Perdonate l'ignoranza:
lo stadio d'uscita di una antenna attiva per la gamma HF è composto da un FET, dal cui source (per ovvi motivi d'adattamento d'impedenza) viene prelevato il segnale RF da inviare al ricevitore. Tale segnale passa attraverso un diodo Schottky, segue una resistenza tra segnale e massa, e poi un condensatore di disaccoppiamento/blocco DC.
Non conosco bene gli Schottky, ma i diodi al silicio classici (intendo, quelli per raddrizzamento o per piccoli segnali) lasciano passare solo la semionda positiva (o negativa) di una grandezza alternata. Se fosse così per TUTTI i diodi, nel caso dell'antenna credo che il segnale RF tenderebbe a diventare una componente continua e priva di qualunque informazione.
Pertanto: dal punto di vista dei segnali RF (rimaniamo nei limiti del mio caso), che differenza esiste tra uno Schottky ed un diodo al silicio/germanio "normale"?
Grazie anticipate.
Ciao.
Chogokin Z