Domanda semplice (per chi sa la risposta :-)

Feb 13, 2011 35 Replies

Ma quasi tutti gli alimentatori hanno una tensione di uscita diversa da quella di linea. Sono tutti offline?

Boh? La mia era solo una deduzione logica (forse sbagliata) basata sul titolo di quel datasheet, non so se vale la doppia negazione: offline significa non isolato; non-insulated significa non isolato; offline + non-insulated=3Dnon offline, cioe' isolato con trasformatore???

Arrangiologo :

A parte la doppia negazione, su cui facciamo finta di nulla, nel linguaggio dei gruppi di continuità, come dicevo qualche giorno fa, offline significa che è elettricamente collegato direttamente alla rete, mentre online significa che è elettricamente isolato dalla rete.

Ma nel linguaggio degli alimentatori non l'avevo mai sentito e non so cosa significhi.

Arrangiologo:

Credevo di essere stato chiaro, evidentemente sbagliavo: off-line vuol dire "alimentato direttamente dalla linea elettrica". Gli alimentatori a parzializzazione ("commutazione" mi sembra troppo generico) vengono definiti così perché alimentati direttamente dalla linea. All'uscita si può avere o una bobina semplice (per cui non sono isolati) o un trasformatore per alta frequenza (nel qual caso sono isolati).

A valle del trasformatore o bobina c'è solo il rilevatore della tensione di uscita, tutto il resto dell'alimentatore funziona alla tensione di linea.

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Quindi se un alimentatore ha il trasformatore (ad alta o bassa frequenza) e' un "insulated offline power supply"; se non ha il trasformatore e' un "non-insulated offline power supply". Percio' qualsiasi alimentatore e' offline? Giusto?

Vediamo se ho capito. No, gli alimentatori la cui circuiteria funziona alla tensione di uscita, cioè gli alimentatori tradizionali in cui tutta la circuiteria è collegata al secondario di un trasformatore, sono detti online. Gli alimentatori invece il cui circuito di controllo è alimentato alla tensione di ingresso, come gli alimentatori switching o quelli piccolini fatti con un condensatore, un diodo e un paio di resistenze, sono detti offline.

Francesco Potortì:

Che io sappia non ci sono alimentatori detti on-line. Semmai questi saranno gli UPS, che, come ho detto sopra, non c'entrano nulla. Semplicemente non sono detti off-line.

"Off line", staccato, o unito da un trattino se è un aggettivo sostantivato.

Arrangiologo:

Nella definizione riportata da El Ciula viene fatto notare appunto che gli alimentatori off line hanno un trasformatore che *non* lavora alla frequenza di rete (non "linea", come ho detto precedentemente. Anche io sono stato vittima di un anglicismo a capocchia).

La tua premessa è assolutamente errata, e la conclusione di conseguenza.

Io che pensavo di avere le idee chiare comincio ad avere dei dubbi, a prescindere dalle altrui spiegazioni, che rispetto, non c'è una logica chiara, e da questo si capisce che ci son di mezzo gli ammmericani... :\

El_Ciula:

Scusami, ma non mi pare così complicato: se l'*alimentatore* va a tensione di rete è off line, se ha un trasformatore che lo isola (l'alimentatore, non l'alimentato) dalla rete non è off line.

Il 13/02/2011 21.58, zio bapu ha scritto:

nella mia beata ignoranza ho sempre usato questa definizione

Alimentatore offline: alimentatore isolato connesso alla rete elettrica che sfrutta un controller PWM per regolare la tensione (o la corrente) in uscita (o uscite) dal trasformatore (o induttori accoppiati). Il tutto nelle configurazioni classiche: flayback, forward etc.

Ste

Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

PeSte:

Non è detto che debba avere l'uscita isolata, né che debba avere un PWM.

Il 18/02/2011 11.44, F. Bertolazzi ha scritto:

si, ho seguito il thread...cercherò di tenerlo a mente, tanto ho spazio :-D

Ste

PS: noto ora che scritto flAyback :-o

Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

Scusa se ti rispondo qui, ma ancora non ti conosco e preferisco non darti la mia mail vera.

Ricolfi si basa sempre su dati ufficiali, quindi ISTAT, ma, per vedere esattamente da dove li ha ottenuti, credo sia più semplice acquistare il suo libro:

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Ho provato a vedere se è riportato in rete, ma non ho trovato nulla. Questo materiale è però già piuttosto significativo:

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"F. Bertolazzi" :

Evidentemente stai rispondendo a me, che ti avevo chiesto dove potrei cercare la fonte dei numeri che hai dato. Ma se ti ho scritto in privato (visto l'argomento fuori tema) vuol dire che la tua mail la conosco :)

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Forse un giorno, grazie. Me lo segno, non si sa mai mi venga voglia di leggerlo.

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Va bene, grazie.

Francesco Potortì:

No, tu conosci un alias secondario che periodicamente butto via.

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