Ciao a tutti. Visto l'enorme somma di denaro che sborso a Enel ogni 2 mesi, ho deciso di capire cosa è che sta consumando così tanto. Ho comprato un Wattmetro e l' ho collegato un po in giro agli apparecchi della casa. Una cosa però non riesco a capire. Io leggo che a fine ciclo (a 40°) vedo scritto 1,17 Kw/h. In realtà cosa leggo? Come faccio a fare un confronto e capire se mi sta consumando tanto o poco? Grazie in anticipo
Calcolo consumi lavatrice
Nov 15, 2009
14 Replies
Conscio delle conseguenze, "internet" un bel dì scrisse:
Se il tuo wattmetro fa la somma degli assorbimenti, ovvero segnala QUANTO ha consumato in tutto la lavatrice il calcolo è piuttosto semplice:
costo kwh * 1,17
con 15cent al kwh sono 17 cent a lavaggio...
Adding manpower to a late software project makes it later. - Brook
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"Due di Picche" ha scritto nel messaggio news:hdq0a9$167$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...
Gentilissimo per aver risposto. La mia domanda era un'altra (colpa mia, non mi sono espresso bene). In pratica con un valore di 1,17Kw/h, la mia lavatrice consuma di più o di meno di un'altra lavatrice magari nuova? Cioè, quel valore, può essere considerato nella media, oppure è ora di cambiare la lavatrice? Grazie.
Non so quanto consuma un'altra lavatrice (ma dipende enormemente dal tipo di lavaggio, dalla temperatura impostata e dalla temperatura dell'acqua in ingresso) ma la tua per un lavaggio ha consumato 1,17kWh, cioè 1,17 chilowattora, non 1,17 chilowatt ogni ora: vuol dire che è come se avesse assorbito 1,17kW per un'ora oppure 1kW per 1,17ore o 500W per 2,34ore (esprimendo il tempo in ore e centesimi anziché in ore e sessantesimi come abituale).
Il Watt, da cui il kW (1000W) è una misura di potenza: prendendo la tensione come costante in un circuito (mettiamo 220V) la potenza è proporzionale alla corrente, che esprime la quantità di carica spostata verso il carico nell'unità di tempo. La potenza, dunque, esprime la quantità di carica spostata/assorbita/trasformata/dissipata nell'unità di tempo moltiplicata per la tensione del circuito. Potremmo dire che la potenza è la velocità di un'automobile che viaggia ad una certa altitudine da terra.
L'energia (Wh o kWh, cioè W*h o kW*h) equivale allo spazio percorso, che è proporzionale alla velocità e al tempo. Altre unità di misura per esprimere l'energia sono il Joule (1W*secondo) e la caloria.
Questo discorso non è rivolto a te in particolare ma anche a molte altre persone che non hanno ben chiari i concetti di corrente/potenza/energia.
Gianluca
N.B.: tutto il discorso fatto in riferimento ai 220V (corrente alternata) è valido solo per carichi puramente resistivi!
Gran parte del consumo di una lavatrice, comunque, è dovuto al riscaldatore che è quasi puramente resistivo.
Gianluca
"internet" ha scritto nel messaggio news:4b0086a6$0$1416$ snipped-for-privacy@reader4.news.tin.it...
15 cent al Kwh sono un po' ottimistici.... forse senza tasse e varie che vengono aggiunte. Non ho sottomano una bolletta, ma questo opuscolo ufficiale ENEA del 2003 riporta già un prezzo di 18 cent. Ma stavamo parlando d'altro.
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Con gli opportuni calcoli (5 lavaggi a settimana per un anno) sei appena fuori limite della classe B, ma a fronte di un risparmio di circa 10/15 euro all'anno per una classe A equivalente, non mi porrei il problema, anche perchè le tabelle della classe sono sempre calcolate con una prova in laboratorio in particolari condizioni. Questo per chiarire che anche una lavatrice A può consumare come una D (se esistesse ancora). Sarebbe sufficiente che l'acqua in entrata si abbassasse di qualche grado che il consumo per riscaldarla aumenterebbe.
Vedi un po' il frigo, quanto lo apri ( e quanto lo tieni aperto per cercare il salame), il phon, il Tv acceso dalle 8 del mattino sino a mezzanotte, ecc. ecc. Spesso sono le cose "cosa vuoi che consumi" a portarti su la bolletta.
io sopra la lavatrice ho un miscelatore che può anche far scorrere o solo l'acqua fredda o solo quella calda, quando lavo la lana uso la fredda, mentre con l'altra roba uso la calda della caldaia che è impostata sui
40°C..."sandrox" ha scritto nel messaggio news:4b02f431$0$8857$ snipped-for-privacy@reader5.news.tin.it...
Buona questa!! Ottima idea. Domani si fa la modifica!!! Pensare che ho il tubo che passa proprio sopra la lavatrice. Bravo Sandrox.
Bisogna vedere se nel tempo che ci vuole per riempire la vasca l'acqua ha raggiunto la temperatura dell'acqua in caldaia, o se ha solo "svuotato" i tubi. Sicuramente meglio dell'acqua a 10-15 gradi in inverno comunque...
P.
io non ho voluto sottolinearlo, perchè se ne era già parlato e non volevo sembrare molesto...
Altra considerazione: cosi' facendo si usera' l'acqua calda della caldaia per tutto il ciclo, quando questa invece e' necessaria solo per il lavaggio (la prima fase). I risciaqui (4 o 5,a seconda del ciclo) vengono normalmente effettuati con acqua fredda.
Alessandro.
Sì, ma quello penso sia una questione di risparmio energetico (per risciacquare non serve acqua calda, che costa riscaldare), ma male non fa, amenochè non siano lavaggi particolarmente delicati...
P.
Ah, ecco dove l'avevo letto allora :-p
P.
Proprio quello intendevo. Visto che la discussione verte sul calcolo dei consumi, e quindi di energia, non mi sembra tutto questo risparmio usare
4 volte di piu' di acqua calda. Tra l'altro quello di usare acqua calda direttamente in ingresso e' uno standard in vari paesi, ad esempio negli USA, ma le lavatrici sono predisposte con 2 ingressi separati per acqua calda/fredda.Alessandro.
Hai assolutamente ragione, non avevo capito cosa intendevi
Tra l'altro quello di usare acqua calda
Vero, anche in UK/Irlanda. Nella casa vecchia avevo un tubo rosso ed uno blu che uscivano dalla lavatrice...
Ciao
P.
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