Spray per presensibilizzare le piastre

May 29, 2006 15 Replies

Vorrei sapere da chi ha usato lo spray per presensibilizzare le piastre, se funziona bene ed è difficile da applicarlo, io ho utilizzato sempre le piastre già presensibilizzate in positivo, e vorrei provare lo spray, datemi un consiglio


ci vuole molta pazienza e tante prove prima di prenderci la mano... inoltre devi preparare le basette in anticipo perchè per asciugare ci vuole un po' poi ho sentito che quello spry è cancerogeno... qualcuno può confermare?

-ice-

confermo che ci vuole un po' di pratica, come in tutto. Io alle superiori facevo così: _pulizia rame (acqua e farina gialla) _spray sulla piastra.

Per far asciugare la scheda in un'oretta la mettevo in una scatola dei biscotti (metallo) nella quale era stato conficcato un phon controllato in "on/off" da un comparatore e un transistor che faceva da sensore di temperatura....a 60°C in un'oretta era tutto pronto.

Per ovviare i problemi di uniformità dello spray appoggiavo solo un lato della scheda un uno stuzzicadenti sdraiato, in questo modo la scheda risultava leggermente inclunata e l'esubero di spray finiva tutto su un lato (che era previsto non essere utilizzabile).

Sul fatto che fosse (e sia) cancerogeno non ho info...consiglierei di non inalarlo direttamente (è sempre una vernice)....sul fatto che queste cose facciano male riporto solo questo: ci hanno fatto bere l'acqua Panna da piccoli perché era quella consigliata da tutti i pediatri, perché faceva bene....ed era nel PVC....fate voi ;-)

Ste

Feynman sarebbe riuscito a spiegare la meccanica quantistica a una gallina, ma non sarebbe stato superficiale. [cit. Boiler, i.h.e. 21.01.2006]

va benissimo per piastre non troppo grandi, per esperienza personale mi riuscivano benissimo piastre tipo 10x15 o poco piu grandi, con grandi superfici ho sempre avuto difficolta nello spruzzare uniformemente. molto buoni invecie i risultati con fotoresist liquido (stesso componente dello spray solo liquido in boccetta) ne colavo una quantita ad occhio al centro della piastra e dopo muovendola la distribuivo su tutta la superfice , lasciandolo poi ad asciugare inclinato in modo che la lacca in eccesso se ne andasse via. come detto da qualcuno dicono non sia salubre , ma se non ne fai un uso professionale , non morirai sicuramente per questo motivo, credo non sia piu velenoso di tante altre pitture e lacche con solventi potentissimi , quindi quando lo adoperi fai in fretta e lascia l'ambiente durante l'asciugatura cosi eviti di respirare i vapori.

ci vuole la pratica di un verniciatore quasi prof.; comunque con qualche prova bengono abbastanza bene, se poi consideri il prezzo che ti costa al cm2 rispetto a quelle compere conviene sicuramente provare. io ho visto un sistemino cosi composto: motore messo in verticale con un plattorello rotondo usato per levigare ,nastro biadesivo e sopra pressata la piastra ramata. la rotazione della piastra favorisce la deposizione uniforme del fotoresist. il risultato è molto buono. ci vuole ,naturalmente, un ambiente molto pulito; il nemico n°1 è la povere che si deposita sopra la piastra insieme al fotoresist, dando poi difetto nell'incisione..... emilio

emilio punto rapezzi chiocciola brasimone punto enea punto it

Ignazio ha scritto:

un consiglio

Liquido o spray, il trucco per ottenere risultati uguali a quelli delle basette pronte sta nella centrifugazione. Bisogna creare un supporto per fissare la basetta ad un asse rotante, stendere una piccola quantità di resist e porre in rapida rotazione; in questo modo il velo diventa sottile ed uniforme, asciuga prima e si impressiona e sviluppa in modo omogeneo. Ho visto usare in una zincografia una centrifuga a motore: mettevano solo due o tre gocce di soluzione al centro e poi lasciavano che si stendesse con la rapida rotazione. Devo aggiungere che la lastra(una mia basetta in bakelite formato A4) era stata preparata con una spazzola di setole da bucato, acqua e polvere tipo Vim, soffregando per dieci minuti buoni nei due sensi. Paolo

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

Ignazio ha scritto:

Da più di venti anni uso solo lo spray. Se il rame è ben pulito non ci sono problemi. Se ne spruzzi troppa sprechi solo un pò di soldi, ma viene bene comunque. Con le presensibilizzate, invece, ho sempre avuto problemi.

Giuliano

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

"Ignazio" ha scritto nel messaggio news:447a9662$0$18290$ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it...

se

Io lo uso. Appiccico la basette dentro ad una scatola di scarpe, 2 spruzzate incrociate, chiudo col coperchio e metto in forno a 50 gradi per 1 ora. Per evitare luce e polvere/peli.

Fai esperienza, poi è un gioco.

basta non farci la pizza in quel forno ;-)

Ste

Feynman sarebbe riuscito a spiegare la meccanica quantistica a una gallina, ma non sarebbe stato superficiale. [cit. Boiler, i.h.e. 21.01.2006]

"PeSte" ha scritto nel messaggio news:7gBeg.8372$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it...

E' un forno per uso hobbystico, dentro ci secco anche vernici, resine, colle.

Ciao Io ci ho provato ,col risultato che la goccia parte per la tangente, fa una striscia di vernice ...e nulla piu' !!! Forse con vernice molto liquida la cosa potrebbe funzionare ???? Io basculo il gocciolone fino a coprire tutta la superfice,poi scolo la vernice in eccesso nella bottiglietta, poi stendo la piastra in orizzontale. Funziona abbastanza bene,anche se quasi ogni volta occorre fare provini !! Ora sono passato a Stira-Ammira e mi trovo bene.

Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

"PeSte" wrote in news:0Cxeg.7940$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it:

Beh, all'ITI avevamo quello da stendere a pennello (e asciugare in forno): sul bottiglione c'era scritto a caratteri cubitali TERATOGENO E MUTAGENO. Fai un po' tu... :-(

Ma allora sei giovane... ;-) perchè a me l'hanno fatta bere quando ancora era nel vetro :PPP

Comunque il rischio pvc derivava dalla possibile presenza del monomero vinilcloruro non polimerizzato, non dal pvc in sè (così mi disse una collega chimica). Con il fotoresist invece... :-(

Ciao, AleX

Teratogeno e mutageno non hanno nulla a che vedere con cancerogeno.

Il roaccutane è teratogeno ed è un medicamento molto usato.

Boiler

[...]

mmh...penso che non lo berrò ;-) ITI? In che città?

non so se sono giovane....chiederò a mia mamma se la bottiglia era di vetro o pvc

già

Ste

Feynman sarebbe riuscito a spiegare la meccanica quantistica a una gallina, ma non sarebbe stato superficiale. [cit. Boiler, i.h.e. 21.01.2006]

Boiler wrote in news: snipped-for-privacy@4ax.com:

Mah, non saprei dalle tue parti, ma dalle mie un agente che è in grado di provocare malformazioni fetali (teratogeno) e alterazioni genetiche (mutageno) è anche un potenziale candidato ad agente cancerogeno...

Beh, per il roaccutane pare non sia l'unico problema:

formatting link

Comunque anche la vitamina A (se non erro) in alto dosaggio , se è per questo. Tutto dipende dal rapporto rischio/beneficio, ovviamente.

Ciao, AleX

Non sono d'accordo, ma non sono un patologo, quindi non insisto.

Secondo me queste sono seghe mentali. Il suicidio è il primo motivo di morte negli adolescenti. La maggiorparte degli adolescenti ha l'acne. La cura dell'acne oggi si fa principalmente con il roaccutane.

Riesci a vedere il nesso tra le tre cose? La probabilità che un suicida assumesse il roaccutane è elevata.

Io ho preso il roaccutane nel suo dosaggio piu' forte per due anni e mezzo. Ma a quel tempo il roaccutane era una novità, non si parlava ancora di queste cose e non mi è venuto in mente di suicidarmi.

Il roaccutane è vitamina A sintetica a elevatissimo dosaggio.

Boiler

Join the Discussion

Have something to add? Share your thoughts — no account required.

Didn't find your answer?

Ask the community — no account required