"Strelnikov" ha scritto nel messaggio news:cre9lu$dub$ snipped-for-privacy@atlantis.cu.mi.it...
scariche
alta
generare
prossimità
di
che
tensione? L'importante è che il condensatore scarichi istantaneamente sull'induttanza, ed essa irradierà nell'etere. Mi chiedo se l'alta frequenza è ottenibile in funzione dell'induttanza, o del generatore di segnale che ho tuttora (accendigas senza il Trasformatore per alta tens.)
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S
Strelnikov
"Marco" ha scritto
Come hai potuto constatare cortocircuitando la batt. al piombo, no...
Certo che è in funzione dell'induttanza, e della capacità che viene a trovarsi in serie. Se non riapri il circuito tra elettrolitico e induttanza dopo averla caricata, il circuito oscillerà smorzandosi a una freq. molto bassa (l'energia continua a passare tra il C e la L e ad ogni scambio ne viene persa un po', finché viene consumata tutta). Se invece riapri il circuito, questa oscillazione avviene a una F determinata dalla L e dalle C parassite, che sono molto basse, perciò la F sarà molto alta.
Da qui in poi passo la palla a qualche esperto di RF....
Ciao
OlMirko
M
Marco
"Strelnikov" ha scritto nel messaggio news:crg5m4$fhj$ snipped-for-privacy@atlantis.cu.mi.it...
o
induttanza
C
:-)...grazie infinite. Magari aspetterò di arrivare a studiare queste cose... Sono al 1° anno di ing elettronica.
Salutoni e buon 2005.
F
Fabio G.
"Strelnikov" ha scritto:
Quindi i disturbi RF possono essere generati sia da variazioni repentine di tensione che di corrente? D'altra parte i campi elet. e magnetici variabili sono legati dalle equazioni di Maxwell.
Comunque il caso dei disturbi tramite batteria 12 V non potrebbero essere dovuti agli scintillii dovuti a microdistacchi dell'elettrodo, e quindi sovratensione dovuta alle induttanze parassite? Oppure gli scintillii delle batterie sono dovuti a microvariazioni della resistenza ohmica locale e quindi alte dissipazioni di potenza nei dintorni dell'elettrodo?
-- Per rispondermi via email sostituisci il risultato dell'operazione (in lettere) dall'indirizzo
S
Strelnikov
"Fabio G." ha scritto
Hm, temo di aver bisogno del supporto di un guru dell'RF... comunque, io non scinderei corrente e ddp, sono due componenti necessarie entrambe a rappresentare la potenza in transito che so, su un cavo coassiale... che poi prevalgono alternativamente, a seconda della distanza dal generatore RF e dalla lunghezza d'onda che prendi in esame...
Secondo me una parte dello scintillio che vedi è dovuta all'effetto induttivo dei cavi quando interrompi il circuito, il quale effetto inoltre ionizza l'aria e crea un arco che poi conduce massicciamente corrente, provocando altra luce; infine a quelle correnti anche il semplice effetto joule probabilmente vaporizza le estremità dei contuttori, producendo lo ZOT... Insomma, tornando all'induttore, per come la capisco io tutte le manifestazioni misurabili osservando un arco ai suoi capi, dalla luce all'rf al calore irradiato alla potenza dissipata per effetto joule sono modi "buoni" per l'induttore stesso di liberarsi dell'energia accumulata... Sempre AFAIK, l'unico modo per conservarla dovrebbe essere metterla in cortocircuito, posto che l'induttore sia ideale e che il campo magnetico attorno stia fermo...
Ciao OlMirko
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