Carichi asimmetrici su trasformatore

Apr 07, 2005 17 Replies

Salve a tutti. Premetto che per me l'elettronica è solo un hobby e non ho molte conoscenze a livello teorico. Perdonatemi dunque se mi scappa qualche strafalcione :-)



Allora, come dicevo il mio problema è questo:



Ho un trasformatore toroidale da 200 VA con due secondari da 24V . Alla fine, dopo aver raddrizzato e livellato mi ritrovo una tensione di +/-



30V (circa). Quindi, se non ho fatto male i conti, su ogni ramo di alimentazione posso prelevare 200/48 = 4.16 A.

Il punto è che sul ramo negativo di alimentazione preleverei al massimo



2.5 - 3 A, dal ramo positivo li succhierei quasi tutti, anzi diciamo che lo spremo tutto.

Vorrei sapere se in questo modo potrei avere problemi di simmetria tra la tensione positiva e quella negativa (lo utilizzerei per alimentare un finale di potenza classe AB (alimentazione duale) + un piccolo ampli per cuffie in classe A (alimentazione singola)) e quali potrebbero essere i problemi derivanti dal surriscaldamento di uno dei secondari.



Grazie a chiunque vorrà dissipare questi miei dubbi.


FuXpiO


Il giorno Thu, 07 Apr 2005 08:33:16 GMT, FuXpiO ha scritto:

Se ho capito bene hai messo i secondari in serie e hai usato un ponte, con il centrale dei secondari messo a 0V.

In questo caso entrambi i secondari lavorano allo stesso modo anche se il carico tra + e - non è simmetrico, quindi non hai problemi di lavoro di un secondario rispetto all'altro.

Dal punto di vista del trasformatore è come se tu usassi un raddrizzatore a due diodi per ogni tensione, quindi devi solo stare attento a non superare la potenza massima erogabile.

ciao Stefano

SB ha scritto:

ehm...domanda stupida...e se supero la massima potenza? Nel caso in cui i circuiti richiedano una corrente superiore a quella erogabile dal traformatore? Ovvio che lui si scalda come una bestia e più di tanti ampere non riesce a erogare. Ma finisce tutto li o dopo un po' lo faccio arrosto? esiste una temperatura di "rottura" come per altri componenti elettronici?

FuXpiO

Il giorno Thu, 07 Apr 2005 14:36:59 GMT, FuXpiO ha scritto:

Beh, come tutte le macchine elettriche tende ad andare arrosto se gli chiedi più potenza di quella nominale.

Non ricordo a quale temperatura cominciano i problemi magnetici nel traferro o se brucia prima la vernice isolante sul filo di rame, ma se vuoi evitare di scoprirlo non superare la max potenza o al limite metti sul trafo un disgiuntore termico che interrompa la tensione sul primario.

ciao Stefano

Non ho capito il calcolo. Ogni avvolgimento, se sono uguali, puo` erogare all'incirca 100VA/24V=4A. Se usi solo un avvolgimento, puoi prendere un po' piu` di corrente, perche' quello che limita la corrente totale e` il riscaldamento del trasformatore. Se i due avvolgimenti sono uguali e ne usi uno solo, probabilmente puoi tirare un 30% di corrente in piu` da quello che usi. Se i due avvolgimenti sono avvolti in bifilare, puoi collegarli in parallelo.

C'e` pero` un altro punto da considerare. Se raddrizzi con un ponte, da un trasfo che puo` dare ad esempio 4A di corrente sul secondario in continua non puoi assorbire 4A. La corrente continua erogabile e` pari a quella del secondario divisa per 1.8 circa.

Se posti lo schema di cosa stai facendo, viene piu` facile :-)

ALtre informazioni qui

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Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Il giorno Thu, 07 Apr 2005 16:45:58 GMT, Franco ha scritto:

Qui non ti seguo più. Lui vuole +24V 0V -24V. Se mette i secondari in serie gli basta un ponte, ma se li mette in parallelo ci può riuscire al limite con due diodi e semionde a 50Hz, con più ripple, ma credo sia preferibile la prima soluzione.

E' vero, in effetti mi era sfuggito che i 4,16 A erano molto ottimistici.

ciao Stefano

Neanchio mi stavo seguendo :-). Non avendo capito cosa vuole fare, l'avevo presa un po' alla larga, raccondando qual e` la corrente che si puo` tirare fuori da un secondario.

Certamente, su questo non ci sono dubbi.

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Arghhhhh questa che il ponte raddrizzatore mi limita la corrente di un fattore 1.8 non la sapevo!!! mamma mia è un guaio...vabbè....farò in modo che l'ampli consumi poco...

cmq i due secondari sono in serie

--------| |-----+24V____+24V ----------------> Al ponte | | | | | | | |-----0V | | \_________0V | | / | |-----+24 | | | | | |

--------| |-----0V______-24V ----------------> Al ponte

FuXpiO

Il giorno Fri, 08 Apr 2005 07:00:39 GMT, FuXpiO ha scritto:

Considera che un amplificatore per uso musicale non ha un assorbimento costante, ma soprattutto dei picchi di corrente con un alto livello di potenza alle basse frequenze. (la potenza principalmente va sui woofer)

Quindi quel fattore 1,8 e da considerare un assorbimento massimo nominale se il carico fosse costante, che non è il tuo caso.

Comunque non risparmiare sugli elettrolitici dopo il ponte, sono loro che devono fornire potenza durante i picchi e servono anche a ridurre il ronzio di rete a 50 Hz.

Avevo compreso lo schema, va bene ma metti un buon livellamento.

ciao Stefano

Ciao Non mi e' chiaro perche' un finale con alim duale assorba di piu' sul positivo che sul negativo. Curiosita' pura !!!

Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

giorgiomontaguti ha scritto:

L'ho scritto in qualche post sotto.

Il tutto prevederebbe:

Finale classe AB Finale classe A (xcuffie) Scheda Relè Scheda microprocessore

Solo il finale classe AB richiede un alimentazione duale.

FuXpiO

SB ha scritto:

Per ora sono a 30.000 uF per ramo di alimentazione. Considera che sul finale ci sono due fusibili da 3.15A ritardati per ogni ramo di alimentazione...visto che ne sai sicuramente più di me, ti sembrano abbastanza? (si, lo so che i condensatori sull'alimentazione non sono mai abbastanza... :p)

FuXpiO

FuXpiO ha scritto:

Ah, e ovviamente ho dimenticato il preampli!

FuXpiO

Il fattore 1.8 deriva dal fatto che la corrente assorbita dal trasfo non e` sinusoidale, ma ad impulsi, e questi fanno scaldare di piu` il trasformatore. Quando assorbi 2.3A sulla continua, il trasformatore scalda come se stessi assorbendo 4.2A sinusoidali dalla sua uscita.

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Ciao Col tempo che avrai impiegato a fare questo schema, probabilmente riuscivi a scaricarti e imparare ad usare Fidocad !!!! E a me risultano la prima e l'ultima riga ,spostate !!!

E' solo un semplice suggerimento,!!! Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

giorgiomontaguti ha scritto:

Ok, ok :-D

Seguirò il consiglio!

FuXpiO

Il giorno Fri, 08 Apr 2005 16:08:35 GMT, FuXpiO ha scritto:

30.000 µF sono un buon livellamento, direi che ci siamo.

Cerca anche di ottimizzare il più possibile il cablaggio e di ridurre la resistenza (e l'induttanza) dei conduttori tra i condensatori e il finale, perchè se ad esempio metti dei buoni condensatori con 1/2 metro di filo da 0.5mm rischi di vanificare il tutto.

ciao Stefano

Ciao Non avevo visto che c'era un microprocessore, e questo spiega tutto, anche senza parlare di altre cosette... a odore di corrente !!!.

Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

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