Ancora sulla sicurezza

Jul 10, 2007 8 Replies

Ciao,



riprendendo un thread di qualche tempo fa (anche su ihed) vi chiedo un parere sulla questione dei dispositivi di sicurezza delle macchine industriali. Ieri ho assistito a una discussione in merito, nel caso specifico non sono interessato in prima persona ma mi hanno comunque incuriosito alcune posizioni.



In sintesi: la macchina ha parti in movimento ritenute pericolose pertanto sono previste barriere ottiche/meccaniche per evitare che l'operatore inserisca le mani quando non deve. Durante il normale funzionamento però vi è una fase di carico in cui l'operaio *deve* inserire i pezzi nell'apposito contenitore. Il punto di accesso è lo stesso protetto dalle barriere in quanto è l'unica zona fisicamente accessibile.



Bene, la proposta di uno dei tecnici era di sfruttare tali barriere (e quindi la circuiteria dedicata) anche durante il normale funzionamento per stabilire quando l'operatore avesse terminato il carico. Ovvero: macchina pronta, lui inserisce le mani, interviene il dispositivo di sicurezza che toglie alimentazioni e pressioni, completa il carico, rimuove le mani e ripristina il dispositivo di sicurezza il quale contemporaneamente da il consenso per la lavorazione.


Senza farla tanto lunga a me una cosa del genere non va giù... se è un dispositivo di emergenza non può essere usato nel funzionamento normale! Voglio dire: la macchina prevede una fase di carico? Bene, allora in quel momento l'elettronica di controllo (PLC) già di suo toglierà alimentazioni e pressioni agli organi interessati garantendo così la sicurezza. Diversamente durante la lavorazione deve intervenire il sistema di sicurezza in quanto l'operatore non avrebbe dovuto inserire le mani.



Quale delle due "filosofie" è più corretta? Ovvero, secondo voi ha senso usare i dispositivi di sicurezza con la loro elettronica separata e ridondante per gestire situazioni ordinarie? Teniamo presente che interrompere alimentazioni e pressioni in quel modo non è sempre salutare per la meccanica....


Ciao! Marco / iw2nzm


Marco Trapanese ha scritto:

Io, da provano, direi entrambe :-) Il PLC, quando prevede la fase di carico, interromperà tutte le tensioni e le pressioni e questa cosa verrà ridonadata dal sistema di sicurezza, che a sua volta interromperà tutto proprio perchè l'utente a messo le mani nella macchina.

In questo modo se il PLC, per un bug o guasto, volesse attivare la potenza, interverrebbe comunque la sicurezza, che possiamo dire è in "and logico" con la sicurezza del PLC.

Tutto questo chiaramente IMHO, non faccio riferimento a nessuna normativa ma solo al buon senso...

Ciao

Francesco Sacchi ha scritto:

^^^ ha Arrgh!

Ciao

Un bel giorno Marco Trapanese digitò:

Mi sembra sensato: i dispositivi di sicurezza non sono come dici tu dispositivi "di emergenza", sono appunto dispositivi che intervengono in situazioni potenzialmente pericolose per l'utente, qualunque esse siano. Se durante la normale operazione della macchina si verificano situazioni del genere, perchè non considerarle alla stregua di situazioni straordinarie? Semmai al limite ciò che ci si potrebbe chiedere è: se la macchina durante il normale funzionamento mette frequentemente l'operatore in una condizione di potenziale pericolo, non sarebbe meglio riprogettarla meglio?

emboliaschizoide.splinder.com

"Marco Trapanese" ha scritto nel messaggio news:dhIki.60397$% snipped-for-privacy@twister2.libero.it...

Fai bene! mio cognato con la stessa storia ci ha rimesso quattro dita (2 per mano) perchè "tanto c'è anche il pedale da premere". Peccato che il pavimento fosse scivoloso...

me lo ricordo :)

Scusa la normativa che dice, la direttiva macchine? Occhio che come spesso accade finché va tutto bene non ti dice nulla nessuno, ma se scappa qualche "casino" tra assicurazioni, SPISSL, avvocati etc è meglio pararsi il "c**o" nel migliore dei modi.

Per me come sistema potrebbe andar bene perchè mi potrebbe dare una conferma in più che in quel momento li non c'è nessuno, ma poi lascerei il tutto ad altri sensori, fare una cosa ridondante insomma, come hanno già detto.

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li so proprio dedicati .)

coals

Il tuo discorso è chiaro. Rimane da capire quale sia il potenziale pericolo: nel caso in questione vi è pericolo se la macchina si muove e l'operatore ha le mani dentro il corridoio di carico. Ma durante la fase di carico - appunto - la macchina è ferma, by design. Capirei una ridondanza come suggerito da Francesco, ma avevo delle perplessità sull'uso dei soli dispositivi di sicurezza per gestire la fase di carico. Tieni conto che l'effetto dell'interrompere la barriera di sicurezza equivale a premere il fungo di emergenza.

Marco / iw2nzm

Come dicevo non sono io che dovrò gestire la faccenda, ci sono già le persone incaricate di fare il lavoro a norma e poi ottenere la certificazione. Ma alla prima occasione me la leggo pure io la direttiva macchine, anche se non entro nel merito direttamente mi sembra corretto essere al corrente delle norme.

Si infatti. E pensa che uno dei responsabili della parte "normativa" diceva che quando era giovane metteva lo scotch sui uno dei due pulsanti da premere contemporaneamente.... No comment.

Marco / iw2nzm

[CUT]

La tua. Ed è l'unica a norma. Tan'è che il circuito di emergenza deve essere in logica cablata e quindi deve intervenire anche se il PLC non funziona affatto o va in tilt per i cavoli suoi.

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