Regolatore a 3.3V

Jun 11, 2010 50 Replies

Il 11/06/2010 21.05, CG Audio Laboratories ha scritto:

Il costo è praticamente identico: ma la tua frase lascia a intendere che l'LD1117 non è affidabile?

Appunto, ma bisogna saperlo fare. E io non credo di essere in grado, specialmente al "primo colpo". E di fare due prototipi non ne ho la possibilità. Per cui anche se la scelta non sarà la migliore in assoluto dovrei avere ragionevole certezza del suo funzionamento.

Ecco, io arrivo fin lì :)

Quello che mi preoccupa sono appunto possibili disturbi nell'audio. Non avendo possibilità di riprovarci una seconda volta è meglio che non mi metta nei (soliti) guai :)

Marco

Il 12/06/2010 2.13, F. Bertolazzi ha scritto:

Si, ma siamo sicuri al 102,5% che non sento nemmeno un niente nell'altoparlante? :)

Eh, sono il solito sprecone! ;)

Marco

Marco Trapanese:

Se è equivalente allo LM1117, non vedo perché utilizzare un regolatore low-dropout, tendenzialmente meno stabile, in una situazione in cui hai un voltage-drop altissimo (troppo alto, a mio avviso).

Avrai solo la certezza di arrostire i componenti circostanti. Perché non fai un piccolo prototipo? Non hai un pezzo di vetronite ramata delle dimensioni che vorresti usare sul quale fissare un LM317? Attaccacelo, mettici un po' di resistenze per arrivare alla corrente che ti serve, mettilo nel contenitore che utilizzerai e poi decidi se è una soluzione utilizzabile.

Marco Trapanese:

In che modo l'abbassare il consumo farebbe rumoreggiare l'altoparlante?

Marco Trapanese:

Se parliamo di poco più di un watt forse ci possiamo stare, ma ti consiglio lo stesso di fare una prova per renderti conto di cosa sia un watt.

Mi togli una curiosità? Cosa ci fai con 150 mA? Sono parecchi. Hai un processore che va a 3,3V? Sei sicuro che parte del carico non si possa alimentare a 12V e comandare tramite dei transistor a collettore aperto?

Il 12/06/2010 11.48, F. Bertolazzi ha scritto:

Forse ho frainteso. Avevo interpretato la tua frase "E' sempre la via migliore in assoluto" riferita all'uso dei DCDC.

Marco

Marco Trapanese:

Non vedo perché, dato che avevo quotato solo il tuo " ridurre la corrente sui 3.3V a soli 150 mA".

Il 12/06/2010 11.56, F. Bertolazzi ha scritto:

Si un ARM LM3S1918 che beve oltre 100 mA con tutte le periferiche accese. Non le uso tutte, ma non si sa mai. Poi ho una SD card e anche lei ha bisogno di una buona corrente. Il resto è trascurabile.

Quando ho detto che ho ridotto il consumo sui 3.3V cosa credi che abbia fatto? :D Solo che sono un po' tardo e ci metto un po' per arrivare alle cose...

Marco

Marco Trapanese:

Sei sicuro di dover utilizzare un clock così alto?

Dove hai trovato le specifiche? E' mica da 1 GB?

Marco Trapanese:

Ho dato un'occhiata al datasheet. Certo che il consumo è assai poco caratterizzato.

Il 12/06/2010 12.16, F. Bertolazzi ha scritto:

Eh si, povero, con tutto quello che deve fare :(

- leggere file wav dalla sd e inviarli a un DAC seriale (44100 Hz, 16 bit stereo)

- generare un segnale DMX512

- gestire 3 led RGB con rampe ed effetti vari

- gestire 2 seriali con comandi assortiti

Poi, che si possa fare la stessa cosa con un clock più basso penso dipenda dal "manico" del programmatore ;)

Marco

Marco Trapanese:

Lo elabora? Perché sennò è inutile che passi attraverso il micro.

Eccapirai. Tra l'altro, non è a 8 bit?

Se hai dei buoni timer non è poi 'sta cosa. E 8 bit avanzano, per la capacità di discriminazione dell'occhio umano.

Anche qui parliamo di 8 bit, vero?

Diciamo soprattutto dalle periferiche e da come possono essere gestite.

Sei sicuro che un 8 bit non possa fare meglio?

Vorrei sentire il parere di qualcuno più ferrato, ad esempio Sacchi, ma, secondo me, se non hai da fare molti calcoli e spostamenti a 32 bit, un 8 bit è assai più efficiente.

Il 12/06/2010 15.13, F. Bertolazzi ha scritto:

Si, poca roba, però qualcosa ci fa.

Si, ma è comunque abbastanza veloce.

Beh parliamo di 8N1. Poi le stringhe possono contenere quello che serve.

Il primo prototipo l'avevo realizzato con un ATMega644 @ 20 MHz. Riuscivo solo a far eseguire l'audio. Se cercavo di fare qualcosina in più sentivo dei piccoli salti nel suono perché non ci stava dietro con gli interrupt.

Con l'ARM nessun problema a fare tutto quanto (e la versione standard della scheda prevede anche un display LCD, RTC, EEPROM esterna, I/O da gestire ecc...). Anche ammesso che uno più esperto sia in grado di farlo con un 8 bit, perché dovrei cacciarmi in situazioni in cui se il cliente mi chiede di aggiungere qualcosa (come ovviamente è successo) sono tirato tirato?

Ciao! Marco

Marco Trapanese:

Mi pare di capire che sia un gioco di luci da discoteca e che quindi il micro legge i dati audio e ci fa cose, ma non modifica lo stream audio, che quindi potrebbe andare direttamente al DAC, in parallelo al micro.

E' per quello che uso il compilatore codevision, che mi lascia 12 registri liberi, permettendo così di gestire gli interrupt molto più velocemente, dato che, per molti di essi un paio di registri bastano e quindi non vai a pushare e poppare tonnellate di registri nello stack.

Abbeh, se l'hai già fatto, mi taccio.

Se usi un regolatore lineare, cerca di andare a dormire appena puoi, quello che scalda è la potenza media richiesta, che può essere abbattuta di parecchio con dei sani sleep().

Il 12/06/2010 15.40, F. Bertolazzi ha scritto:

Più o meno è così, anche se non è da discoteca :) Però scusa c'è una cosa che non capisco: come pensi di far arrivare al DAC lo stream audio di un file wav letto da una SDIO senza passare dal via, ehm dal micro? Onestamente non riesco a immaginarmi come fare.

In realtà la modifica che effettua sono dei semplici fade-in fade-out.

Sicuramente hai ragione, ma avevo preferito tenermi largo per sicurezza non utilizzando il codevision (e in effetti con winavr più di tanto non riuscivo a fare).

Si si, la scheda l'ho sviluppata l'anno scorso e funziona decorosamente. Ora si tratta solo di apportare alcune modifiche.

Questa è un'ottima idea, tanto più che nella versione attuale nel 95% del tempo è tutto "spento". Probabilmente però anche nel periodo di attività ci possono essere parecchi cicli morti in cui far ripostare il micro.

Però anche io dovrei andare a dormire appena posso ;)

Marco

Marco Trapanese:

Se il DAC accetta i dati via SPI come la SD è già fatto.

Allora niente "passaggio diretto".

Quindi il tuo consumo medio, quello che ti interessa per dimensionare il dissipatore, non è di 150 mA, ma di 7,5 mA, che è tutta un'altra cosa.

Io mi sono svegliato or ora... ;-)

Come ha detto il buon Bertolazzi, a mio avviso quando non ce n'è bisogno è inutile usare un low-dropout, senza contare il fatto che il 317 costa meno e regola a meraviglia (ha anche un buon comportamento in frequenza!)

Ma guarda che se ti prendi un LM2595-3.3, un SS16, una bobina da 220uH e un paio di condensatori da 100uF hai già risolto...e il layout non è certo un problema... comunque... de gustibus !!

Il filtro LC di uscita può essere anche un LCLC con la reazione presa in fondo... oppure nessuno ti vieta di fare un dc-dc fino a 7V e poi regolare a

3,3 con un lm317

Sì ma credo che tu abbia capito che nessuno vuole forzarti... sono solo consigli da parte di colleghi! Tu hai paura dei disturbi, ma noi vogliamo metterti in guardia sulle dissipazioni. Se fai un regolatore lineare SMD e scalda troppo....son cazzi.... Se ne fai uno switching che disturba un po', male male che vada risolvi con una bobina o un condensatore diversi.... Quando hai tempo magari giocaci un po'... prova a farti il circuitino che ti ho consigliato. Rimarrai stupito....

Ciao CG

Il 12/06/2010 17.57, F. Bertolazzi ha scritto:

sarò tonto io... però come pensi ad esempio di far "saltar" via l'header del file? Siamo sicuri poi che il DAC digerisca i campioni così come sono? Io devo ribaltarli un po' per renderli suonabili.

Giusto per parlare, eh? Tanto la scheda va ;)

Si, ma se il brano audio dura una mezz'ora come la mettiamo? :)

Marco

Il 12/06/2010 19.54, CG Audio Laboratories ha scritto:

Ma ci mancherebbe! Se non volessi seguire i consigli non avrei nemmeno postato qui. Le soluzioni proposte le ho appuntate e ho già messo in ordine un paio di 2595 per farci qualche esperimento!

I miei timori nascono da quando qualche anno fa provai a fare una cosa simile con appunto fischi e fiaschi nell'audio. Probabilmente ero ancora più inesperto di oggi e quasi certamente il problema non era tanto nello switching quanto nella gestione del resto del circuito.

A questo punto preparo comunque un circuitino di test così da fare le prove del caso!

Ciao e buona domenica! Marco

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