attendibilità delle simulazioni

Jun 05, 2004 4 Replies

mi chiedo:



se in un simulatore (CircuitMaker 2000, Spice, etc.) un circuito non dà la risposta che un progettista ha pensato (o giu di lì a meno di approssimazioni) è possibile che un circuito che in simulazione funziona bene in realtà non risponde come ci si aspetta (dalla simulazione ovviamente) ?


Ti rispondo come rispondeva Franco... per fare delle simulazioni bisogna conoscere MOLTO bene la teoria... e (aggiungo) molto bene come funziona il simulatore... trai le tue conclusioni.

Pierp.

"Matteo" ha scritto nel messaggio news:eOpwc.94088$ snipped-for-privacy@twister1.libero.it...

"-= Pier =-" ha scritto nel messaggio news:Hqtwc.289632$ snipped-for-privacy@news3.tin.it...

confermo. buona parte delle risorse del progettista che decide di simulare un circuito vanno impiegate per costruire uno schematico "simulabile".

(Una possibile definizione di "circuito simulabile" è la seguente: Dicesi simulabile un circuito che, lontano parente di quello che giace sul banco di lavoro, ne fornisce tuttavia i risultati attesi.)

Ciao Se lo schema del circuito comprende veramente tutto(comprese le capacita' ,induttanze e resistenze parassite) la simulazione e' perfetta. Ma il simulatore non sa cosa ti aspetti tu da quel circuito!!! E non gli interessa affatto !!!(Franco docet !!!)

Viceversa se non setti bene i parametri, puo' sembrare che il circuito non funzioni affatto (particolarmente la simulazione al transitorio degli oscillatori ,sopratutto se a quarzo). Pur dicendoti che le condizioni di innesco, a loop aperto, (guadagno e fase)sono soddisfatte !!! Ciao Giorgio

Matteo ha scritto:

dà la

funziona

Mah... io spice lo uso da dilettante per cui quel che dirò non conta molto rispetto a quanti lo usano per lavoro. Comunque:

1) Il pericolo maggiore è che il circuito simulato in spice sia troppo "ottimista" rispetto a quello realizzabile. In altre parole, se un circuito non funziona in spice funzionerà ancora meno nella realtà mentre se funziona in spice non è ancora detto che possa funzionare nella realtà... 2) Spice è molto utile per fissare i paletti entro cui un circuito deve lavorare e per valutare il suo comportamento qualitativo (almeno per tutti quei circuiti in cui il layout incide poco sul risultato finale) ma non va assolutamente pensato come una sorta di "progettista elettronico" che pensa al posto tuo. E ciò lo si può riscontrare anche con circuiti banalissimi. 3) Spice lo si può pensare come un assemblatore di modelli (circuiti integrati, transistori, resistori, condensatori ecc.) da cui ne trae un macromodello che, per quanto accurato, rimane COMUNQUE un modello. Non è la realtà ma solo una sua rappresentazione... spesso precisa solo dove costa poco esserlo. Cuidado... 4) Il modo meno rischioso di utilizzare spice è quello di anticiparlo, ovvero sapere quale tipo di risposte deve produrre e per fare questo occorre, come già altri hanno detto, conoscere l'elettronica (non tutta ma almeno quella che si sta simulando) meglio di spice. Usarlo in altro modo è un po' come aspettarsi che una calcolatrice, oltre a fare i conti, possa "fare matematica" al posto tuo... Non è così che funzionano le cose. 5) Quando si simulano circuiti su spice è sempre opportuno andare a fare misure e rilevazioni su tutti i punti possibili (ad esempio, di un amplificatore, non solo su ingresso e uscita ma anche su tutti gli stadi intermedi), anche le più strane e assurde, che devono fornire nel complesso un quadro il più possibile "sensato". Se non lo forniscono occorre indagare perché: l'errore può essere sia nella tua testa sia nel modo di lavorare del programma che sta utilizzando i modelli al di fuori del loro campo di validità. 6) Spice andrebbe utilizzato solo agli inizi e alla fine della definizione del progetto. In mezzo sarebbe sempre meglio usare carta, penna e... musica per rilassarsi: il cervello non ha certo la precisione di un simulatore elettronico ma con l'esperienza acquista un "insight" che nessun simulatore potrà mai avere. Dopotutto non è altro che un processatore di dati e per esso vale sempre, come per tutti gli altri, il vecchio acronimo GIGO: garbage in, garbage out.... Tu te ne puoi accorgere, il simulatore no.

.. e un po' di altre cose che adesso non mi vengono in mente.

Ciao! Piercarlo

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