Ok. Non ti preoccupare perché a Ramukreip è arrivata (è un indirizzo buono ma lo tengo apposta per "uccidere" lo spam. Ma in caso di emergenza...).
Ho scaricato tutto. Il Pdf è un peso "medio"! :-) Domani sera gli do un'occhiata più tranquilla. Visto il tipo di amplificatore (un classe G in serie) probabilmente i rettificatori non c'entrano nulla.
Ciao Piercarlo
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M
Max73
Mi ricordo i classe A, B, AB, D...ma il classe G mi manca ! Max
P
Piercarlo
Non hai perso niente. E' solo un modo per far finta di fare amplificatori efficienti creando anche la possibilità di guasti "strani" come quello che ti è capitato. Visto lo schema, il tuo è in realtà un classe "H", ovvero un amplificatore in cui la tensione di alimentazione dei finali, quando si supera una certa potenza, viene commutata a una più alta da un circuito (una specie di boostrap) che "sente" la tensione di uscita. Nel pdf è più evidente. I finali normali sono quelli interni (alimentati dai +/- 54 Volt) mentre quelli esterni (quelli alimentati a
+/- 107 Volt)non sono finali veri e propri ma quelli che si incariano di sovralimentare i finali interni.
Non so se sono riuscito ad essere chiaro. Mi sa di no... Per il momento pazienta!
Ciao Piercarlo
F
Franco
Quella che hai descritto per me e` la classe G (a due alimentazioni), mentre nella H l'alimentazione insegue il segnale. E questa e` la nomenclatura usa: i giapponesi invece fanno al contrario, come dici tu :)
Ciao
Franco
Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
P
Piercarlo
Franco ha scritto:
Azz! il mio debole per gli occhi a mandorla si è infilato anche nell'elettronica! :-). Comunque si chiami voglio proprio capire com'è avvenuto il guasto; non solo ci sono due alimentatori ma nessuno dei due scherza come capacità di far disastri. Sullo schema i +/- 107 Volt sono filtrati da due condensatori da 15.000 uF ciascuno: mi sono venuti i brividi solo a leggerlo! :-(
Ciao Piercarlo
M
Max73
:)
Infatti =E8 quello che si era scaricato sul telaio perch=E8 si era staccata un filo sul +, credo quello in arrivo dal rettificatore a diodi. Ciao e grazie ancora. Max p=2Es. : La spiegazione era chiarissima (G o H fa lo stesso)
P
Piercarlo
Max73 ha scritto:
Ok! :-) intanto ti ho mandato per posta qualche impressione. Non avendolo sott'occhio (che conta molto quando si devono valutare fenomeni di sovraccarico con surriscaldamenti e bruciature come in questo caso) non posso dirti di più. A quanto scritto in mail, aggiungo: dai priorità al controllo di trasfo, rettificatori e condensatori di livellamento. A naso dovrebbero essersi salvati (il filo che si è staccato probabilmente è dovuto al fatto che è corsa corrente sufficiente a fondere la saldatura).
Ciao Piercarlo
>
M
Max73
=E0
tura).
Grazie mille ora leggo la mail. Per quanto riguarda la saldatura credo sia proprio come dici tu. Se pu=F2 essere utile ti posto alune foto della circuiteria Grazie, Max
M
Max73
it=E0
nte
datura).
Questa mattina sono solo riuscito, prima di andare in ufficio, a fare una verifica veloce dello stato dei finali. Tutti i piedini di ciascun finale non presentano nessun corto. Questa sera continuer=F2 la verifica. Grazie, Max
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