Dubbio stupido sulla derivata di un fasore

May 22, 2011 6 Replies

Se ho un fasore V, la sua derivata sarà V*w*J



Dove J è la parte immaginaria e w è la pulsazione.



Quindi abbiamo il fasore stesso, moltiplicato per una "costante", no?(credo che qui nascano le mie perplessità)



Perché allora la sua derivata è sfasata di pi/2?



Se passo dal fasore alla funzione originaria, la cosa è ovvia(si passa derivando da seno a coseno, ergo lo sfasamento).



Non mi è chiaro però il procedimento algebrico di sopra, che a me pare consista nel cambiare solo il modulo e non la fase del numero complesso.



Grazie.


Ci sono arrivato da solo, è come se moltiplicassi per e^J(Pi/2) che è la forma esponenziale di J.

Altro dubbio, come si calcola per via analitica la fase del numero complesso J? Graficamente è Pi/2, ma l'arcotangente di y/x) non è definita, essendo x(parte reale)=0

Se chiarisco questa cosa sono apposto :-)

Uh? Ti apponi?...

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Gianluca

Max ha scritto:

Scopa va che ti fa bene!

Max ha scritto:

Se il numero complesso non nullo z e' espresso in forma algebrica, z = x + j*y, ove x e' la parte reale e j*y la parte immaginaria di z, la sua fase principale phi si puo' calcolare ad es. cosi': phi = arccos[x/sqrt(x^2 + y^2)] se y >= 0 phi = 2Pi - arccos[x/sqrt(x^2 + y^2)] se y < 0, la fase naturalmente e' poi e' definita a meno di multipli interi di 2Pi. Comunque questa e' una domanda di matematica.;-)

Ciao

Giorgio Bibbiani

Si, sicuramente. Ma alcuni testi citano solo l'arcotangente, che ovviamente ha quel "buco"...

Vero, ma cmq i fasori mi servono con l'elettrotecnica, quindi non sono tanto OT! ;-)

Thanks.

Il 22/05/2011 20.25, Max ha scritto:

Il fasore di un fasore di V diventa -w^2*V che e' in anticipo di 90 gradi rispetto jwV

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