Collegare un pre a due finali

Sep 22, 2006 13 Replies

Ipotesi:



ho due ampli per chitarra A e B (a transistor dotati di pre e finale) volevo sapere se era possibile collegare il finale dell'ampli B in parallelo al finale dell'ampli A. Praticamente usare un solo pre e avere i due finali in parallelo.



è possibile che il pre si bruci perchè deve dare + corrente o funzionerebbe tutto senza problemi dandomi il doppio del volume (che poi è il mio obbiettivo)


Grazie.


Cele ha usato la sua tastiera per scrivere :

No

o funzionerebbe

non ti darebbe il doppio del volume, se i 2 finali sono uguali ti darebbe 3 decibel in piu'(1.41 volte il volume di uno solo) Se sono diversi e' probabile un conflitto di impedenze (da verificare)

Ciao

Se utilizzi due amplificatori puoi collegare in parallelo gli ingressi ma non le uscite. Devi utilizzare altoparlanti o casse indipendenti per ciascuno.

Sembra che LAB abbia detto :

Il conflitto di impedenze citato riguardava solo gli ingressi; le uscite , mi sembrava assodato,avessero ugnuna il proprio carico

Filiipo.

Ok ma per avere il doppio del volume dovrei collegare in parallelo i 2 ampli alla chitarra? (ognuno con il suo pre e il suo finale)

Grazie.

Sembra che Cele abbia detto :

Collegando i 2 ampli in parallelo, comunque configurati (ricorda,pero, che ogni finale devere avere il proprio altoparlante e non deve avere le uscite collegate in parallelo), otterresti, errori di fase a parte,il doppio della potenza (ossia 1.41 volte il volume).Per ottenere il doppio del volume, inteso come raddoppio della ampiezza dell'onda sonora, la potenza del sistema deve essere quadruplicata. allora: Se il tuo scopo e' ottenere piu' potenza (il doppio), cio' e fattibile. Se il tuo scopo e' ottenere il doppio del volume, il tuo sistema non si presta.

Ciao

Filippo

Intanto mi è chiara una cosa nuova... il doppio della potenza non è il doppio del volume.... e che collegare un pre ai due finali oppure ogni pre al suo finale (collegando la chitarra ai due pre) non cambierebbe niente.... otterei sempre il doppio della potenza dei finali. Vero?

Sta roba potenza-volume sarebbe uguale alla relazione tra Watt di picco e Watt RMS?

Cele ha detto questo domenica :

Una e' l'energia applicata al trasduttore (altoparlante), l'altro e' l'ampiezza dell'onda acustica che esce dallo stesso .

Si, con un solo preampli forse si va meglio con le regolazioni.

No; sono cose differenti. In sintesi i watt RMS sono la potenza continua, i watt di picco, la potenza istantanea misurata al picco della sinusoide.

Filippo.

potresti mettere in parallelo due chitarre :-D

scusa, ma non ho resistito, sono anni che suono con chitarristi a cui, ovviamente, la manopola del volume funziona solo in senso orario!

Ste

Feynman sarebbe riuscito a spiegare la meccanica quantistica a una gallina, ma non sarebbe stato superficiale. [cit. Boiler, i.h.e. 21.01.2006]

Filippo Bertolazzi ha scritto:

pio

Per 'volume' intendi la pressione acustica? Comunque, l'aumento di volume percepito da chi ascolta sarebbe minore di 1,41 volte (sensibilit=E0 approx logaritmica dell'orecchio).

In un altra reply dici che collegando due ampli a un preampli ci potrebbero essere problemi di impedenza. Perch=E9 mai? se gli apparecchi son fatti in modo appena decente, l'uscita del preampli ha una impedenza almeno due ordini di grandezza minore della impedenza di ingresso di ogni ampli. Direi che il pre, se gli colleghi un ampli, oppure due, o anche qualcuno di pi=F9, nemmeno se ne accorge :-)

Ciao

Tullio

Tirando le somme... se collego un preamp ai due finali in parallelo(ognuno con suo carico) non brucio niente e dovrei ottenere qualcosa in più un 41% circa...

Mettendoci dei numeri...

questi due ampli sono da 100W RMS su un carico di 4ohm, in realta poi la cassa che collego è da 8 ohm per cui sarebbero 50W RMS (75W max) alla fine in mio risultato sarebbe di avere 100 W RMS su due carichi da 8ohm oppure

200W RMS su due carichi da 4ohm... Vero??

Ciao

Tullio Mariani ha usato la sua tastiera per scrivere :

Mmmm... non e' facile trovare sui testi una definizione univoca di volume. ma da diverse fonti (UTET e altre) viene definito quale 'ampiezza della vibrazione' o 'ampiezza dell'onda acustica'; nel caso in questione, credo trovi applicazione una regola empirica che risulta dalla formula della combinazione di sorgenti sonore uguali dalla quale si deduce che sommando due sorgenti sonore uguali si ottiene un incremento di 3dBspl e, poiche' un incremento di 3dB corrisponde ad un incremento dell'ampiezza del fenomeno che lo produce di 1.41 volte, cosi' mi sono espresso.

Vero che occorre tener presente la sensibilita' dell'orecchio, con tutte le sue variabili.

Cosi' credo anch'io; il mio dubbio veniva da un caso successomi recentemente: collegando un subwoofer attivo (tannoy) all'anello in/out di un ampli integrato, il volume dell'ampli diminuiva sensibilmente (niente di tragico ma...impedenze balorde)

Un saluto

Filippo

Filippo Bertolazzi ha scritto:

...............

Quando mi interessavo a queste cose, Tannoy era gente abbastanza seria. Non so ora.

Sei sicuro che quell'ingresso non fosse calcolato per collegarsi, tramite partitore/adattatore a bassa impedenza (centinaio/a di ohm) all'uscita altoparlanti dell'ampli? Tanto per essere compatibile anche con ampli un po' alla carlona, che non hanno out sul pre.

Ciao

Tullio

Il 27/09/2006, Tullio Mariani ha detto :

Ti riferisci forse ai tempi delle monitor con il favoloso coassiale da 38 cm. ? Comunque penso sia un marchio abbastanza serio anche ora.

Non ricordo i particolari; potrebbe anche essere come dici. Mi riprometto di tornare nel luogo del presunto misfatto :-) e ricontrollare.

Ciao

Filippo

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