Ho comprato un trasformatore 300VA con due secondari 0-30V. Sul trasformatore c'è scritto che dei 4 fili che escono dal trasformatore (oltre ai due del primario) il primo è 0V, il secondo 30V, il terzo 0V e il quarto
30V. La mio domanda è questa: ma avendo io bisogno di +30V, 0V, -30V come collego questi fili? grazie
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L
Luca
da un trasformatore esce corrente alternata, quindi i +30 e -30 Volt non li avrai mai !! ;-) A parte questo piccolo dettaglio .... Utilizzi il primo ed il quarto filo come capi estremi dell'avvolgimento, mentre il secondo ed il terzo li unici insieme e sono la presa centrale .... spero di essere stato chiaro.
Ciao Luca
G
Giuseppe Gerla
chiarissimo. e se invece voglio utilizzare due ponti? ho letto che in alcuni amplificatori audio viene utilizzata questa tecnica per migliorare le prestazioni.
D
Darkmen
"Giuseppe Gerla" ha scritto nel messaggio news:Ckheb.744$ snipped-for-privacy@twister1.libero.it...
Vai qui:
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Saluti D.N.
P
Piercarlo
Visto che hai due secondari separati e lo puoi fare, usare due ponti è forse la soluzione migliore, non tanto per migliorare le prestazioni quanto perché te ne sbatti di appurare il senso degli avvolgimenti dei secondari (se si sbaglia è un po' difficile accorgersene senza un oscilloscopio in quanto comunque il tutto funziona ugualmente... ma rettificando a mezz'onda anziche a onda intera). L'unico possibile altro miglioramento (l'isolamento del nodo centrale di zero delle alimentazioni dal trasformatore e dalla rete quando i diodi sono interdetti) in pratica non apporta effetti di nota, almeno a giudicare da come funziona il mio amplificatore (su cui, nel restaurarlo, ho sperimentato giusto collegamento anche per vedere cosa ne saltava fuori; in teoria poteva venirne fuori molto ma in pratica, da solo, non migliora nulla).
Ciao! Piercarlo
"
"BIG" (Umberto)
In data Tue, 30 Sep 2003 14:05:13 +0200, Luca scrive:
Per quanto riguarda il trasformatore, e` una soluzione, bisogna aggiungere che, per poi ottenere la +30 e la -30, ci vogliono 2 diodi (oppure un ponte) in grado di reggere la corrente di uscita, e 2 condensatori, per filtrare la tensione. Una seconda soluzione, e` quella di usare i due secondari separati, collegando a ciascuno di essi un ponte, ed un condensatore, unendo poi il negativo di un circuito col positivo dell'altro.
Insomma, il solo trasformatore, senza una circuiteria esterna, non basta.
Hai mai provato, a svegliarti di notte, nella tundra siberiana, con un
alce seduto sulla schiena?
Prova!
G
Giuseppe Gerla
queste pagine le avevo già lette e mi avevano dato l'idea di usare due ponti. Quello che non capisco è come collego i due secondari ai ponti, cioè i due 0V dove vanno collegati e i due 30V dove vanno collegati. Tu sai spiegarmelo?
P
Piercarlo
Ogni secondario ha un suo ponte.
Sono solo le uscite + e - dei ponti che vanno collegate per realizzare lo "zero" centrale dell'alimentazione duale.
In pratica non fai altro che realizzare due alimentatori SINGOLI e collegarli in serie tra loro.
Il punto di mezzo del collegamento (che prende il + di un ponte e il - dell'altro ponte) diventa lo "zero" di tutto l'alimentatore duale.
Il + e il - lasciati liberi dei raddrizzatori diventano il + e il - dell'alimentatore a cui, a partire dai condensatori di livellamento, si collega tutto come al solito alla stregua di qualsiasi altra alimentazione duale.
Ciao! Piercarlo
G
Giuseppe Gerla
si ma i due secondari vanno collegati allo stesso modo al ponte? O il secondo secondario va collegato al contrario?
L
Luca
Non fa nessuna differenza .... In questa configurazione non ci sono differenze. Ovviamente le uscite positive e negative dei due ponti raddrizzatori vanno collegate correttamente insieme. ciao Luca
"
"BIG" (Umberto)
In data Tue, 30 Sep 2003 20:23:22 GMT, Giuseppe Gerla scrive:
Il primo 0 al primo ~ del primo ponte il primo 30 al secondo ~ del primo ponte
il secondo 0 al primo ~ del secondo ponte il primo 30 al secondo ~ del secondo ponte
-- Hai mai provato, a svegliarti di notte, nella tundra siberiana, con un alce seduto sulla schiena? Prova!
F
Franco
???
Per vedere se la fase e` giusta, quando si fa il presa centrale, basta un voltmetro in ac: si misura la tensione ai due estremi: se e` doppia di quella fra centrale ed estremo la fase e` giusta, se invece e` zero,la fase e` sbagliata. Non avevo mai pensato al fatto che con il presa centrale con fase sbagliata e il ponte si va a a mezza onda.
Mettendo due ponti si ha una tensione di uscita minore e una maggiore dissipazione di potenza.
Perche' dovrebbe essere un miglioramento?
Ciao!
Franco
Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
G
Giuseppe Gerla
si grazie. un'ultima domanda: sul mio ponte ci sono segnati solo due morsetti, uno AC e uno +. L'altro AC e il - li prendo in diagonale rispetto a questi? spero di essermi espresso bene
P
Piercarlo
Me ne sono accorto per caso anch'io. Comunque hai ragione tu basta un voltmetro! E che io, di solito, ho una fifa boia della corrente alternata anche se è solo sul secondario e quindi tendo a metterci le mani il meno possibile! Quando mi sono "riscoperto" questo sistema di fare collegamenti "intrinsecamente giusti" senza essere costretto a misurare nulla, gongolavo! :-))
Vero.
Era un miglioramento che mi aspettavo "in teoria" quello di tagliare fuori completamente il trasformatore quando i ponti sono interdetti. Pensavo che potessero passare meno disturbi. In pratica non cambia una fava.
Ciao! Piercarlo
P
Piercarlo
Si! :-) Gran bel disegno!
Ho provato di peggio... ;-) E poi... l'alce fa i massaggi?
Ciao! Piercarlo
L
Luca
Di norma, nel 99% dei casi, è così !!
ciao Luca
L
Luca
Io avrei più paura di quella continua ... E' sempre vero che negli ampli di BF, specie se piuttosto 'robusti', sui secondari di alimentazioni ci sono in gioco tensioni che proprio non possono essere chiamate 'bassa tensione', perchè potenzialmente pericolose .... in ogni caso sia l'alternata sia la continua sono pericolose .. e a parità di tensione, IMHO è più pericolosa la continua !!
ciao Luca
P
Piercarlo
Luca ha scritto:
potenzialmente
Su questo hai assolutamente ragione. Ma solitamente le cose con cui gioco non vanno mai oltre i 25+25 Volt. Che comunque, in certe condizioni (mani sudate ad esempio), possono già dar fastidio.
In ogni caso devo cercare di attenuare questa paura (di superarla non se ne parla proprio!) visto che ho un po' di rimasugli per farmi un finalino a valvole: trasfo, valvole, zoccoli ecc. recuperati a zero soldi! Praticamente ci devo mettere solo i condensatori nuovi!
Vedremo... :-)
Ciao! Piercarlo
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L
Luca
Pensa sui finali che hanno +70 -70 volt ... sono 140 volt continui ... E saranno 160 volt alternati, almeno ... su finali non per utilizzo casalingo (diffusione sonora, discoteche), da 500 watt in su, non è raro imbattersi in queste tensioni ...
Una bella esperienza ... pensa che io dopo aver lavorato sull'elettronica lineare, sono passato a quella digitale ... Poi finito l'entusiasmo dell'elettronica digitale sono passato alla radiofrequenza ... ed infine ho trovato molta soddisfazione a giocare un po' anche con le valvole ... piccoli finali da 12 watt in classe A a valvole ... con tutte le criticità dell'alimentazione e dell'adattamento di impedenza con il trasformatore di uscita lineare. buon divertimento
Luca
"
"BIG" (Umberto)
In data Wed, 1 Oct 2003 23:39:01 +0200, Piercarlo scrive:
No, non fa massaggi, ma ringrazia al mattino per il comodo cuscino ;-)))
Hai mai provato, a svegliarti di notte, nella tundra siberiana, con un
alce seduto sulla schiena?
Prova!
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