solitamente l'approccio dei fenomeni elettrici come ci viene presentato a scuola vede la tensione elettrica provocare lo scorrimento di corrente. In effetti se ci si pensa =E8 vero perch=E9 pi=F9 due punti hanno potenziale diverso, pi=F9 la corrente che scorre tra loro quando viene interposto conduttore o carico =E8 elevata. Se per=F2 pensiamo ad uno stato di quiete, in cui le cariche sono equamente distribuite e ad un certo punto, per qualche motivo, cominciano a concentrarsi in maniera disomogenea (per concentrarsi devono fluire all'interno del conduttore, cio=E9 dar luogo a corrente elettrica) allora il risultato sar=E0 una differenza di potenziale. In sintesi nel secondo caso =E8 la corrente elettrica a provocare un potenziale. Ma secondo voi quale dei due rappresenta il principio e quale dei due la naturale conseguenza?
tensione e corrente:quale causa l'altra?
Jul 15, 2005
44 Replies
L'acqua scorre dall'alto verso il basso, tanto più quanto sono grandi il dislivello ed il diametro (la sezione) del tubo. Nel caso della corrente elettrica, una differenza di potenziale produce un flusso di corrente dovuto al movimento degli elettroni liberi.
Non so, però, se in certi casi può nascere il dilemma "dell'uovo e della gallina" (peraltro risolto nel libro della Genesi, dove si parla della creazione degli animali, non delle loro uova!!!)
^__^
"emdio" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@g44g2000cwa.googlegroups.com... solitamente l'approccio dei fenomeni elettrici come ci viene presentato a scuola vede la tensione elettrica provocare lo scorrimento di corrente. In effetti se ci si pensa è vero perché più due punti hanno potenziale diverso, più la corrente che scorre tra loro quando viene interposto conduttore o carico è elevata.
Sicuramente è la tensione che provoca la corrente..... se però pensiamo ad una batteria, è proprio lo spostamento di elettroni da un polo all'altro che genera la tensione!
Se però pensiamo ad uno stato di quiete, in cui le cariche sono equamente distribuite e ad un certo punto, per qualche motivo, cominciano a concentrarsi in maniera disomogenea (per concentrarsi devono fluire all'interno del conduttore, cioé dar luogo a corrente elettrica) allora il risultato sarà una differenza di potenziale. In sintesi nel secondo caso è la corrente elettrica a provocare un potenziale. Ma secondo voi quale dei due rappresenta il principio e quale dei due la naturale conseguenza?
A mio parere per trovare una risposta alla tua domanda credo che andrebbeo analizzati i concetti di carica elettrica e di energia. Credo che non possa una risposta corrente alla tua domanda almeno a livelli teorici basta pensare a situazioni limiti quali il corto circuito e il circuito aperto.
Ad esempio prendi un generatore di tensione collegato a un circuito aperto -> corente 0 tensione qualunque. Oppure a un generatore di corrente in coto circuito -> tensione 0 corrente qualsiasi.
Se poi prendi un generatore di tensione collegato a una resistenza lì èil valore della tensione che determina la corrente, mentre se hai un generatore di corrente collegato a una resistenza è il valore della corrente che determina la tesione. (tutto considerando R costante)
Il punto è che in realtà i generatori di corrente non esistono, quindi fai tu le oppurtune considerazioni.
Ciao Mushu.
emdio ha scritto:
Se le cariche si muovessero da sole, avremmo risolto i problemi dell'umanità. Il problema è che per mettersi in movimento, tra le cariche deve esserci uno squilibrio o una forza (elettrica) e le attrae, e quella forza dovrebbe comunque essere generata dal campo elettrico di un'altra carica. Forza... campo elettrico... hai gli elementi per una ddp.
Ciao
Artemis
Ardi ha scritto:
Per quel che ho studiato al corso di chimica, le pile funzionano grazie a due diverse sostanze con elettronegatività differente. Questa differenza di elettronegatività si traduce in differenza di potenziale.
Ciao
Artemis
Mushu ha scritto:
Non sono tanto d'accordo su quest'affermazione...
Ciao
Artemis
"Artemis" ha scritto nel messaggio news:hbWBe.167201$ snipped-for-privacy@news4.tin.it...
perchè?
Ciao Mushu.
Domanda: pensiamo a un sistema di cariche nel vuoto. Sicuramente esiste una d.d.p. tra punti qualsiasi. Ipotizziamo che i diversi punti del sistema non siano in alcun modo connessi tra loro. C'è corrente? Il punto secondo me è: Cariche => en. potenziale =>d.d.p.-- tensione. In ogni caso, se il sistema è in equilibrio, niente corrente. Se per qualche motivo qualche causa perturba l'equilibrio si genera una corrente _transitoria_ che porta il sistema in un nuovo stato di equilibrio. Se non si utilizza un generatore di f.e.m. (quindi di tensione) la corrente non può mantenersi mentre la d.d.p. si.
In sostanza la corrente è qualcosa che porta fuori equilibrio un sistema che altrimenti sarebbe in uno stato stabile e non può mantenersi se non c'è una causa che la genera (batterie, alimentazione di rete, ecc.)
Marco
Il giorno Fri, 15 Jul 2005 10:31:44 -0700, mentre stavo imprecando contro bill per un XP che non voleva saperne di entrare in un pc, emdio vedo che si permette di scrivere:
imo il problema e' qui!
^^^^^^^^^^^^^^^ e perche' mai dovrebbero spostarsi da sole tutte in un posto? e' come se tu in una stanza rimanessi senz'aria perche' le molecole d'aria si sono spostate tutte dall'altra parte! e' possibile che per un enorme sfiga tutte le particelle abbiano la stessa direzione... ma appena si presenta uno squilibrio di pressione (o un potenziale) tutto torna come prima! sull'argomento c'e' il pèaradosso di maxwell...
Ciao a Tutti e a prestissimo!
Andrew McBlues
uin icq: 23-2990-827
Un bel giorno, "Mushu" ebbe l'ardire di profferire:
Se parliamo di generatori ideali... Che non esistono però.
Justify my text? I'm sorry but it has no excuse.
News 2000 [v 2.06] - http://www.akapulce.net/socket2000
Mushu ha scritto:
Nella realtà non puoi avere un generatore di corrente a tensione 0.
Ciao
Artemis
marco© ha scritto:
Dipende da molti fattori. La corrente non si genera perché c'è una connessione fisica. Pensa ad una scintilla o all'arco elettrico. Corrente significa: passaggio di cariche da un punto all'altro.
Direi di si.
La causa come la interpreti? Qual è la causa che potrebbe spostare una carica e perturbare l'equilibrio? Una forza? :)
Non è la corrente a portare l'equilibrio. Le cariche si muovono e si portano automaticamente in equilibrio, per una legge naturale. La corrente è una conseguenza della perturbazione. Se ci pensi, ogni cosa tende a rimanere in equilibrio. Quando c'è una perturbazione, l'oggetto perturbato tende a contrastare questa perturbazione e quindi a cercare un nuovo equilibrio. Legge fisica: un corpo se è fermo, tende a restare fermo. Se un corpo è in movimento, tende a restare in movimento (nel vuoto ovviamente).
No, è la forza (perturbazione) che applichi che lo porta fuori equilibrio. La corrente è solo una conseguenza. Le cariche cercheranno l'equilibrio muovendosi e interagendo tra loro e questo movimento è chiamato "corrente". E' dunque una conseguenza...
Ciao
Artemis
"Artemis" ha scritto nel messaggio news:BJ4Ce.167941$ snipped-for-privacy@news4.tin.it...
Hai dimenticato di dire passaggio _ordinato_ di cariche. Un moto caotico di cariche non genera corrente. Per quanto riguarda i fenomeni di scarica si tratta appunto di quei fenomeni transitori di cui parlavo prima.
Non credo sia importante l'origine della perturbazione al sistema :-). In generale può essere una forza di tipo meccanico, come anche un' interazione di tipo elettrico/elettromagnetico con altri sistemi.
Per delle leggi che poi si chiamano leggi della termodinamica ;-) BTW il moto delle cariche non è una corrente?L'hai detto prima...il che significa che è appunto la corrente a ripristinare l'equilibrio :) (non in ogni situazione, vd l'appunto sul moto ordinato)
Su questo siamo d'accordo.
E in assenza di forze (oggi sono pignolo :P)
Su questo hai perfettamente ragione..vedi sopra :-)
Marco
"Artemis" ha scritto nel messaggio news:UA4Ce.167915$ snipped-for-privacy@news4.tin.it...
Nella realtà no, però si riferiva (credo) al generatore ideale di corrente, che è appunto un concetto ideale che nella teoria dei circuiti si usa come modello, è un generatore che impone, sul ramo in cui è inserito una corrente pari al suo valore nominale.
Ciao
Pierluigi.
Mmmh... direi di no, almeno in generale.
Pensa alla corrente all'interno di un circuito superconduttore.
Ciao,
Daniele Orlandi
"Due di Picche" ha scritto nel messaggio news:px4Ce.75697$ snipped-for-privacy@news3.tin.it...
Naturalmente... era solo per sottolianineare il fatto che se si vuole trovare una risposta corretta bisogna utilzzare i concetti di carica e di energia.
Ciao Mushu.
"Daniele Orlandi" ha scritto nel messaggio news:dbarr3$pn4$ snipped-for-privacy@scotty.uli.it...
Io invece direi, in generale (di solito), si. Ad eccezione del caso dei superconduttori :D
Marco
"marco©" ha scritto nel messaggio news:y%WBe.21776$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it...
Dipende cosa si intende per equilibrio... e troppo vago il concetto di equilibrio. Tutto dipende da quali parametri stai considerando.
Esempio semplice se vedi la terra come un punto essa ha carica zero... però tutti sappiamo che ogni punto della terra ha la sua carica che non è zero, infatti non è difficile trovare una differenza di potenziale tra due punti diversi della superficie terreste.
Ciao Mushu.
marco© ha scritto:
Ne sei sicuro? Credi che in un fulmine ci sia tanto ordine?
Non sono fenomeni transitori. Si può creare un arcoelettrico e lasciarlo così per ore. Le scariche (come le chiami tu) sono passaggi di corrente veri e propri, non transitori. Sai perché passano le cariche elettriche durante le "scariche" come quelle dell'accendigas o dei fulmini?
Invece è alla base :) Una carica, puoi muoverla solo elettrostaticamente (quindi avvicinandogli un'altra carica) o tramite una differenza di potenziale. In entrambi i casi, il mediatore è il campo elettrico.
Meccanico? Non esiste il contatto meccanico. Non puoi spingerla con un pistone :) O meglio, teoricamente puoi farlo, se prima comprendi che il "contatto" non esiste. E anche qui agiscono le forse elettrostatiche.
Le leggi di Newton (cinematica) se mai (riguardo al movimento), quelle della termodinamica interessano il calore e il lavoro.
Te l'ho detto, non sono d'accordo con quanto dici.
Ho specificato "nel vuoto" -> niente forze dissipative
Ciao
Artemis
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