Vorrei realizzare un duplicatore di tensione a partire da un trasformatore (il T350.01 di Nuova Elettronica) che ha queste caratteristiche:
Primario: 220 Vac Secondario: 2 x 17.5 V, 10 A ciascuno (20 A complessivi con gli avvolgimenti secondari in parallelo)
Se ho fatto bene i calcoli, il duplicatore mi dovrebbe dare 48 Vdc circa:
17.5 Vac * 1.41 = 24 Vdc * 2 = 48 Vdc
Ma, ammesso che questo computo sia corretto, qual'è la corrente massima disponibile all'uscita del duplicatore?
Ogni rettifica/correzione è la benvenuta.
Grazie anticipate.
Ciao.
Chogokin Z
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Off-Topi(c
Chogokin Z ha scritto:
Se ottieni 48 Volt vuol dire che gli avvolgimenti sono in serie e quindi la corrente massima è quella di un singolo avvolgimento (10 Ampere). Se invece vuoi ottenere 20 Ampere ti devi accontentare di 24 Volt (in realtà meno: non pretendere di tirar fuori più di 22 Volt a pieno carico)
Ciao Piercarlo
Per rispondere in privato, scrivete ramukreip al contrario fino (at) e poi
tirate dritto! :-)
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L
LAB
Se ho fatto bene i calcoli, il duplicatore mi dovrebbe dare 48 Vdc circa: 17.5 Vac * 1.41 = 24 Vdc * 2 = 48 Vdc Ma, ammesso che questo computo sia corretto, qual'è la corrente massima disponibile all'uscita del duplicatore?
Se hai già disponibili 35V (collegando in serie i due secondari da
17,5V), i 48Vdc del tuo calcolo li ottieni senza usare un duplicatore, ma devi tenere conto di alcune cose. In prima approssimazione, essendo la potenza del trasformatore pari a
2x17,5x10=350W, la potenza in uscita non può superarla, quindi:
350W/48V=7,3A. Non stiamo però tenendo conto che la "220", che oggi potrebbe arrivare a
230, in alcuni posti potrebbe abbassarsi anche del 5% (come da contratto ENEL), della tensione del secondario a pieno carico, della c.d.t. sui diodi e del ripple residuo, quindi la tensione d'uscita sicuramente non raggiungerà i 48Vcc.
Un po' più realisticamente:
35V-5%-10%=29V
29VxSQR2-2V (sui diodi, con parecchi Ampere, anche di più)=39V
Poichè vai a sfruttare i picchi dei 35Vac, tra uno e l'altro energia deve essere fornita dai condensatori di livellamento, che vengono caricati solo durante i picchi di tensione. Conseguentemente, la corrente massima che circola nei diodi raggiunge valori ben superiori alla corrente che assorbi in uscita. Per tale motivo i diodi vengono sempre sovradimensionati (solo apparentemente sovradimensionati...). Il condensatore (o più di uno) di livellamento lascerà sicuramente un po di ripple residuo, che può essere calcolato, in prima approssimazione, con: VxC=IxT, quindi V=IT/C, dove V è il ripple, I la corrente assorbita dal carico, T il periodo, C la capacità del condensatore. Per 5A, ad esempio, utilizzando un ponte di diodi (f=2x50=100Hz; T=10mS) si ha:
5Ax10mS/0,01F (cioè 10mila uF)=5V!!! Per avere solo 1V di ripple, con "solo"
5A di carico, ti occorrerebbero 50mila uF!
Dai 39V di cui sopra, quindi, devi ancora sottrarre alcuni Volt di ripple...
Ciao Gianluca
Non temer mai di dire cose insensate. Ma ascoltale bene, quando le dici.
(L. Wittgenstein)
Wovon man nicht sprechen kann, darüber muss man schweigen
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C
Chogokin Z
[HYPER CUT]
Allora, i due secondari li ho tenuti in parallelo per avere più corrente, e il duplicatore mi dà (senza carico, solo il tester) 48 Vdc circa (la lancetta dell'ICE 680R, in portata 200 Vdc, si ferma un capello oltre la tacca dei 48 Vdc).
Come raddrizzatori ho usato due SBL1040CT
formatting link
ricavati da un alimentatore ATX per PC, con i due diodi interni in parallelo. A valle di entrambi ci sono due elettrolitici (uno per raddrizzatore) da 4700 uF - 35 V ognuno.
Ho verificato le connessioni: OK Ho controllato le tensioni: OK Ho notato che il raddrizzatore della semionda positiva scalda parecchio (gli ho dovuto applicare un'aletta, che ha ben presto fatto salire di temperatura) SENZA CARICO APPLICATO, mentre il raddrizzatore della semionda negativa rimane letteralmente freddo.
Il test è riuscito (quantomento senza carico), ma perchè uno Schottky bolle e l'altro rimane cool?
Ciao.
Chogokin Z
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F
Franco
Schema, o link allo schema che hai usato. I condensatori scaldano? Hai la possibilita` di misurare il ripple di uscita con un oscilloscopio?
Franco
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C
Chogokin Z
Lo schema arriva più tardi, in serata. Intanto, i condensatori rimangono freddi, e purtroppo non ho l'oscilloscopio, perciò non ti so dire quant'è il ripple.
Ciao.
Chogokin Z
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L
LAB
Se metti i secondari in parallelo e poi duplichi la tensione hai perdite maggiori rispetto a mettere i secondari in serie senza ottenere alcun vantaggio. La potenza disponibile, senza contare le perdite, è la stessa, non può aumentare...
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LAB
Schema, grazie... ^__^
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LAB
Il ripple puoi misurarlo approssimativamente con il tester in ac (se in "ac" tiene conto solo della componente alternata); se è un classico ICE 680R analogico puoi usare la presa "dB" anzichè la "~".
Ciao Gianluca
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Chogokin Z
Servito:
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Ciao.
Chogokin Z
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L
LAB
Vedendo lo schema, non c'è motivo per cui un diodo possa scaldare a vuoto. Comunque, sicuramente ci guadagni collegando i secondari in serie senza usare il duplicatore. Tieni presente che per 20A (non so esattamente per che cosa ti serve l'alimentatore) i due condensatori da 4700uF sono veramente scarsini. Considera anche che equivalgono ad un 2350uF/70V... Non so quali sono le tue esigenze di livellamento, ma per 20A l'ordine di grandezza è di alcune decine di migliaia di uF...
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C
Chogokin Z
Potrebbe essere l'elettrolitico C1 in perdita la possibile causa del riscaldamento?
Mi serve per alimentare i MOSFETs di potenza di un amplificatore lineare in HF. Per i condensatori, confermo che sono ampiamente insufficienti, ma non sarebbe stata questa la configurazione finale dell'alimentatore/duplicatore. Dovevo prima sapere se i MOSFETs reggono 48 Vdc di alimentazione. E la reggono.
Ri-confermo. Il trasformatore da 20 A fa parte dell'alimentatore Lx.1147, che livella l'uscita del ponte di diodi con 3 elettrolitici da 10.000 uF ciascuno (30.000 uF, 35 V).
Ciao.
Chogokin Z
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B
bertolimarco2004
Chogokin Z ha scritto:
Se li hai tolti da un alimentatore PC probabilmente era guasto, ora sai che il guasto consisteva in un diodo in corto :)
P=2ES. lo schema non lo vedo mi da' pagina errata
mandi
F
Franco
Non funziona! se metti in parallelo i due secondari e usi un duplicatore, la corrente che hai a disposizione e` la stessa che avresti mettendo i due secondari in serie e usando un ponte. La configurazione a duplicatore raddoppia la corrente sul trasfo a pari tensione di uscita di un ponte, e quindi nessun vantaggio effettivo, svantaggio due condensatori di capacita` doppia rispetto a quello che useresti sul ponte per ottenere lo stesso ripple.
Franco
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Chogokin Z
Più che in corto, mi pare un diodo in perdita: l'ho provato con il tester (la famosa prova delle giunzioni in portata ohmica) e si comporta come un diodo efficiente. Mah...
Comunque l'ho cambiato con un'altro Schottky barrier, sempre preso da un alimentatore PC (un altro), della Philips e questo non riscalda.
Io ho l'ho aperto senza problemi poco prima di risponderti.
Ciao.
Chogokin Z
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B
bertolimarco2004
Chogokin Z ha scritto:
No, mi da' la pagina non esiste, e mi esce la homepage di virgilio, comunque a intuito hai un capo come 0V, e dall'altro capo un diodo verso +V e un'altro verso -V. A vuoto hai tutto quello che vuoi, =E8 sotto carico che ti frega. Comunque come gia' indicato ti conviene mettere i due avvolgimenti in serie che complicarti le cose a 50Hz anziche 100 di un ponte.
mandi
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