multimetro in modalità continuità elettrica

Jul 17, 2012 14 Replies

Salve,



per vedere se due conduttori di un circuito sono in corto, posso sempre usare con tranquillità un multimetro in modalità prova di continuità? Se ad esempio tra due pin di un integrato ci sono x Volt di ddp, ed io non lo so prima, mica rischio di far danni con una verifica di continuità?



Grazie.


=E0? Se ad

o

Se sui due pin da misurare e' presente una ddp non indifferente quasi sicuramente fai un danno.

mandi

Il 17/07/2012 2.25, giorgio ha scritto:

la verifica di continuità non la devi fare a circuito alimentato, potresti avere letture incoerenti.

nello scrivere scopro un'altra delle cose (tante) che non so...qualcuno sa con che tensione e impedenza "esce" un multimetro in prova-continuità?

Ste

Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

Il 18/07/2012 07:11, PeSte ha scritto:

=E0?

non credo esista uno standard, ma tieni conto che molti multimetri=20 sono in grado di accendere anche led a luce bianca quindi in questi casi la tensione =E8 superiore ai 3 V e l'impedenza =E8 =

compatibile con correnti dell'ordine dei mA

--=20 bye !(!1|1)

2.3V a circuito aperto ( collegando un tester in portata volt impedenza 10Mohm al tester in portata provadiodi) 1 mA ( collegando il tester in portata ampere ) probabilmente i valori cambiano da tester a tester

Il 18/07/2012 10.33, kfm ha scritto:

grazie, ciao Ste

Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

Il 18/07/2012 9.04, not1xor1 ha scritto:

grazie, ciao Ste

Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

Domanda interessante, vado a memoria poi magari verifico meglio...

Per i portatili confermo quello che ti hanno detto, il mio eroga poco + di 3V a vuoto e circa 1mA in corto. Quelli da banco in genere sono impostabili, quello che uso di solito e' impostabile da 10uA a 1mA, tensione tra i 6 e i 10V a vuoto.

1mA non e' trascurabile ma a 3V credo ci si possano uccidere pochi componenti (qualche diodo laser magari?). Divagando: il record per me e' di un vecchio solartron da banco che in ohm supera i 25V, ci mandi in breackdown alcuni mosfettini moderni :) interessanti alcuni tester che misurano la resistenza con una tensione massima di 20mV, per evitare di mandare in conduzione i semiconduttori.

Fabio.

Il 18/07/2012 21.25, Fabio_78 ha scritto: [...]

mi rendo conto di aver spesso sottovalutato queste possibilità...

si impara sempre...è bello!

Ciao Ste

Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

Dubito che con 1 mA, tra l'altro misurati in condizioni di corto circuito, si possa danneggiare un diodo laser.

Ho pensato ai laser come esempio di dispositivi delicati, a 3V sei facilmente sopra il limite di tensione inversa, se 1mA fa danni sarebbe da verificare, se mi capita per le mani un vecchio dvd provo.

Ciao.

Il 19/07/2012 21:07, Fabio_78 ha scritto:

Ho preso il datasheet di un diodo laser della Lumex da 5 mW ottici, 650 nm. La corrente nominale di funzionamento è 35 mA, quella di soglia 20 mA. Con 1 mA sicuramente non si rompe.

Con quelli da Cd o DVD non so.

...

in polarizzazione diretta, in inversa?

Ciao.

Il 19/07/2012 22:34, Fabio_78 ha scritto:

La max tensione inversa di quel modello di diodo è 2 V, quindi dovrebbe andare in breakdown; dubito però che con una corrente di corto circuito di 1 mA (quindi è probabile che a 2 V o poco più la corrente sia inferiore) possa accadere qualcosa di irreparabile.

Supponiamo che si imponga la corrente... (se no non si spiega come potremmo avere "una corrente di corto circuito di 1 mA").

Saluti voltamperometrici

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