Batteria Yuasa motociclistica da 10,2Ah e 210A CCA, il proprietario disattento l'ha lasciata scaricare completamente (tensione allo smontaggio 1,9V ). Il proprietario compra un'altra batteria e mi regala il cadavere.
Primo approccio con il CTEK da 5A: non si accende nemmeno il primo led, quello che indica la desolfatazione con dei picchi di tensione per rompere i cristalli di salfato di piombo.
Secondo passaggio, alimentatore da banco alzando la tensione fino a 30 Volt. Passa corrente, prima poca poi quasi mezzo ampere. La tensione e' sempre bassa, il risultato e' che la batteria si scalda.
Dopo un pomeririggio stacco l'alimentatore e riprovo col CTEK: questa volta il led iniziale si accende, va avanti tre step, sta li' una giornata e alla fine si accende il led rosso (ricarica fallita).
Riprovo col CTEK, sta li' nuovamente una giornata, la ricarica non procede ma nemmeno si accende la spia di allarme: "condizioni critiche ma stabili".
Cambio approccio, col CTEK in modalita' "auto" e "ricondizionamento". Miracolo! la mattina dopo la ricarica e' arrivata a termine (led verde).
Faccio una serie di scariche parziali e ricariche (in modalita' "moto" e non piu' "ricondizionamento") che vanno tutte a buon fine. Alla fine il battery tester (KW208) mostra una resistenza interna di
40-50 milliohm, battery good, capacita' di scarica buona.
La morale della storia e' che la batteria e' stata resuscitata sostanzialmente con una serie di scariche e ricariche progressive, probabilmnente la batteria era "giovane" e la scarica profonda e' risultata reversibile. Quindi provate con pazienza e non disperate al primo scacco.
Dopodiche', per sapere quanta batteria "buona" mi rimaneva (la capacita' nominale e' 10,2 Ah), ho testato la capacita' misurata con il noto circuito ZB2L3.
Misurando con una corrente di 1,2A (circa C/8,5) mi e' venuto una capacita' di 7,628 Ah (75% del nominale, non male)
Misurando invece con una corrente inferiore, di 0,48A, (circa C/22) mi e' venuta una capacita' di 5,499 Ah (50% del nominale, poco) , ossia nettamente inferiore al precedente e alle aspettative.
Credo che le batterie al piombo in fabbrica vengano testate applicando una corrente di scarica pari a 1/20 della capacita' energetica nominale, quindi scaricandola meno mi aspettavo che durassero un po' di piu'.
Risultato sperimentale strano e da riverificare,
Dal club dei Giacobini e' tutto, a voi studio.