simulatore circuiti

Jul 16, 2007 22 Replies

Salve a tutti! Non sono molto esperto di elettronica e mi piacerebbe simulare il funzionamento di un semplice circuito elettronico prima di realizzarlo veramente.



Sapreste indicarmi qualche software con cui disegnare il circuito e provarne il funzionamento?



Grazie mille a tutti!



Ad esempio:

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Ciao! Marco / iw2nzm

Bellooo... ma come si mette l' alimentazione???

"Marco Trapanese" ha scritto nel messaggio news:iHZmi.68245$ snipped-for-privacy@twister1.libero.it...

Lo switchercad di linear technology e` un ottimo simulatore, e ci sono anche le versioni demo di orcad, credo siano arrivati alla 10.

Pero`, e c'e` un grosso pero`, per usare un simulatore, bisogna sapere MOLTA piu` elettronica del simulatore stesso. Se non sai fare un conto o un progetto, non sperare di fartelo fare dal simulatore.

Essendo tu non molto esperto di elettronica, forse e` meglio che prima colmi le lacune, altrimenti rischi di prendere cantonate e di non accorgertene (Artemis, sei da queste parti? :))

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Trovato! "Massimiliano Liva" ha scritto nel messaggio news:469c7734$0$36451$ snipped-for-privacy@reader5.news.tin.it...

messaggio

Max ha scritto:

Vedi se trovi ancora in rete: "Circuit maker student version".

Massimiliano Liva ha scritto:

Istruzioni in italiano:

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mandi

Massimiliano Liva ha scritto:

Chi ben incomincia... ;-)

Ciao Piercarlo

Franco ha scritto:

Ma perché si fa riferimento solo a me quando si parla di cantonate? =)

Comunque confermo quello che dice Franco, anzi a dire il vero secondo me troveresti anche difficoltà nell'utilizzarlo o nel comporre un circuito se non conosci proprio niente di elettronica. Tieni presente che il simulatore segue i modelli "ideali" dei componenti, che di default sono talmente semplici che quasi si allontanano dalla realtà (soprattutto se usi switchercad). Infatti provando a fare la curva di un mosfet non tiene neppure conto della modulazione di canale.

A volte questi programmini mostrano che il circuito funziona, parte tutto, ti fanno vedere correnti di femtoA su circuiti sotto alte tensioni, che in realtà non funzioneranno mai o ti faranno saltare per aria.

Quindi il mio consiglio è di smanettare sì con il simulatore, anche per prendere pratica e divertirti un pò, ma prima realizzare il tutto, meglio magari capire qualcosa di teorico su qualche libro/sito(affidabile).

A presto e un ciao anche a Franco, che mi rincuora sempre nel modo giusto.

Artemis

Artemis ha scritto:

Se volete vedere un po' di orrori fatevi un giro su dyaudio, nella parte dedicata allo stato solido. I circuiti "progettati" e addirittura "misurati" solo con SPICE si sprecano! Alcuni poi non possono proprio funzionare nella realtà perché stanno in piedi solo prendendo per oro colato i modelli ideali dei dispositivi attivi...

Per chi non è interessato ad approfondire l'elettronica consiglio di usare SPICE alla stregua di Flight Simulator: divertitevi a casa vostra come vi pare ma quando è il momento di fare sul serio... lasciate fare ad altri. E' meglio!

Ciao Piercarlo

Artemis ha scritto:

Qui il problema non mi pare il modello spice, ma i parametri che usi. Presente la proprietà GIGO? :-)

Aloha.

Yanez ha scritto:

No, il problema è il livello che usi. LTSwitchercad di base utilizza il livello 1, cioè il modello più semplice di spice per i mosfet. Un utente non esperto cosa fa, prende il mosfet, prende un generatore di tensione, prende un carico, un altro generatore di tensione e vede che succede. Poi comincia anche a impratichirsi ed a fare uno sweep di tensione su Vds e misura la corrente... niente modulazione di canale (effetto Early), il lambda non esiste, esce una curva piatta piatta di saturazione, senza breakdown. Provare per credere.

A presto

Artemis

Artemis ha scritto:

Il punto non è tanto il provare per credere quanto il capire che cosa si ha in mano. Un simulatore di circuiti (o di qualsiasi altra cosa) non ha alcun "dovere" di essere più realistico di un tot. E' giusto uno strumento che aiuta a farsi un'idea di ciò che sarà un determinato circuito nella realtà. Un'idea anche molto accurata ma che è e rimane sempre e soltanto un'idea.

Un simulatore impostato correttamente aiuta, se usato altrettanto correttamente, anche a farsi un'idea più completa del comportamento del circuito nella realtà. Ma un'idea della realtà, per quanto accurata,

*non sostituisce* né la realtà né l'esperienza che ci facciamo dentro ad essa.

Per come la vedo io, la precisione dei modelli e l'accuratezza della simulazione di un circuito torna utile soltanto in un ambito ben preciso: cioè quando si devono tagliare dei costi di ingegnerizzazione di qualcosa (con l'accettazione implicita del fatto che anche in ingegneria, come in ogni altra cosa, ciò che costa poco alla fine vale di conseguenza, cioè poco...). Ma per uno studente, un hobbista o comunque qualcuno che non deve tagliare alcun costo, usare i simulatori in quel modo (senza avere

*l'esperienza* di chi lo usa in quel modo peraltro!) significa solo farsi del male da soli in quanto, alla fine della fiera, non sono altro che una ennesima "pappa pronta" che non aiuta a capire nulla di elettronica. O, perlomeno, nulla dell'elettronica quale concretamente è.

Anch'io inizialmente mi ero lasciato prendere la mano dai simulatori (però dopo quasi ven'anni che le "simulazioni" me le facevo con carta penna e calcolatrice); mi ci sono divertito per un po'... e poi li ho lasciati perdere. Adesso lo faccio girare di tanto in tanto quando proprio ho bisogno di un aiuto per farmi un'idea complessiva di qualche problema: un tempo ero limitato dall'inesperienza, oggi lo sono dal rincoglionimento (invecchio!...) per cui un "aiutino" ogni tanto non guasta.

Ma deve essere giusto l'aiutino per superare l'inconveniente di una batteria momentaneamente scarica, non "l'aiutino" di farsi spingere la macchina per tutta la strada perché, se è questo l'aiutino di cui si ha veramente bisogno, significa che ci sono quantomeno *grossi* problemi non risolti... Per esempio un serbatoio vuoto da riempire spendendoci il dovuto di tasca propria! :-) Nel nostro caso, fuor di metafora, il serbatoio è quello del know-how di cui disponiamo per affrontare, capire ed eseventualmente risolvere i problemi che ci si parano di fronte.

Spero di essermi spiegato.

Ciao Piercarlo

Piercarlo ha scritto:

Ampiamente e sono pienamente d'accordo ;)

A presto

Artemis

Artemis ha scritto:

Le Shichman-Hodges prevedono un parametro per descrivere la modulazione della lunghezza di canale, e così lo spice level 1. Switchercad poi è uno spice 3 esteso, da quanto leggo.

Provato, e funziona :-)

Aloha.

Yanez ha scritto:

Hai scelto un mosfet generico o ne hai specificato uno?

Aloha vero.

Artemis

Artemis ha scritto:

Definita una .MODEL e specificato un valore di LAMBDA diverso da zero. Ci riprovo: la limitazione in questo caso non risiede nel modello, ma nei parametri che hai usato per fare le simulazioni.

Aloha.

Yanez ha scritto:

Ecco il punto. Stai già "definendo una model". Il ragazzo che ha aperto il thread non sa come definire una model, entra in Switchedcad prende i simboli, li piazza lì e lancia la simulazione... mi pareva strano quello che dicessi :)

A presto

Artemis

Artemis ha scritto:

Io non ho risposto all'OP, ho risposto a te :-) E quel modo di effettuare la simulazione l'hai descritto tu, non l'OP.

Qualche post fa hai scritto:

mosfet

Questo non è corretto, non è che "il modello non tiene neppure conto della modulazione di canale", semplicemente hai fatto una simulazione usando parametri sbagliati.

Ho un modello che calcola y diviso x e voglio fargli fare 10 diviso 2. Però imposto y=10 e x=4, e il modello mi dà 2.5. Ne concludo che il modello non sa fare 10 diviso 2. E' corretta la conclusione?

Aloha.

Yanez ha scritto:

Io invece ho risposto all'OP :)

L'OP era alle prime armi e sicuramente avrà fatto una cosa del genere.

Non parametri sbagliati ma i parametri di "default" che prevedono un lambda pari a 0.

Direi che c'è stato un qui pro quo fra noi due, tutto qui.

Artemis

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