nel mese di settembre avevo proposto una domanda sul potenziale e sulle cariche elettriche dal titolo "domanda basilare sulla tensione", a cui michele ancis ha risposto in maniera esauriente. Tuttavia oggi rileggendola mi =E8 sorto un ulteriore dubbio e cerco di porlo in questo modo: immaginiamo un mare di atomi con carica totale neutra (in quanto tutti gli elettroni sono al loro posto). Ora cominciamo spostiamo 2000 elettroni dalla zona A alla zona B. Chiaramente ci=F2 comporta la formazione di un campo elettrico che pu=F2 essere determinando conoscendo la disposizione delle cariche generatrici (quelle appunto spostate dalla zona A alla zona B). E' possibile affermare che ogni qual volta si forma un campo elettrico esiste anche un potenziale tra la zona A e la zona B? Tale potenziale pu=F2 essere determinato al pari del campo elettrico conoscendo la disposizione delle cariche generatrici? P.s.: ho parlato di zone anche se solitamente si parla di punti, perch=E9 altrimenti avrei detto di aver spostato 2000 elettroni dallo stesso punto. Comunque per zona intendo un'area circoscritta di dimensioni trascurabili rispetto allo spazio considerato. Attendo delucidazioni, confidando nella tua disponibilit=E0 e nella tua pazienza. p.s.2: domanda eventualmente aperta ad altri utenti!
per michele ancis: cariche elettriche e tensione elettrica
Nov 25, 2006
2 Replies
tivma ha scritto:
Premetto che non sono riuscito a trovare nell'archivio la discussione di settembre di cui parli, quindi mi scuso in anticipo se ripeto cose gi=E0 dette.
Non solo i 2000 elettroni in eccesso nella zona B, ma anche i 2000 atomi che sono rimasti con un elettrone in meno nella zona A, che sono cariche positive.
E' possibile affermare che ogni
Se si conosce il valore del campo elettrico (in questo caso sarebbe pi=F9 corretto dire elettrostatico) in tutti i punti dello spazio interessato, la differenza di potenziale tra due punti A e B =E8 sempre univocamente determinata (anche se spesso =E8 difficile, per non dire impossibile, calcolarla in modo analitico). Infatti si tratta di individuare una linea che congiunga A e B e calcolare su di essa un integrale.
P=2Es.: ho parlato di zone anche se solitamente si parla di
Questa configurazione (due cariche puntiformi poste ad una certa distanza e di valore uguale ed opposto) =E8 detta dipolo elettrico. In questo caso notevole si trova un'espressione analitica relativamente facile sia per il campo elettrico che per il potenziale (a memoria non me la ricordo e non ho il libro di fisica a portata di mano... :-) Quanto da te descritto =E8 pi=F9 o meno quanto accade in una pila elettrica: sfruttando energia chimica, si crea un accumulo di elettroni in corrispondenza del polo negativo e un accumulo di cariche positive sul polo positivo: di conseguenza si genera un campo elettrico e quindi una differenza di potenziale tra i due poli, misurata in Volts)
Attendo
Spero di essere stato utile. Paolo
tivma ha scritto:
Ciao Tivma, scusa il ritardo ma di questi tempi mi capita di leggere il NG molto di rado...ho visto la tua domanda per caso.
Tuttavia oggi
Ti è già stato fatto notare, ma ripetere non guasta: il campo risulta anche dal contributo delle cariche positive lasciate scoperte dagli elettroni.
Certo! Campo e potenziale sono legati a doppio filo. L'uno non esiste senza l'altro. Mi sorge un dubbio, anche se non ho tempo di andare a cercare il vecchio post dal quale siamo partiti, per cui specifico: non esiste *UN* potenziale, ma *UNA DIFFERENZA DI* potenziale. Questa ti dice, proprio numericamente eh, quanto lavoro ricavi dal far spostare dal campo una carica unitaria tra i due punti A e B. La differenza di potenziale è
10 V? Bene, spostando 1C di carica otterrai dal campo, responsabile di quella ddp, ben 10J (Joule) di lavoro. Quella configurazione di carica ha, d'altronde, *UNA* Energia Potenziale associata. Questa, anche lei dipendente esclusivamente dalla disposizione delle cariche nello spazio, ti dice (proprio numericamente eh!) quanto lavoro è stato necessario fare per ottenere che le cariche si disponessero a quel modo. Sono due concetti simili, legati, ma diversi!Campo, Differenza di Potenziale ed Energia Potenziale hanno espressioni che li legano esclusivamente alla distribuzione delle cariche nello spazio,dunque si: dammi come sono messe le cariche e potrò (in teoria, in pratica le equazioni sono toste da risolvere in maniera esatta) dirti esattamente il valore di questi oggetti, punto per punto.
Spero di esserti stato utile....e che legga la risposta anche se in ritardo!!
M
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(Guglielmo Da Ockham)
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