Diodi Schottky

Nov 20, 2006 5 Replies

Perdonate l'ignoranza:



lo stadio d'uscita di una antenna attiva per la gamma HF è composto da un FET, dal cui source (per ovvi motivi d'adattamento d'impedenza) viene prelevato il segnale RF da inviare al ricevitore. Tale segnale passa attraverso un diodo Schottky, segue una resistenza tra segnale e massa, e poi un condensatore di disaccoppiamento/blocco DC.



Non conosco bene gli Schottky, ma i diodi al silicio classici (intendo, quelli per raddrizzamento o per piccoli segnali) lasciano passare solo la semionda positiva (o negativa) di una grandezza alternata. Se fosse così per TUTTI i diodi, nel caso dell'antenna credo che il segnale RF tenderebbe a diventare una componente continua e priva di qualunque informazione.



Pertanto: dal punto di vista dei segnali RF (rimaniamo nei limiti del mio caso), che differenza esiste tra uno Schottky ed un diodo al silicio/germanio "normale"?



Grazie anticipate.



Ciao.



Chogokin Z


Attendere, prego...

Chogokin Z ha scritto:

A meno che non siano gi=E0 adeguatamente polarizzati, ovvero percorsi da una corrente continua in modo che i segnali alternati non troppo ampi le si sommino e passino (quasi)indistorti e poco attenuati.

Non =E8 cos=EC, vedi sopra.

Gli Schottky dovrebbero avere (mi pare) nuna resistenza diretta, sia statica che dinamica, pi=F9 bassa e una soglia di conduzione minore, oltre a capacit=E0 parassite pi=F9 basse. In soldoni, minori perdite/attenuazione e migliore comportamento alle alte frequenze.

Il tuo potrebbe servire, a spannometro e da lontano, per una commutazione automatica di antenna (ho vsto in passato transistor RF montati a diodo in questa funzione) oppure un attenuatore/regolatore di guadagno controllato in corrente.

Ciao

Tullio

"Tullio Mariani" wrote in news: snipped-for-privacy@j44g2000cwa.googlegroups.com:

In entrambi i casi ci sarebbe stato bene un diodo PIN.

Ciao, AleX

AleX ha scritto:

Non ho esperienza diretta di diodi PIN - l'unico che abbia mai usato era un fotodiodo PIN - ma se =E8 vero quel che ho orecchiato sulle loro caratteristiche resistenza/corrente dovresti avere tagione.

Per=F2 da schemi visti in tempi passati, diciamo fino a un quindici-venti anni fa, anche i mixer per decametriche e i modulatori ad anello li facevano a schottky. Qualcosa a diodi PIN mi pare di averlo visto in roba UHF professionale.

Non ne conosco la ragione. Forse i PIN hanno maggiori problemi di reperibilit=E0 e di costo, o forse sono pi=F9 delicati? Tu ne sai nulla?

Ciao

Tullio

pin hanno meno capacita`. E ancora meno ne hanno i transitori per RF, tipo la serie BFR, che ho visto usare recentemente al posto dei diodi pin per la commutazione a RF.

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Franco ha scritto:

Innanzitutto bentornato!

Fa piacere notare che non ero un visionario. Transistor RF come commutatori di antenna in un QRP li avevo visti verso il '90.

Ogni tanto mi vien voglia di giocare ancora un po' con la RF, ma ora che ti mettono sullo spazio di un francobollo un ricetrans UHF con tanto di bobine/strisce, che gusto c'=E9?

Fa un po' incacchiare, poi, vedere in usi quasi professionali i superreattivi, che erano il mio giocattolo preferito di aggeggiatore.

Ciao

Tullio

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