Certificazione CE

May 22, 2012 81 Replies

El_Ciula ha usato la sua tastiera per scrivere :

parli di prezzi immaginari...intuiti o ne hai idea? no, tanto per capire se coem al solito parli per sentito dire o altro! :')

Cai (Pisa)

Dopo dura riflessione, El_Ciula ha scritto :

intanto non è mio! e poi ...la parte del lavoro che svolgo io (e per quella io posso render menzione) è fatta di test di cui rilascimao evidenza...il resto è comunque cura del produttore (collezionare i datasheet, provenienza e certificazioni dei sottoassemblati, cura nello scegliere assemblatori e fornitori ecc)

Cai (Pisa)

Claudia ha scritto:

Non so i prezzi, ma di certo non saranno quelli della lavanderia.

Claudia ha scritto:

Scusa ma te cosa fai passi la giornata col dito di ferro in mano e lo sparafulmini (rigidimetro)?

Nel suo scritto precedente, El_Ciula ha sostenuto :

ecco..capito parli per sentito dire al solito! ;-) i prezzi, per un produttore, saranno sicuramente una spina sul fianco coma credimi ....non sono costi proibitivi.....sono del tutto sostenibili...è che a certi produttori pesano...così come pesa inserire ferriti per rientrare nella conformità (senza pensare che se , prima di fissare la produzione prototipassero magari potrebbero con altri accorgimenti, evitarle) così come pesa l'acquisto di filtri di rete che spesso vanno cambiati (da quelli scelti inizialmente solo su base economica....)... ecc ecc. insomma il mio consiglio iniziale (dato anche in altri post) di relazionarsi con i laboratori (trovandone uno di fiducia) così da poter intraprendere una collaborazione che va oltre i semplici test è semrpe valido...validissimo!!!

Cai (Pisa)

El_Ciula ha detto questo mercoledì :

non fa paret del set standard di misura per la marcatura quello...comuqneu ...si fa quel che si può....lo sia che osno una rompi vero??? bene...ho trovato esattamente il lavoro che fa per me....cerco di rompere le apparechiaure altrui!! giorno dopo giorno!!! hihihihii :')

Cai (Pisa)

Il 23/05/2012 14:58, Claudia ha scritto:

Di fatto, diversi lavori non mi sono stati commissionati perché a fronte di una spesa di meno di 1000 euro dalla progettazione alla prototipazione fatta e finita quindi disegno e realizzazione PCB, componenti, montaggio, sviluppo firmware, collaudo, ecc... ne servivano oltre 3000 per la certificazione. Così il cliente ha deciso che era meglio lasciare perdere.

Successo più volte.

La prossima settimana ho un incontro per delle discussioni più approfondite.

Ad altri laboratori avevo inviato una descrizione abbastanza precisa di alcune schede (parliamo di cosette da mezza eurocard, con su un micro e poco altro, niente RF, alimentate a 5V e con pochissimi punti di I/O). Erano venuti fuori costi (ok, approssimativi) dalle parti di 3000 euro. Se andava bene al primo colpo. Altrimenti un po' meno le volte successive, a seconda dei test da rifare.

Se uno vende n-mila schede sono d'accordo che il costo è trascurabile. Ma per i piccoli professionisti supera enormemente non il margine (magari!) ma tutti i costi di progettazione, sviluppo e prototipazione.

In più alcuni clienti vogliono già la certificazione, non ne vogliono sapere che sia a carico loro.

Finora ho trovato solo laboratori del secondo tipo.

Ciao! Marco

Nel suo scritto precedente, Marco Trapanese ha sostenuto :

domanda....a quento poi venia immesso sul mercato l'oggettino??? :/

fatti fare un preventivo di debuga tempo e non a prova da rifare

se intendi che tu non sie poi colui che vende il prodotto...beh ....il discorso è che puoi semrep trattare il lavoro del tipo ...io faccio tutto alla certificazioen ci pensi tu.... ovvio poi il costo cambia..ma a quel punto se la tua scheda va all'interno del loro macchinario poi si prenderanno loro cura di fare all'intero corpo i test..... credo che in questo caso però risulteràa fien lavoro che quel particoalr epezzo di cui si prendono l'adozione si aloro...ma di questo aspetto non mi occupo io e quidni non so dirti con sicurezza.

beh ...a quel punto sarai tu a dover vendere la cosa con prezzo adeguato..... :oÞ

sei andato sui nomi famosi??? sai noi abbiamo clienti che fanno pate di lab internazionali e che per la certificazine finale sono obbligati ad andare in IMQ ma per tutta la prototipazione, per i test comparativi (di produzione o per cambi di componenti) vengono da noi proprio perchè possono scegliere di fare solo un set ristretto di test, pagano a tempo e non a test e soprattutto trovano l'affiancamento che sepsso non trovano in IMQ perchè enete più impegnato e con uno standard da mantenere diverso....

Cai (Pisa)

Il giorno marted=EC 22 maggio 2012 21:11:14 UTC+2, Giuseppe Giraudo ha scri= tto: cut

Ciao,

innanzitutto, grazie per tutti i suggerimenti e consigli.

Solo per chiarire il prodotto =E8 un normale amplificatore audio a valvole. Alimentatore classico in contenitore metallico posto a massa connesso a terra con cavi a norme et= c..

Ho chiesto tre perventivi al momento nonostante le varie segretarie avesser= o preso tutti i dati con promessa di veloce contatto telefonico, nessuno mi= ha chiamato.

Dato che arrivo da esperienza di libero professionista che collaudava impia= nti elettrici le norme le conosco, per cui ritengo di averle seguite ed uti= lizzato sempre materiali di primaria casa e certificati.

Ora a questo punto potrei certificarlo io stesso con relativi oneri ed onor= i, mi manca un tassello se faccio la dichiarazione poi devo presentarla a q= ualche soggetto che mi da il bollino o l'autorizzazione a stamparlo?

Adesso vedro' di cercare con san google le norme o riferimenti, qualsiasi r= isultato otterro lo pubblichero' a beneficio di tutti.

Dimenticavo zona Cuneo.

Grazie ancora Pino

Il 23/05/2012 15:21, Claudia ha scritto:

Claudia, un piccolo appunto, non me ne volere, i tuoi interventi sono interessantissimi ma faccio fatica a seguire quello che scrivi per via delig errrio di battutiar. A volte sembra che spari tutte le lettere della parola un po' a caso :-P

_|/ Francesco Sacchi - Develer S.r.l. |\http://www.develer.com/ - http://www.bertos.org/

Francesco Sacchi ci ha detto :

lo so scusa, scusate...un po' per dislessia da tastiera e un po' per fretta ( in fondo sono al lavoro!!! :/ ) kk

Cai (Pisa)

Scriveva Francesco Sacchi mercoledì, 23/05/2012:

chiamiamola scrittura creativa???????????? ;o) tipo ikea anzi..io le lettere le metto...poi a sistemarne la posizione....ci pensa l'utente finale!!! :oÞ ok scusate la divagazioen...si vede che per oggi ho finito di lavoreare e sto per andarmene a casetta??????????????? :') buona continuazione! kk

Cai (Pisa)

Il 23/05/2012 16:31, Claudia ha scritto:

Eheh buon per te! Io rimango ancora diverse ore invece.

Caio ;-)

_|/ Francesco Sacchi - Develer S.r.l. |\http://www.develer.com/ - http://www.bertos.org/

Il 23/05/2012 15:42, Claudia ha scritto:

Il costo stimato (senza ovviamente contare la certificazione) era di circa 150 euro, con un margine di 15/20 euro. E si pensava a lotti di una 50ina di pezzi, 100 al max.

In questo caso come funziona? Se c'è un problema che richiede la modifica del pcb penso comunque che la prova vada rifatta, o no?

Infatti, ma come dicevo quando sono venuti fuori i costi hanno tutti abbandonato.

Che puntualmente non viene accettato perché fuori mercato ;) Ci sono già passato.

Non essendo così addentro nel ramo non saprei. Ma non penso tranne l'ultimo (con cui ho l'appuntamento la prossima settimana) che citi tu più sotto.

Ecco...

Marco

Un bel giorno Massimo Soricetti digitò:

In particolare sono quasi maniacali per quanto riguarda le problematiche col fuoco: d'altra parte in un paese dove la maggior parte delle case sono fatte di cartone e compensato, non c'è da sorprendersi che siano sensibili all'argomento. :)

Mah, almeno in campo industriale (direttiva macchine) devo dire che se si progetta con il minimo indispensabile di buon senso, la certificazione CE è quasi una formalità. Il primo inverter che abbiamo progettato era montato dentro a una macchina posta in esercizi commerciali, e quest'ultima superò le prove con livelli di emissione di ordini di grandezza inferiori ai limiti. E ti assicuro che all'epoca in fase di progetto non è che ci fossimo preoccupati più di tanto delle EMI :-)

Fletto i muscoli e sono nel vuoto.

Il 23/05/2012 11:11, Claudia ha scritto:

l

non ci vuole molto... basta che compra un alimentatore per PC=20 economico... :-) ce ne sono una vagonata che non hanno neanche i filtri all'ingresso AC

--=20 bye !(!1|1)

Il 23/05/2012 12:32, Fabio_78 ha scritto:

Ti devi sciroppare un bel pò di scartoffie. Di solito la numerazione segue una logica gerarchica: per esempio la

60335-1 è la normativa generale su non ricordo cosa (immunità EMC forse?), poi ci sono le varie 60335-2-XXX per ogni particolare categoria di prodotti, dove ti viene dettagliato quali prove saranno compiute dai laboratori su quel particolare prodotto e COME esattamente saranno compiute, e quale esito devono avere.

No :-) Chi ha quelle normative è perché ha cacciato i dané per averle, ed ha speso tempo e meningi per studiarle E ANCHE interpretarle. Non troverai buoni samaritani disposti a lasciartele copiare :-)

Consulenza. Pagata.

Il 23/05/2012 09:38, Claudia ha scritto:

Certo che no, ma un laboratorio serio ha interesse a poter certificare tutto il certificabile: se è in grado di certificare il CE, con poco può diventare in grado di certificare anche altro, e di solito è quello che prima o poi fa. Se invece è un peracottaro, che gli frega di altre certificazioni? Campa con le CE fasulle e finché dura fa verdura.

Ecco perché gli dicevo di cercare un lab che non faccia solo CE.

Che però è la parte che ti permette di andare a vendere (per dire) la tua abajour italiana in Brasile, in Cina o in Arabia Saudita. Senza quello hai solo il mercato EU, e solo dopo il CE che comunque devi avere... per cui, se uno ha un prodotto valido e un minimo di capacità produttiva IMHO gli conviene puntare al CE e al CB insieme.

cut...

Per me c'e' qualcosa che non va nel meccanismo... Immagino che il costo per la certificazione sia piccolo rispetto al resto, per un prodotto che vada in distribuzione con certi volumi.

Ma la certicazione e' volontaria, o obbligatoria per legge? Non vorrei dire una scemenza ma mi pare che in alcuni ambiti sia obbligatoria e citata da norme di legge.

Per me e' una questione di principio: se sono tenuto a rispettare delle norme tecniche *devo* poterle conoscere. Senza pagare pedaggio solo per poterle leggere.

Se poi sono tanto complicate da necessitare di competenze specifiche solo per capire quale norma si applica a cosa allora il meccanismo ha travalicato il buon senso.

Per essere chiaro non ce l'ho con chi si specializza in questo settore, e' un lavoro come un altro e si forniscono servizi utili perche' c'e' domanda.

La puzza che si sente da lontano e' che l'iper burocratizzazione faccia piacere a molti legislatori.

ecco...

Questo era uno sfogo, ripeto che non e' contro chi lavora nel settore, ma contro un sistema che per garantire la protezione degli acquirenti e garantire la qualita' e la sicurezza (o forse con l'alibi di farlo ;) degenera e diventa un labirinto.

Se poi non ho capito come funziona allora meglio cosi',se ti va correggimi nel caso.

Ciao Fabio.

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