Trasformatore di potenza (alim.) usato come Trasf. d'uscita per Valvole

Jan 09, 2011 5 Replies

Avevo letto che i trasformatori di alimentazione non si possono usare come trasformatori d'uscita in amplificatori valvolari, per vari motivi


- in circuiti S.E. mancando il traferro saturano, per cui occorrerebbe un circuito che disaccoppi la continua, ecc.



- l'induttanza degli avvolgimenti risulta troppo bassa, e causa distorsione alle basse freq.



- se usati con tensioni superiori ai 220v saturano e scaldano



Questo quanto in sintesi ho letto qua e la. Pero' non mi soddisfano molto come spiegazioni.



A parte l'uso single-end (vedi l'esperienza di Barone

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a/toroidali-uscita.htm)



Io invece ho fatto una prova con un amplificatore push-pull di EL504. Gli ho montato un trasf. d'alimentazione toroidale al posto del T.U.. Il Trasf. =E8 da 220V sul primario (con presa centrale), e due secondari da 12V (potenza complessiva 80W). Facendo i calcoli su un carico di 8 ohm al secondario, ottengo circa 2900 ohm sul primario, che =E8 esattamente quella che serve per un push-pull con 2x EL504 (2500-3000 ohm)



Ebbene a me funziona alla grande. Non scalda affatto Ho fatto ovviamente alcune semplici prove con generatore e oscilloscopio. Banda passante 1W +/-3dB con TU originario =3D 50Hz-13Khz con TA =3D



60Hz-10Khz Tenendo conto che stiamo parlando di amplificatori per strumenti musicali, e che quindi non c'e' bisogno di banda pass. piatta 20-20K, direi che il rapporto prezzo/qualit=E0 =E8 eccezionale (un TU costa 50-60 euro, il TA l'ho pagato neanche 20 euro)

Ho confrontato il toroidale anche con un trasformatore di alimentazione normale, sempre usato come TU. E incredibilmente va meglio quello toroidale, perde meno sui bassi.



commenti? fuzzy


Il 09/01/2011 9.08, fuzzy ha scritto:

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Il traformatore toroidale ha sicuramete un accoppiamento migliore anche se essendo fatto normalmente con ferro al silicio a granuli orientati ha un ginocchio più stretto. Verifica a che induzione stai facendo lavorare il ferro. E' poi evidente che e' il metodo di avvolgimento diverso fra un trasformatore di alimentazione ed uno per audiofreqienza.

Falco

Ciao Se la reattanza del secondario (a vuoto) vale fra 3 e 5 volte la resistenza di carico ,alla frequenza minima, perche non dovrebbe andare?

Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

gi=E0, rimane un tantinello difficile misurare la reattanza sul secondario alla freq. minima, convieni? :-)

Ci vorrebbe un impedenzimetro a frequenza regolabile... =3D:-o

fuzzy

Il 09/01/2011 9.08, fuzzy ha scritto:

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Facevo la cosa opposta, quando mi serviva un trasformatore 220V -> bassa tensione usavo i TU dei televisori a valvole, ora non ricordo la tensione esatta che ne ricavavo ma se li ho usati vuol dire che si potevano ottenere i 12V in continua senza grossi problemi, giorgio

Ciao Senza strumenti...occorre ..inventare !! Puoi farti un semplice oscillatore (555) a 300 Hz e tramite una R nota alimentarci il tuo secondario e misurare la tensione (ac) ai capi dell'oscillatore e ai capi del secondario . Il tester a 300 hz , in AC,funziona ancora decentemente, e con qualche calcoletto, una idea della reattanza te la puoi fare.

Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

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