando di farle usando un micro piccolo, tipo pic10f o tiny qualcosa... Il crepuscolare ne beneficierebbe per ovvi motivi. E mi è venuto il dubbio riguardo la aspettativa di vita di un micro in queste condizioni.



Ciao!


Muvideo altrove Fabio Eboli nella vita reale... fabioebChiocciolAquipo.it

Mi rispondo in parte, atmel nei datasheet parla di 100anni a 25°C e 20 a 85°C. TI affronta l'argomento un po' + approfonditamente e dice che i 100 anni a 25°C sono uno standard molto conservativo, i conti suggeriscono che si possano superare i 1000 anni a temp. ambiente, a temperature superiori si applica l'eq. di arrhenius:

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Qualcuno ha impiantato qualche micro con flash in ambienti belli caldi, esperienze in merito?

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Fabio_78 ha scritto:

Io ho messo mano in sistemi industriali di stampaggio plastiche, e tutte le elettroniche che si fottevano erano nellaprima versione dei macchinari vicino alle testedi stampa, poi li hanno spostati, le temperature non so dirtele, ma si poteva toccare (per poco).

Quindi dalle parti dei 50°C o poco +? Hai fatto qualche riparazione/autopsia? Te lo chiedo per sapere se morivano anche semiconduttori "freddi", oltre ai soliti sospetti, tipo elettolitici, transistor ecc.

Grazie.

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Fabio_78 ha scritto:

I transistor non morivano, morivano gli elettrolitici e alcune logiche anche programmabili, oltre a qualcosa di potenza, comunque anche piu' di 50 °C perchè le mani le mettevi a parti aperte e con macchina appena fermata.

Denghiu. Ciao!

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Ti faccio due esempi. Un mio collega progettava HW nel settore dell'estrazione petrolifera. Credo che sia l'ambiente in assoluto più difficile, l'elettronica deve lavorare realmente a temperature superiori a 200 °C. In questa situazione ci si accontenta di avere un mtbf di qualche centinaio di ore e mi diceva che i primi componenti a partire erano tutti gli analogici, non tanto i digitali incluse le memorie.

Nell'ambiente aerospaziale e militare per decenni sono state bandite le memorie non volatili che non fossero ROM mascherate o fusibili. Da un po' di anni invece si è iniziato ad accettare anche eprom, eeprom, flash e simili, ovviamente qualificate.

Perciò nel tuo caso non mi preoccuperei troppo.

Mi sa che hai ragione. Applicando l'eq. con una temperatura di 85°C ottengo un fattore di accelerazione di 38 volte rispetto ai 25°C, se fossero 100anni a 25°C avrei

2.6anni a 85°C cioè 23000 ore. Se fossero realmente 100anni la flash sarebbe *in teoria* uno dei punti deboli del circuito, assieme ai condensatori. La riduzione della capacità degli elettrolitici però non sarebbe catastrofica, un errore della flash sarebbe invece uno show stopper ma... ...leggendo il documento TI, probabile che muoiano abbondantemente altri componenti prima che la flash sballi.
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