ancora domande da niubbo (chiarimenti sull'uso del tester)

Feb 01, 2006 5 Replies

Circa una settimana fa avevo postato per chiedere se c'era qualcosa su internet che mi potesse aiutare a capire come utilizzare il tester per misurare e vedere i componenti rotti. Ennio Schiavi mi ha suggerito di acuqistare una rivista che a mi è stata molto utile. Ora avrei alcune domande:


1)se una resistenza mi da un valore differente (tenuto conto anche della tolleranza) da quello indicato dalle bande colorate non è buona?
2) come faccio a capire se un condensatore è rotto visto che il mio tester non misura i farad?
3) come si puo', se si puo', controllare un circuito integrato se è buono?
4) come si contrallano i diodi e i triac?

Scusatemi se le domande sono stupide, ma mi sono avvicinato veramente da poco al mondo dell'elettronica e nonostante le nozioni base sui circuiti derivanti da un esame fatto all'università di pratica ne so mooooltooooo poco. :)



Ringrazio tutti coloro che risponderanno anticipatamente.


"santututu" ha scritto nel messaggio news:jq3Ef.72704$ snipped-for-privacy@twister2.libero.it...

devi tener conto anche dell'accuratezza dello strumento di misura...certo che se una resistenza da 1k ti risulta da 100k allora direi che non è buona ;-)

la cosa più pratica che mi viene in mente è un oscillatore (555 o simili) nel quale metti il componente da testare. L'uscita potrebbe far lampeggiare un led (con i dovuti valori di resistenze). Se lampeggia il condensatore va.

non c'è un metodo assoluto, ovviamente. qualche consiglio _lo si alimenta con tutti gli ingressi vincolati (o 0 o 1 per il digitale o massa per l'analogico). Uscite flottanti e si controllano gli assorbimenti su Vcc.

_lo si inserisce nel circuito e si "annusano" ingressi e uscite (meglio con un oscilloscopio).

per i diodi basta un misuratore di continuità, anche se ormai tutti i multimetri digitali hanno anche il prova diodi.

per i triac vale il discorso dei condensatori...fai un piccolo circuito che accende una lampadina e guardi se il triac fa il suo lavoro

Ste

Feynman sarebbe riuscito a spiegare la meccanica quantistica a una gallina, ma non sarebbe stato superficiale. [cit. Boiler, 21.01.2006]

"santututu" ha scritto nel messaggio

Dipende da quanto e' differente il valore e dove va usata, in certi punti del circuito non ha molta importanza.

Con il tester analogico nella posizione di misurazione della resistenza si possono valutare approssimativamente anche i condensatori elettrolitici, alcuni tester hanno una scala di corrispondenza per calcolare la capacita' in base al guizzo della lancetta, se il condensatore e' in corto lo vedi con qualsiasi tester dato che ti indica resistenza inesistente.

Molto difficile, alcuni li puoi testare solo facendo un circuito ad hoc, ad esempio per il 555 si fa un oscillatore abbastanza lento e si mettono 2 led sull'uscita se s'accendono alternativamente entrambi e' probabile che il 555 funzioni bene, altrimenti alcuni integrati comuni possono essere testati da un programmatore di eeprom e microcontroller come il mio che si chiama TOP2005, ne esistono varie versioni e si trovano anche si Ebay a prezzi abbastanza abbordabili.

I diodi con il provadiodi del tester, SCR e triac con un circuitino che puoi autocostruirti, trovi lo schema nel sito in firma.

Non sono ancora un veggente (ma sto studiando) per risponderti anticipatamente :-)!

Ciao Celso

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pagina d'elettronica:

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se il tester è molto preciso ti può sballare i valori se tieni appoggiata la resistenza con le dita ai due puntali... almeno il mio fa così. credo perche rilevi il corpo umano come un resistore in parallelo (almeno, prendendo i puntali in mano senza collegare nulla mi rileva una resistenza di diverse centinaia di megaohm mi pare). Prova a toccare solo la resistenza quindi...

ester

ili)

va.

io per i condensatori faccio cos=EC: se sono grandicelli collego il tester in modalit=E0 cicalino poi scambio i puntali e se il cond funziona (cio=E8 se si =E8 caricato) sento un bip che presto si spegne oppure lo collego all'alimentatore per qualche secondo e misuro se si =E8 caricato=20 ovvio che cos=EC la misura =E8 statica ma =E8 molto rapida..

Il giorno Wed, 01 Feb 2006 14:17:51 GMT, "santututu" ha scritto:

Se il resistore non è inserito nel circuito (può falsare la misura), e se misuri un valore fuori dei limiti di tolleranza, è da scartare.

Se la capacità non è troppo piccola (almeno 100 nF) puoi utilizzare il cosiddetto "metodo balistico". Selezioni una portata Ohm (x1 per le capacità più grandi, x10 x100 x1000 per quelle via via più piccole), e fai una serie di misure invertendo ogni volta i puntali. Se il condensatore non è interrotto o in corto deve far deviare l'indice del tester verso il fondo scala, per poi ritornare ad inizio scala.

Solo con un test funzionale, cioè provandolo in un circuito alimentato.

I diodi con l'ohmmetro oppure il provadiodi (tutti i multimetri digitali ce l'hanno). Per i triac vale la regola del test funzionale già detto per gli integrati.

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