Michele Ancis ha scritto:
Ahahaha! In versione english non l'avevo ancora letta ;)
Ciao
Artemis
Michele Ancis ha scritto:
Ahahaha! In versione english non l'avevo ancora letta ;)
Ciao
Artemis
Il Mon, 18 Jul 2005 09:42:12 GMT, Artemis ha scritto:
Deehiohoi! Me l'ha detta il mio capo :-DD
MPS è inglese!
Artemis ha scritto:
Mushu ha già detto praticamente tutto, comunque la pila a secco, per esempio la Leclanchè a zinco e carbone è quella che abbiamo in tutte le radioline, a meno di non usare le alcaline. La pila non ha solo due elementi che formano una coppia, ma anche un elettrolita che permette le reazioni chimiche. Nella pila non ricaricabile si scelgono materiali in modo da avere già la ddp e prelevare corrente a scapito di una ricombinazione degli elementi chimici che distrugge la funzionalità della coppia, non chiederemi se a degradare sia l' elettrolita o la superficie degli elettrodi. Ma, per esempio negli accumulatori al piombo le piastre di anodo e catodo, sono tutte e due di piombo, non di materiali diversi, se non sbaglio uno puro e l'altro ossidato, poi la coppia elettrica (o come si chiama, ho anche io solo vecchi ricordi, non voglio sparare sentenze e dire boiate) si forma facendo passare corrente in modo da separare H2 e SO4 dell' acido solforico in modo che si depositino sulle piastre. L' acqua distillata va messa perchè col caldo nella soluzione di acido è la parte che evapora, e l' acido si addensa e cala di livello.
ciao Danilo
Ciao a tutti
Voglio dire anch'io la mia.
tanto per cominciare vorrei rispondere a questa affermazione:
"In sostanza la corrente è qualcosa che porta fuori equilibrio un sistema che altrimenti sarebbe in uno stato stabile e non può mantenersi se non c'è una causa che la genera (batterie, alimentazione di rete, ecc.)"
Esistono benissimo sistemi in cui le cariche si muovano ed il sistema è in equilibrio, prendi ad esempio un magnete, si dimostra che sulla superficie di un magnete scorre una corrente superficiale che da proprio le capacità magnetiche, ma non c'è nessun intervento esterno ed il sistema è comunque in equilibrio.
Per tornare alla domanda originale, volevo porre all'attenzione il fatto che in fisica si è sempre posto questa domanda, tant'è vero che si arrivo al punto in cui ci si chiese quale fosse, tra carica elettrica (C), e corrente elettrica (A) l'unità da prendere come riferimento per ricavare l'altra. Esistono infatti in letteratura due leggi, quella doi Coulomb che ci permette di definire la carica elettrica e dalla quale si ricava la definizione di campo e poi quella di potenziale, e la legge di Ampere, che ci permette di definire la corrente elettrica.
per cui...
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Direi proprio che le correnti superficiali non ci siano. Possono essere un comodo modello di calcolo, ma garantisco che non esistono :-)
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