Dicesse Tot=F2
sopra i 5,1v hanno un andamento molto stabile della VZ in funzione della corrente
ma i modelli inferiori per esempio i 2,4v hanno escursioni 2,4v-3,4v
bella fregatura, a questo punto =E8 meglio 4 normali diodi in serie!
riflessioni??
Dicesse Tot=F2
sopra i 5,1v hanno un andamento molto stabile della VZ in funzione della corrente
ma i modelli inferiori per esempio i 2,4v hanno escursioni 2,4v-3,4v
bella fregatura, a questo punto =E8 meglio 4 normali diodi in serie!
riflessioni??
Il giorno Tue, 9 Mar 2010 05:57:47 -0800 (PST), "cugino.it" ha scritto:
Non sono d'accordo, 4 diodi in serie hanno la stabilità termica di 4 giunzioni, oltre al fatto di non avere nemmeno loro una risposta con ginocchio ripido, tutt'altro.
-- ciao Stefano
Esatto, la fisica è fisica e non ci sono santi, se meglio di così non li fanno ci saranno dei limiti nei materiali, la tecnologia non manca, se vuoi stabilità ci sono dei reference che sono compensati internamente, ne hai a bizzeffe da scegliere.
Ciao
cugino.it ha scritto:
fino a 2.5 V ( e a salire ) TL431, preciso ed economico
a tensioni inferiori ci sono riferimenti da 1.2 V che si posssono usare ( anche come il TL431 )
mmm ha scritto:
Per andare al di sotto dei 2.5V a bassa corrente basta un partitore, per correnti maggiori direi il partitore collegato ad un inseguitore a BJT o operazionale.
ciao giorgio
Giorgio Padoan ha scritto:
dipende da cosa vuoi fare col tl431
a) usarlo come zener ( 2 elettrodi ) -> non puoi usare il partitore per abbassare la tensione "di soglia" b) usarlo come riferimento di tensione puro -> si puo' fare ma come noti anche tu devi aggiungere altri componenti
come vedi i riferimenti ad 1.2 V hanno un loro perche' ;-)
sotto il 1.2 V ( o 1.024 ) non mi sembra ci siano alternative
Sotto e sopra i 5V, gli zener funzionano su principi fisici diversi ed hanno quindi caratteristiche abbastanza diverse (la pi=F9 evidente =E8 la deriva in temperatura che si compensa intorno ai fatidici 5V). Personalmente, per tensioni inferiori a 3V andrei direttamente su un riferimento bandgap, come il TL431 consigliato da mmm.
Anche sopra i 5V non scherzano in quanto a ciofecaggine. Praticamente li evito sempre.
e quando serve una tensione stabile di riferimento???
e quando serve una tensione stabile di riferimento???
e quando serve una tensione stabile di riferimento???
Anche l=EC, un riferimento bandgap...
Beh, oddio, i riferimenti più stabili, con coefficiente di temperatura migliore di 1 ppm/°C, mi sembra siano ancora basati su zener.
Potremmo anche termostatarli, ma rimane sempre la variazione di corrente...
Saluti in ginocchio.
Una volta, nell'impossibilità di trovare un LTZ1000, termostatai un LM399 (in aggiunta alla sua termostatazione interna), però è una soluzione un po' estrema.
Per la variazione di corrente, puoi usare lo stesso riferimento e un amplificatore per generare la corrente di alimentazione. E la stabilità che ottieni è buona.
e quando serve una tensione stabile di riferimento???
Il 10/03/2010 11.13, Tomaso Ferrando ha scritto:
Non e' difficile alimentarli in corrente costante...
P.S. Alla fine la stabilita' della Vref in funzione della Vbatt e' data dal rapporto tra la Z della resistenza o del generatore di CC e dalla Z dello sener, e un generatore di CC ha una resistenza molto alta (avevo calcolato circa 9Mohm in una simulazione) e uno zener da 8.8V una Z abbasttanza bassa (circa 7-10Ohm, dal DS postato).
A questo punto non sarebbe piu' semplice utilizzare un altro tipo di riferimento di tensione?
Saluti immobili.
E cioè quale?!
Bandgap, per esempio :-)
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