Amplificazione audio

Oct 17, 2010 46 Replies

Infatti è una chiesa di gran architetto (figlio di NN !??) Ha creato tutte pareti curve (arco cupola), in calcestruzzo nudo, Parte alta che sembra una tromba Dimensioni notevoli, impossibile riscaldare , stanze attorno non ne trovi una regolare sia in pendenze, angoli, inclinazioni, curve.... e tutto in cemento ... In compenso piove dentro !!!!! Che gli venga un .... &%$!^ç§

ho postato i dati ...prima

Ma vorrei sapere perchè sei uno sfigato, sfiduciato, diffidente cronico e diffuso !!!!!!!

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Uhmm... No!

Mi dai informazioni su tutto ciò?

Gianluca

Non so che dire di più. Nella grande ed asimmetrica chiesona al posto di circa 60 altoparlanti precedenti hanno messo solo 2 box ai lati aventi ciascuno circa una decina di altoparlanti verticali tra 1 e 3 metri di altezza dalla porta principale a 3/4 della navata e inclinati direzionalmente verso la porta , quindi a circa 45° sull'asse centrale

--Sembra che il suono pervada solo lo strato basso del volume--

Se una sorgente è di dimensioni maggiori della lunghezza d'onda del suono che emette (supponiamo un tono sinusoidale puro) l'emissione non è omnidirezionale, bensì prevalentemente frontale. Nel caso di un suono complesso la caratteristica unidirezionale si avrà per lunghezze d'onda (e, reciprocamente, per le frequenze relative) maggiori delle dimensioni dell'altoparlante.

Nel caso di alcuni piccoli altoparlanti disposti a colonna l'emissione sarà omnidirezionale sul piano orizzontale, in quanto la larghezza è normalmente minore di 10cm, mentre sarà direzionale sul piano verticale, in quanto la sorgente è lunga 60cm...1m...1m50. In questi tre casi il diffusore diverrà direzionale da 570Hz...340Hz...230Hz. Se il diffusore è molto lungo in verticale l'emissione, da tali frequenze in su, sarà concentrata in un cilindro, un disco attorno al diffusore, alto circa quanto il diffusore stesso. Di conseguenza il suono non viene riflesso direttamente dal soffitto.

I molti diffusori venivano impiegati per moltiplicare il suono che arriva direttamente alle orecchie rispetto a quello riflesso dall'ambiente: se ciascuno avesse solo un altoparlantino (caso estremo: una cuffia aperta) vicino alle orecchie ognuno ascolterebbe solo ciò che proviene da quello mentre non sentirebbe ciò che proviene da quelli lontani. Il problema è che i singoli altoparlanti non stanno, in realtà, vicino alle orecchie di ciascuno: solo chi si trova vicino ad un diffusore ascolta prevalentemente quello ignorando gli altri; le persone un po' più lontane ascoltano comunque anche il suono degli altri diffusori.

Mettendo solo due diffusori nella chiesa, come da qualche anno nella chiesa di s. Agnese in Agone a Roma, in p.za Navona, (al limite, teoricamente, uno solo) ciascuno ascolta il suono diretto da quei diffusori ed il suono degli stessi riverberato dall'ambiente. Se i diffusori sono molti, viceversa, chi non sta molto vicino ad un diffusore riceve il suono riverberato di TUTTI i diffusori presenti nell'ambiente. Ovviamente ciascun diffusore produce il suo suono riverberato, quindi non ci sono solo le "n" riflessioni dai due diffusori presenti (chiamiamo ad esempio "n" il numero di suoni riflessi al di sopra della soglia di udibilità) ma n moltiplicato per il numero di diffusori (i suoni arriveranno con differenti livelli secondo la disposizione dei diffusori e la posizione dell'ascoltatore).

Mantenendo l'elettronica e le regolazioni presenti voglio provare, nella mia chiesa parrocchiale, a lasciare collegati solo i due diffusori frontali, aggiungendo sopra e sotto a questi due di quelli scollegati. L'esperimento si preannuncia interessante...

Gianluca

Il 19/10/2010 17.22, LAB ha scritto:

Solo per puntualizzare...

Dipende... alcuni furbi progettisti realizzavano colonne parzialmente aperte posteriormente (gli ap utilizzati, di solito possiedono un Qt molto alto), realizzando cosi' una emissione (parzialmente dipolare) che stringe il lobo di radiazione verso il fronte della cassa e posteriormente (U-frame, con una R posteriore).

Questo, se non e' vero che a) i diffusori sono monodirezionali sul piano azimutale, b) non vengono disposti ad una distanza reciproca tale che il suono diretto del secondo piu' prossimo diffusore non sia un (diciamo)

10 dB sotto il livello del diffusore piu' prossimo, c) (ma piu' difficile) se i diffusori non sono adeguatamente distanziati, in modo da distanziare il suono diretto dei secondi prossimi, (diciamo) 30ms dal suono del piu' prossimo.

La tecnologia a due diffusori, dalla direzionalita' controllata ha un grosso svantaggio per le grandi installazioni: visto che si tende a diminuire il piu' possibile il campo riverberato, il campo diretto diminiusce di 6db con raddoppio della distanza (mentre con una soluzione a diffusori multipli e' possibile ottenere, a certe condizioni, un campo diciamo unforme), ti lascio immaginare il rapporto tra la pressione a 1m e a 32m...

Nel caso in questione a 30-40 metri si sente bene e a 1-2 metri non dà grande fastidio, anzi.... Anche questo mi ha sorpreso .....

Il 19/10/2010 20.05, Pier ha scritto:

Non essendo li' e non sapendo come sia stata progettata e realizzata la soluzione, non saprei cosa dire.

22:51 casse a colonna verticali per le chiese

- Mar 19 Ott 2010, 17:22, LAB fra le varie ha scritto:

- Ah, ecco perché eri tanto animato dalla cosa e ci hai dato dentro. Va be', dai... di it-alt.scienze.acustica per stavolta ne facciamo a meno. (Anche perché, sono cose che sapevano pure su it.hobby.hi-fi, cotanti specialisti e tanto di cappello permettendo)

-*_ uniposta(at)yahoo.it -*_ uniposta(at)gmail.com

If his chest had been a cannon, he would have shot his heart upon it. Se il suo petto fosse stato un cannone, gli avrebbe sparato contro il suo cuore. (Herman Melville, Moby Dick; Patrick Stewart, Capt. Jean-Luc Picard, Star Trek - The Next Generation)
22:57 precisazione

- Verticali, nota bene

-*_ uniposta(at)yahoo.it -*_ uniposta(at)gmail.com

-- If his chest had been a cannon, he would have shot his heart upon it. Se il suo petto fosse stato un cannone, gli avrebbe sparato contro il suo cuore. (Herman Melville, Moby Dick; Patrick Stewart, Capt. Jean-Luc Picard, Star Trek - The Next Generation)

Salve, leggo solo ora il thread su it-alt.scienze.acustica. Ho progettato 10 anni fa un sistema simile a quello descritto, per un'azienda che fa proprio installazioni nelle chiese . Ne sono stati installati più di 100 in Italia, con grande soddisfazione dell'utenza. Per motivi di correttezza professionale (io ho fatto il progetto, ma loro l'hanno pagato) non posso essere troppo specifico, ma cerco di spiegare come funziona. Il concetto è che:

- i diffusori sono amplificati, con un amplificatore per ogni altoparlante o coppia di altoparlanti. Nel mio caso sono 6 amplificatori da 50 W RMS, uno ogni coppia di altoparlanti da 10 cm.

- gli amplificatri sono pilotati da un controller DSP, che fornisce funzioni di equalizzazione e ritardo diversi per ogni amplificatore, quindi per ogni altoparlante.

- regolando l'equalizzazione e il ritardo si fa si che la lunghezza effettiva della "linea di suono" vari con la frequenza (è più lunga per le basse frequenze, si accorcia all'aumentare della frequenza. Questo comporta che la direttività resti costante con la frequenza, e non ci siano lobi laterali variabili con la frequenza, che comportebbero un'innesco di riverbero ambientale. Si ha in pratica una direttività quasi semicircolare sul piano orizzontale e molto stretta su quello vericale, costante con la frequenza..

-la disposizione geometrica degli altoparlanti non è simmetrica (ovvero la distanza tra gli altopralanti non è costante), per motivi troppo lunghi da spiegare qui (anche se alcuni produttori tengono la distanza costante e usano ulteriori correzioni elettroniche).

- lavorando sul ritardo del segnale ai vari amplificatori si riesce a variare la direttività verticale, indirizzando il suono di fronte, in alto, in basso, ecc. ed a allargare o restringere il fascio di diffusione verticale. Questo permette di montare i diffusori direttamente contro la parete, senza inclinarli meccanicamente, col vantaggio di non avere vuoto dietro di loro, vuoto dove l'emissione posteriore (che c'è sempre anche se non dovrebbe) potrebbe essere riflessa dalla parete, quindi raggiungere il soffitto e essere di nuovo riflessa verso il pubblico, creando "confusione" poichè arriva in ritardo rispetto all'emissione diretta e con uno spettro diverso. In pratica i diffusori suonano solo sul pubblico, eccitando pochissimo il resto dell'ambiente. Il fatto che il livello sonoro vari poco con la distanza è dovuto all'emissionn di onde "quasi piane", come da qualunque sorgente rettilinea, che hanno un'attenuazione di 3 dB per ogni raddoppio della distanza, contro i 6 dB di una sorgente sferica o puntiforme.

Spero di essere stato chiaro

Oberon "strenua nos exercet inertia"

"uniposta" ha scritto nel messaggio news:4cbe0633$0$27179$ snipped-for-privacy@reader4.news.tin.it...

oberon:

Chiarissimo. E' lo stesso sistema usato delle "antenna arrays" della base-station GSM e UMTS.

Peccato solo per il quoting... ;-)

Saluti

Ubi maior minor cessat

Certo che non c'è più niente di semplice Noi comperiamo e stimiamo dal costo, non dal contenuto tecnico e questo ci rende superficiali....non so cosa sia meglio....

01:04 c'è un punto chiave che non quadra

- Eh, l'avevo detto, che c'era da aspettare...

E' tutto estremamente interessante e prezioso da conservare, ma c'è un punto chiave che non quadra:

- Ma invece nel caso di Pier sono stati posti a due terzi di navata e inclinati di circa 45 gradi verso la porta.

Quindi, o l'installazione è stata fatta male, o hanno introdotto una qualche variante, oppure semplicemente non si tratta di quel tipo di impianto descritto

--- quotar bene --- segue quote integrale impaginato e corretto ---

- Gio 21 Ott 2010, 15:15, oberon ha scritto:

-*_ uniposta(at)yahoo.it -*_ uniposta(at)gmail.com

If his chest had been a cannon, he would have shot his heart upon it. Se il suo petto fosse stato un cannone, gli avrebbe sparato contro il suo cuore. (Herman Melville, Moby Dick; Patrick Stewart, Capt. Jean-Luc Picard, Star Trek - The Next Generation)

UNIPOSTA: >> --- quotar bene --- segue quote integrale impaginato e corretto ---

Se così è "quotato" bene, allora preferisco "quotare" male... probabilmente viene un po' più scorrevole e comprensibile :-)

Gianluca

"F. Bertolazzi" ha scritto nel messaggio news:jscedql924fv.1lh479x8a2uo8$. snipped-for-privacy@40tude.net...

Chiedo scusa per il quoting...

oberon

"uniposta" ha scritto nel messaggio news:4cc0c704$0$26698$ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it...

Intendevo senza inclinarli verso il basso..

Non conosco l'impianto e l'installazione in oggetto, ma forse inclinandoli di 45° verso la porta sono riusciti a migliorare la copertura sul piano orizzonatale. In effetti se ci sono degli ascoltatori tra l'altare e i diffusori, questo è un modo per farli sentire qualcosa...

A parte tutto, spesso nelle chiese (o nei luoghi "monumentali") la posizione dei componenti dell'impianto è soggetta a compromessi, del tipo: solo lì c'è corrente, oppure: solo lì posso passare con un cavo, oppure: l'architetto non vuole vedere i diffusori, oppure: non posso fare buchi in quel muro. Installare impianti audio nei luoghi di culto, soprattutto in quelli soggetti a tutela delle Belle Arti, è molto complicato e difficile proprio per questi motivi.

In ogni caso, è stato scritto che così l'impianto così va molto bene. Complimenti all'installatore.

Oberon

oberon:

Dovresti chiedere scusa soprattutto per aver attaccato il tuo post così in fondo al thread, correndo il rischio che qualcuno se lo perda.

Saluti

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