"alfio" wrote in news:la400l$669$ snipped-for-privacy@speranza.aioe.org:
dello strumento.
formatting link
(pag.4 e 5)
/QUOTE ON This technique is dangerous, not only from the standpoint of elevated voltage present on the oscilloscope (a shock hazard to the operator), but
insulation. This stress may not cause immediate failure but can lead to future dangerous failures (a shock and fire hazard), even after returning the oscilloscope to properly grounded operation /QUOTE OFF
Ciao, AleX
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G
Giacobino da Tradate
Il 02/01/2014 13.19, Franzthepanz ha scritto:
Il tuo picocoso ha una tensione di ingresso massima di 20V (50Volt come sovraccarico), quindi non puoi attaccarsi all'enel direttamente, lo bruci. Come indicato, attaccaci un trasformatorino 220-9 e nel secondario vedrai una forma rimpicciolita della sinusoide originale.
Per lavorare direttamente su circuiti del genere ti serve un oscilloscopio industriale, che e' protetto fino a 600V, es. un classico Fluke 123-124-125.
A
Art
Non succede nulla.
sonda attenuata e/o partitore come detto. Il segnale dove metti il puntale oscilla con un picco di +16v e poi
-16v, un segnale che avresti su un amplificatore di bf.
Semmai potrebbe aver da ridire il differenziale, ma facendo scorrere
1 o 2 mA verso terra (partitore) non se ne accorge nemmeno. Questo per la fase. Il neutro non dovrebbe porre grossi problemi
Se prendi qualunque tester, manuale o da banco, il segnale entra nel partitore delle varie portate direttamente, senza trasformatori di isolamento...
Forse sono io che non capisco: in quale modo scorrerebbe corrente
Art
E
emilio
uccede?
ok! fai una prova e poi mi sai dire........
A
alfio
"AleX" ha scritto nel messaggio news:52c5c7c4$0$23120$ snipped-for-privacy@reader2.news.tin.it...
per misurare la 220V non direi proprio, non vai al di fuori della categoria di isolamento dello strumento. la ddp che avresti tra telaio e alimentazione rimane la stessa.
questi sono altri problemi per ora le mie obbiezioni sono solo sull'uso del trasformatore di isolamento in ambiente domestico/laboratorio.
A
AleX
"alfio" wrote in news:la4r4r$f1q$ snipped-for-privacy@speranza.aioe.org:
Non ne sarei sicuro a priori: nella AN citata fanno riferimento esplicitamente all'isolamento del trasformatore di alimentazione. Non ho sottomano uno schema di un Tek per ragionarci sopra.
IMHO, comunque, va presa come sana abitudine.
Mah, imho non sono altri problemi: se una misura con quel sistema, oltre
Ciao, AleX
D
dimonio99
scritto:
In teoria questo sarebbe il metodo migliore. Nel thread ho letto cose allucinanti che spero nessuno le metta in pratica. Ci sono pero' un paio di osservazioni da fare. Spesso i comuni trasformatorini da alimentatori sono fatti al risparmio e mandano in saturazione il nucleo. Risultato, in uscita si vede una sinusoide clippata o addirittura un trapezio. L'altra osservazione e' che un trasformatore di alimentazione e' fatto per lavorare a 50Hz, quindi non riprodurra' fedelmente al secondario tutte le sporcizie che ci sono sulla rete che probabilmente sono le cose piu' interessanti da vedere.
Anche molti, se non tutti, gli attuali oscilloscopi Agilent e Tek hanno gli ingressi isolati.
F
Franzthepanz
Dopo aver strapazzato l'unico neurone rimasto, emilio il 02/01/2014 ha pensato bene di dire:
Mah, dal momento che uno vorrebbe visualizzare su oscilloscopio una forma d'onda penso sia implicito che la visualizzazione sia orientata allo studio della stessa e non solo
non hai torto. Senza polemiche, siamo al punto di partenza... non saprei come realizzare/collegare un attenuatore da applicare sulla sonda in oggetto.
Franco
F
Franzthepanz
Dopo aver strapazzato l'unico neurone rimasto, snipped-for-privacy@gmail.com il 03/01/2014 ha pensato bene di dire:
Non per creare attriti o flame ma per rendere questa discussione un tantino utile e didattica potresti indicare quali consigli sono allucinanti e quindi cercare di ragionarci su?
Franco
N
not1xor1
Il 03/01/2014 09:10, Franzthepanz ha scritto:
una roba come nel circuito allegato, da usare con differenza tra ch1 e ch2 quali problemi comporterebbe ??? (lo chiedo a tutti)
[FIDOCAD] RV 30 45 90 105 0 EV 75 90 45 60 0 LI 60 60 60 70 0 TY 50 95 4 3 0 0 0 * dimmer LI 90 60 115 60 0 MC 125 60 1 0 115 MC 140 60 1 0 115 MC 155 60 1 0 115 MC 170 60 1 0 115 MC 125 90 1 0 115 MC 140 90 1 0 115 MC 155 90 1 0 115 MC 170 90 1 0 115 MC 175 60 0 0 115 MC 175 80 0 0 115 LI 90 90 115 90 0 LI 115 90 115 90 0 LI 125 90 130 90 0 LI 140 90 145 90 0 LI 155 90 160 90 0 LI 125 60 130 60 0 LI 140 60 145 60 0 LI 155 60 160 60 0 LI 170 60 185 60 0 LI 170 90 185 90 0 LI 175 70 175 80 0 MC 160 75 0 0 040 LI 160 75 175 75 0 SA 175 60 0 SA 175 75 0 SA 175 90 0 MC 185 60 0 0 000 MC 185 90 0 0 000 MC 10 65 0 0 480 LI 10 65 30 65 0 LI 10 85 30 85 0 TY 160 45 4 3 0 0 0 * CH1 / CH2 oscilloscopio
bye
!(!1|1)
A
alfio
"not1xor1" ha scritto nel messaggio news:52c6a5a8$0$23114$ snipped-for-privacy@reader2.news.tin.it...
direi nessun problema con un normale oscilloscopio doppia traccia, pero' l'OP ha a disposizione un solo canale (vedi link nel post iniziale)
A
alfio
"Franzthepanz" ha scritto nel messaggio news:la5rac$1qf$ snipped-for-privacy@wieslauf.sub.de...
devi realizzare un attenuazione di almeno 20:1, la via piu' semplice e' quattro o cinque resistori in serie alla sonda per un valore complessivo di
19 Mohm. con 4 resistori uguali avrai che ognuno di loro deve riuscire a reggere una tensione massima prossima ai 90V, non so quanto regga una normale resistenza a film. nella realizzazione pratica il mio consiglio e di metterle una dopo l'altra come i vagoni di un treno, in modo che gli estremi di ogni coppia di resistenze siano il piu' lontano possibile tra loro.
poi scolleghi la terra del PC e assicurati che il GND del pico sia isolato dalla terra. colleghi il GND del pico al NEUTRO, se hai il bifase a una delle 2 fasi ma occhio che diventa pericoloso, come gia' abbiamo detto. collega come ti pare il parzializzatore e fai le misure toccando con l'estremo libero della serie da 19Mohm.
se vuoi vedere la forma d'onda in uscita dal parzializzatore, lo collegherai sulla fase, se invece vuoi vedere il comando al gate del triac, lo collegherai al neutro.
A
Art
Per ora la soluzione che adotterei col mio oscilloscopio se dovessi
partitore 20:1 da farci scorrere 1 o 2 mA max (al picco) Esempio con 2 mA mi servono 162 kOhm, di cui
8100 ohm + 153900 Ohm In pratica posso metterci una resistenza da 180kohm (1.7mA) e mi serve un trimmer regolato a 9473 Ohm per fare il rapporto 20 a 1 Occhio che la resistenza da 180kOhm deve dissipare quasi mezzo watt, mentre il trimmer 0.027W, praticamente nulla. La resistenza dei 180kOhm inoltre deve farsi carico di una tensione ai capi di circa 310V, quindi la possimo splittare in due o in 4 e stiamo larghi anche con la dissipazione.
Un fusibile nel punto di misura, due zener in serie da 20V dopo il fusibile collegati a terra.
Nulla ti vieta di misurare con il tester la tensione in quel punto (con riferimento a terra) prima di metterci il puntale del picotest.
Sono curioso di sapere da chi prospetta inevitaili sciagure,
Mai usato un cacciavite cercafase ?
a valvole, dove circolano come niente fosse 300, 500V eccetera e ogni
Art
A
Art
esserlo del tutto o non sempre.
Qui metterebbe in tensione tutto, con scossa garantita.
Art
E
emilio
Franzthepanz ha scritto:
io ti dico cosa farei, se fossi nei tuoi panni: siccome mi interessa molto la salute del PC e dell'oscilloscopio, mi farei un isolatore galvanico di segnali, usando per esempio un ISO122 della TI, o roba simile, con in ingresso un attenuatore 1:100, e me lo terrei anche per eventuali altre misurazioni su sistemi
ci sono alre soluzioni, commerciali ,tipo sensori LEM o simili, ma dal costo molto + elevato.
A
alfio
"Art" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@4ax.com...
per il punto che segue: GND connesso al NEUTRO lui ha detto che il GND del Pico e' elettricamente connesso allo chassis del PC che in genere e' a terra, ergo deve isolarlo.
certo, hai ragione, il neutro puo' non essere a 0V rispetto a terra, ma e' piu' salutare della fase :) dovendo collegare il riferimento della sonda da qualche parte, meglio il NEUTRO
A
AleX
Art wrote in news: snipped-for-privacy@4ax.com:
Questo partitore lo colleghi tra fase e neutro o tra fase e terra?
Quindi stai misurando, insieme al segnale utile, l'eventuale (diciamo pure sicuro) disturbo di modo comune.
qualche parte messo a terra, devi considerarli "live" entrambi.
Ciao, AleX
A
Art
Art
A
Art
Terra
Si.
Art
A
alfio
"Art" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@4ax.com...
per il motivo che hai detto tu, neutro e terra non sono coincidenti, avresti un offset variabile nella misura.
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