Salve a tutti, nel mio ripercorrere a tappe (ma in senso inverso come i gamberi) lo sviluppo dei sistemi di trasmissione a modulazione di ampiezza, sono giunto quasi ai primordi e sto creandomi un modellino di telegrafo a scintilla (piuttosto rudimentale, sostituendo il rocchetto di Ruhmkorff con il classico accendino a scarica).
Come 'ricevitore', sono molto interessato al Coherer (o Coesore) ed al suo misterioso funzionamento; ma cio' che effettivamente mi chiedo e' se, con la miriade di sorgenti radio a cui oggi siamo esposti, l'oggetto in questione (che, se ho ben capito, non e' neanche accordato ad alcuna fequenza) sia totalmente inutile o meno.
A quel che ho capito, potrebbe deporre a favore del suo attuale utilizzo il fatto di essere particolarmente 'sordo' (in effetti storicamente l'idea era quella di captare fenomeni atmosferici quali i temporali, piuttosto intensi se rapportati alle onde radio attualmente trasmesse: lo stesso Marconi lo rimpiazzo' il prima possibile), ma essendo tutto quanto lasciato all'empirismo non si riesce a capire, dalle numerose fonti presenti su web, se dei parametri costruttivi 'casuali' (ad esempio, lunghezza del tubo, oppure quantita' o tipologia di limatura, o tipi di elettrodi utilizzati) possono in realta' influire sulla sua sensibilita'.
Se qualcuno ne sa qualcosa di piu', magari per esperienza personale, mi piacerebbe scambiare un paio di opinioni.