caduta di mezzo volt

Jul 15, 2010 22 Replies

Sempre per quel disgraziato di Dacodac, che invece di lavorare su questo progetto... lavora, ho un problemino che devo risolvere in modo semplice oppure... amen.



Ho un potenziometro inclinometrico alimentato a 5V. La resistenza nominale è di 7k. In pratica, se lo alimento a 5V, ho un segnale compreso tra 1,5 e



3,5V (quando l'inclinometro è verticale mi dà, chiaramente, 2,5V) che vado a leggere con un A/D a 12 bit con Vref=3,3V

Siccome c'è una resistenza da 1K in serie all'ingresso, se l'input supera i



3,3V non mi danneggia l'A/D, ma ne limita il range.

Mi occorre quindi un quaccosa che mi faccia cadere tra 0,2 e 1,4V, a vostra scelta, ma che sia piuttosto stabile ( < 0,1%) in un range di temperatura tra 0 e 30 gradi. Il problema grosso, a ben vedere, è l'impedenza di entrata dell'A/D, nell'ordine dei megaohm.



Idee?


cut...

ra

Un differenziale in cui la tensione da sottrarre sia derivata dalla Vref dell'ADC?

Piccio.

Piccio:

Eh, fin lì ci arrivavo anch'io, speravo in una soluzione più picciosa, tipo un diodo e uno schottky in serie, le cui derive termiche si annullino.

Finisce che ci metto un partitore resistivo e bona lè.

"F. Bertolazzi" ha scritto nel messaggio news:q57ws8bblrlf.13cn4byzrr1pc$. snipped-for-privacy@40tude.net...

Lo sapevo io... come un presentimento, arrivo e.... mi ritrovo "partizionato" :) Non ci si può mettere una pila Weston miniaturizzata, collegata "al contrario"? . . . Ok, ok, ho capito, devo andare fuori dalla porta :)

e
5 e

vado

Togliere quel riferimento a 3,3V ed utilizzare al posto la tensione di alimentazione dell'inclinometro divisa per due con un partitore fatto con resistenze di precisione.

Il 15/07/2010 18.31, F. Bertolazzi ha scritto:

ale

1,5 e

controlla se, come credo, l' impedenza di uscita del pot varia da meta' corsa agli estremi: qualunque carico resistivo, se non trascurabile, introduce una non linearita' del segnale in uscita. potrebbe essere necessario un buffer.

e un quattromillesimo di 3v3 fa meno di 1 mV : sicuro ?

sono quasi sicuro che serva un buon opamp.

--=20 saluti lowcost

Darwin:

Stavo per cantar vittoria qunado ho realizzato che peggiorerebbe il problema. Ma che ti salta in mente? :D

Però... mi hai fatto venire in mente che, essendo un potenziometro, se lo alimento a 3,3V non se ne avrà certo a male.

lowcost:

Pardon, i bit sono 10. Il solito AVR...

Purtroppo il tutto è già costruito e misura 27x23 mm. E c'è un sacco di roba su entrambi i lati, compreso uno zoccolo per microSD e due connettori da 8 contatti passo 2,54.

Comunque, come dicevo, visto che è un potenziometro (Dacodac mi aveva appena mandato il datasheet e non mi ero reso conto delle banali implicazioni), è assai meglio alimentarlo dall'alimentazione analogica dell'AVR.

lowcost:

Come dovrei fare? Il comportamento che descrivi è quello di un normale potenziometro?

Mettendo una 10k verso massa, in effetti, cade quasi mezzo volt.

Comunque lo alimenterò a 3,3 e via così.

Avevo in testa uno di quei convertitori che lavorano tra 0 e 2 Vref (ne esistono: se non posti uno schema completo, con i componenti, non lamentarti che poi si tirano fuori castronerie). Altrimenti, come dicevi tu, alimenta il potenziometro a 3,3 V e vivi tranquillo.

Il 16/07/2010 0.59, F. Bertolazzi ha scritto:

Scusa, non c'entra un piffero, però potresti dire che AVR e che librerie per il filesystem della SD stai utilizzando?

Merci! Marco

Marco Trapanese:

Il solito Codevision. Addirittura le può far stare su di un ATmega168, occupando però tre quarti di mRAM e ROM. Ho optato per un 328.

F. Bertolazzi:

La emme è partita per i fatti suoi.

Quasi tre quarti, e usando un flag che permette di riciclare un buffer da

512 bytes, penalizzando, chiaramente, le prestazioni. Le librerie sono basate su quelle di
formatting link
, che ne ha addirittura una versione che gira addirittura su di un ATtiny45.

Il 16/07/2010 14.09, F. Bertolazzi ha scritto:

Grazie, sto valutando se passare anche io al CodeVision. Più che altro mi interessano le librerie a corredo che a quanto vedo sul sito coprono la massima parte delle normali esigenze e dovrebbero velocizzare la scrittura e il debug del codice (se sono ben funzionanti loro...).

Ora mi scarico la documentazione e vedo un po'.

Con un 328 quindi si può leggere e scrivere tranquillamente in FAT16/32 da una microSD? Temevo peggio!

Marco

Il 16/07/2010 14.23, F. Bertolazzi ha scritto:

Ah ok, le conosco. Le ho usate (modificate altrimenti non andava una cippa) per un ARM. Spero che con il CodeVision siano "pronte all'uso".

Perdonami, un'altra domanda (ok, dovrei leggere tutto il manuale perché non lo vedo dal riassunto). Il CodeVision ha anche a corredo un buon bootloader (con supporto della RS485)?

Loro suggeriscono di usare il ChipBlaster per programmare i micro. Vale la pena o utilizzi AVRStudio?

Grazie ancora Marco

Marco Trapanese:

Il vantaggio principale è che ti lascia 12 registri liberi per processare interrupt semplici senza pushare nulla nello stack.

Costa poco, ma costa altri 70 euro all'anno, anche se per anni non l'ho aggiornato. E' anche una buona fonte di informazioni, in quanto supporta chip non ancora ufficialmente annunciati da Atmel.

Usando le librerie con tutte le funzioni (anche certe di dubbia utilità) e la massima occupazione di RAM (cira 1250 byte).

Marco Trapanese:

Non l'ho ancora capito. Il Codewizard ti chiede se vuoi configurare il progetto come applicazion e o bootloader e di quali dimensioni, ma altro non so.

La domanda sull'RS 422 non ha molto senso: un bootloader usa la seriale (che driver gli attacchi sono fatti tuoi) ed eventualmente lo SPI. Se avrò tempo e voglia ne vorrei fare uno da SD.

Che io sappia il ChipBlaster è un clone di AVRISP e STK500. Ho seppre usato l'AVRISP (ora l'MKII, USB) senza alcun problema direttamente da Codevision, senza passare attraverso AVRstudio..

F. Bertolazzi:

Col tester, senza alimentarlo, besugo.

Il datasheet dice "massimo 8V", ma non parla di minimo.

dacodac:

No, ma, a 3,3 V, la dinamica è di solo 1 V, quindi avrai un segnale utile di poco più di 8 bit. In compenso il portabatterie, coi bulloni serrati con la chiavetta del 5,5 che ho comprato, è perfettamente rigido.

Il 16/07/2010 14.39, F. Bertolazzi ha scritto:

Veramente avevo scritto 485 :) E la domanda ha senso perché deve gestire il pin di enable e non serve i bootloader lo fanno (ok, si possono modificare, però...)

Quello da SD sarebbe interessante, ci stavo provando tempo fa poi ho lasciato cadere la cosa.

Mumble... non ho capito. Il ChipBlaster:

http://www.hpinfotech.ro/html/cbavr.htm

sembra essere il software non l'hardware.

Marco

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