recinto elettrico

Apr 27, 2009 6 Replies

Vorrei fare un recinto elettrico fai-da-te per alcuni (pochi) animali, diciamo due/tre capre. Mi servirebbe recintare un rettangolo di circa



50 metri di lato, in tutto quindi circa 2-300 metri di filo (per la Nverita` il doppio/triplo perche` il recinto sara` a piu` fili di diversa altezza).

Le centraline gia` fatte costano. Ho visto uno schema di nuova elettronica



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potrebbe andare bene?



Il mio dubbio e` il prezzo. "Solo" 18 Euro, quando una centralina gia` pronta costa molto di piu`. D'accordo, qui non c'e` la batteria, me lo devo montare, ecc... (e forse neanche la bobina), pero` mi piacerebbe sapere se per l'uso che ne voglio fare e` buono o e` sottodimensionato, magari qualcuno ha qualche esperienza (magari va bene solo per recintare un quadrato di 10x10... anche se magari a vuoto non consuma in base alla lunghezza del filo... dovrebbe essere un circuito aperto, o quasi... anche se poi, in pratica, basta un filo d'erba bagnato che tocchi il filo per scaricare).



Un'ultima cosa: ho visto anche due altri schemi:



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a parte la noia di non avere il kit gia` pronto con la basetta e le belle piste gia` fatte, possono andare meglio, sono piu` "robusti"?



Specialmente il secondo mi incuriosisce, dice che non usa la bobina. Dallo schema usa due trasformatori in cascata, puo` essere piu` interessante?



rot13 mail encoded / la mail e` codificata in rot13

io con l' EAT bobina auto ho costruito un purificatore aria d' ambiente . basta far oscillare l' avvolgimento dei 12 v come indicato nei tuoi schemi e otterrai l' uscita alta tensione. l' alta tensione erogata dall' eat e' molto alta credo sui 15-20 kv . non ti auguro di sfiorare il filo con i piedi a terra e prenderai una bella sberla anche le la corrente non e' mortale. hai scritto che il recinto sara' a piu' fili a diversa altezza e io credo dovrebbe bastare. se no non sarebbe un recinto. cordialmente Ernesto VC.

Ok... dove? Immagino in un negozio di ricambi auto... oppure la posso chiedere da un elettrauto di recupero? Per la fonte d'alimentazione va bene una comune batteria auto? (visto che mi dici che l'hai costruito ti faccio piu` domande, scusa eh!).

Vuol dire che il secondario del trasformatore rischia di "cortocircuitarsi" da solo (scusa il termine poco tecnico) scintillando come se un animale avesse toccato il recinto stesso?

sergio

rot13 mail encoded / la mail e` codificata in rot13

sergio.peffe ha scritto:

Siccome io l'ho costruito e collaudato a lungo, ti posso dire che il Kit di N.E. funziona bene. La bobina non è compresa, quindi te la devi procurare. A proposito del link che hai indicato, il secondo circuito usa proprio due comuni trasformatori di alimentazione; il problema è che il secondo non ha isolamento sufficiente per reggere l'alta tensione. Ciao, Paolo

i miei hobby: http://digilander.libero.it/pieffe43 questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

e

ha

Gi=E0, che bischero! Avevo letto 'EAT' e mi ero convinto che fosse un EAT per vecchi televisori.

Quello mi sa che dura poco.

Tullio

pieffe ha scritto:

per provare, ho provato a comandare un trasf. come dallo schema e devo dire che per diverso tempo a scintillato senza problemi, sull'affidabilità nel tempo non mi pronuncerei.... secondo me basta sostituire il secondo trasf. con una bobina di accensione di una moto....o al limite provare un tras. di riga di un piccolo tv, questo dovrebbe migliorare l'affidabilità.

sergio.peffe ha scritto:

Meglio da un demolitore, non certo da un ricambista che immagino te la farebbe pagare oltremodo salata. Va bene anche l'elettrauto, se dal cesto dei pezzi scartati ti tira fuori un recupero funzionante(io l'ho avuta proprio così); per di più dall'elettrauto ti viene gratis. Per l'alimentazione va benissimo una batteria per auto, anche se io, avendo comoda una presa di corrente, ho usato un alimentatore. Tieni presente che il consumo è meno di 0,5A e quindi puoi aspettarti un'autonomia intorno alle 100 ore.

Esatto: il secondario, che è nato per funzionare come primario a 220V, è destinato ad andare rapidamente in corto per rottura dell'isolamento. Quando un animale tocca il filo, non è che vedi scintille. Il primo collaudo l'ho fatto toccando con mano: dovevo pur sapere se c'era magari qualche perdita che mi scaricava a terra l'A.T.; non ho visto scintille ma parecchie stelle.

Un'ultima nota riguardo al Kit di N.E.: entro certi limiti si può aumentare la potenza della scarica sostituendo il condensatore elettrolitico da 22uF-450V con uno di capacità maggiore, oppure mettendocene un'altro in parallelo(sempre sa 400-450V); però si allunga in proporzione l'intervallo fra le scariche, che in origine è di circa un secondo, dato che al condensatore occorre più tempo per caricarsi.

Ciao, Paolo

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