alimentazione sporca

Nov 17, 2005 8 Replies

Ciao,



mi trovo a dover progettare un semplice circuitino basato su microcontroller per un'applicazione non critica ma dove è richiesta un'ottima affidabilità (ma va?).



I punti su cui vorrei discutere sono due:


1) L'alimentazione è prelevata da una 220 V ricavata ahime da una trifase che alimenta grossi motori nelle vicinanze. Ho poi un trasformatore con secondario a 24 V da cui posso prelevare l'alimentazione per la scheda (che assorbirà poche decine di mA). Quali precauzioni mi conviene adottare per non ritrovarmi il uC fritto? Pensavo anzitutto un bel filtro di rete sui 220 V seguito da un tranzorb per eventuali spike. Può servire altro? Per il regolatore è sufficiente il classico 7805?


2) La scheda dovrà rimanere alimentata in caso di mancanza di rete, mediante una batteria tampone. In questo caso non eseguirà le operazioni standard ma rimarrà in standby aggiornando semplicemente alcuni dati. Tra i vari IC disponibili per la gestione sicura della commutazione tra alimentazione di rete e batteria, cosa mi consigliate che sia affidabile e reperibile?



Grzazie! Marco / iw2nzm



ok quella di cercare di filtrare al meglio l'alimentazione è una buona idea e sicuramente qui sul ng troverai qualcuno che per questo ti saprà consigliare meglio di me

Per esperienza personale però solo una cosa mi permetto di consigliarti: quella di mettere un watchdog esterno al microcontrollore (se non sbaglio di questa cosa ne abbiamo già disusso in un altro post)

almeno i PIC spesso, se prendono un disturbo vanno in palla e non ne escono in nessun modo (mandando basso l'MCLR si). Nonostante parlino di affidabilità dei rabbit... ho un mio amico che lavora in una ditta che li utilizza e mi diceva che anche questi, in ambienti particolarmente disturbati, vanno in palla e non escono dal blocco se non togliendo l'alimentazione.

Puo' essere che nella ditta del mio amico facciano qualche errore cmq.... io opterei sempre per un ciruito di reset esterno al microcontrollore se volessi il massimo dell'affidabilità Se poi... il sistema poi quando va in blocco può permettersi di essere spento... allora il discorso è diverso

Marcello ha scritto:

si, ricordi bene.

no, il circuitino non sarà sorvegliato (non c'è una persona che verifica il suo funzionamento). per cui seguirò senz'altro il consiglio di non lesinare sul wdt.

ciao! Marco / iw2nzm

Un qualunque diodo di raddrizzamento con corrente nominale sufficiente. Se alimenti il 7805 con una tensione superiore a quella della batteria tampone e colleghi l'anodo del diodo al positivo della batteria, il catodo all'ingresso del 7805 e il negativo della batteria alla massa del circuito ottieni una commutazione automatica in caso di blackout.

snipped-for-privacy@nospam-inwind.it ha scritto:

Senza in alcun modo produrre un reset nel micro?

uhm, comqunque tu intendi qualcosa del genere?

[FIDOCAD] RV 45 20 65 30 LI 55 30 55 45 LI 65 25 90 25 LI 45 25 25 25 MC 10 65 0 0 040 MC 10 30 0 0 470 LI 10 30 10 25 LI 10 25 25 25 LI 10 65 10 50 MC 55 45 0 0 040 MC 30 50 3 0 200 MC 30 50 0 0 460 MC 30 70 0 0 040 LI 30 35 30 25 SA 30 25

Io pensavo però di escludere il regolatore quando uso la batteria... IMHO è uno spreco di corrente, o mi sbaglio?

Volendo restare su circuiti discreti mi era venuto in mente questo, cosa ne dici?

[FIDOCAD] RV 45 20 65 30 LI 55 30 55 45 LI 45 25 25 25 MC 10 65 0 0 040 MC 10 30 0 0 470 LI 10 30 10 25 LI 10 25 25 25 LI 10 65 10 50 MC 55 45 0 0 040 MC 95 40 3 0 200 MC 95 40 0 0 460 MC 95 60 0 0 040 MC 75 25 0 0 200 LI 65 25 75 25 LI 90 25 110 25 SA 95 25

Ciao! Marco / iw2nzm

Suppongo che i tuoi schemi siano solo di principio vedo che in nessuno dei due hai messo un circuito di carica della batteria.

Poi.... tornando al discorso dei disturbi... una tecnica che qualche volta utilizzo presa da alcuni schemi che ho visto realizzati in una ditta in cui la 'perfezione' del prodotto era una regola sacra è quello di inserire una resistenza serie sull'alimentazione. Mi spiego meglio se metti una piccola resistenza in serie all'alimentazione avrai una piccola caduta di tensione che, se conosci l'assorbimento del circuito puoi anche calcolare In ogni caso metti un bel condensatore elettrolitico dopo la resistenza. In caso arrivi uno spike sull'alimentazione la resistenza che hai messo lo taglierà notevolmente evitandoti così problemi di reset non voluti sul micro.

Marcello ha scritto:

Certamente sono di principio! Mancano anche le capacità sul regolatore ad esempio.

La batteria però non la vorrei ricaricare... tenendo conto che ogni 6 mesi ci sarà un intervento di manutenzione ordinaria, che in caso di black-out (stimabile in qualche ora ogni mese) il funzionamento in stand-by richiede meno 1 mA... pensavo di usare una batteria al litio di backup. Anche ipotizzando di sostituirla ogni anno (bisognerebbe fare due conticini, ma probabilmente dura di più) lo preferirei anzichè usare un circuito di carica (+ costi, + componenti soggetti a guasti...)

Non afferro il concetto. Se metto una piccola resistenza (1-10 ohm, immagino) la c.d.t. sarà sempre piccola anche nel caso di grossi spike, rispetto alla tensione sul carico. O forse entrano in gioco caratteristiche non lineari che mi sto perdendo? :)

Ciao! Marco / iw2nzm

mmmmm come ti dicevo non è una mia idea ma è copiata cmq.... sicuramente dipende da come è fatto il tuo circuito Suppongo che la ragione sia dovuta proprio al comportamento non lineare di molti componenti. Se aumenti la tensione di alimentazione al tuo circuito aumenterà anche la corrente assorbita che di conseguenza farà scendere la tensione.

Boh... io quando ho spazio...una resistenzina la metto

Non ricordo dove cmq.... in qualche application note su microcontrollori e pilotaggio di motori avevo visto che cambiava radicalmente le cose mettere una resistenza sul pin del micro che controllava l'accensione del motore con questo semplice accorgimento mostravano che riuscivano ad evitare fenomeni di latch up. (la resistenza funzionava appunto da limitatore di corrente)

Penso che il principio del mettere la resistenza serie sia lo stesso: quello di limitare la corrente massima che puo' scorrere nel circuito

...probabilmente qualcuno sul ng saprà spiegare meglio il motivo ...vediamo se qualcuno interviene ...per dirmi di pensare prima di scrivere ...oppure per spiegare meglio

:-)

cmq..... penso il principio sia semplicemente quello di creare una rete RC di filtro per i disturbi

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